<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812</id><updated>2011-09-01T07:15:27.074-07:00</updated><category term='occupazioni'/><category term='presidi e manifestazioni'/><category term='che cos&apos;è la rete diritti in casa'/><category term='dossier politiche abitative'/><category term='consigli utili'/><category term='incontri e dibattiti'/><category term='rassegna stampa'/><category term='approfondimenti'/><title type='text'>rete diritti in casa</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>40</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-7792795627695947666</id><published>2010-12-04T02:48:00.000-08:00</published><updated>2010-12-05T02:50:26.695-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occupazioni'/><title type='text'>La Rete Diritti in Casa occupa due appartamenti inutilizzati da anni in via Buffolara</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TPtuPRe35GI/AAAAAAAAAEg/vn7SKI5k0nk/s1600/via%2Bbuffolara.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 187px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TPtuPRe35GI/AAAAAAAAAEg/vn7SKI5k0nk/s320/via%2Bbuffolara.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547148574706885730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Continua la campagna "Senza casa non ci sto!".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.gazzettadiparma.it/mediagallery/video/17734/Casa_occupata_in_via_Buffolara.html"&gt;Guarda il servizio video su Tv Parma&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi colpisce duro e indistintamente. Basta un po’ di sfortuna e di punto in bianco ci si può trovare senza quel minimo di garanzie sociali e di benessere che consentono di passare una vita serena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ne stanno accorgendo sempre di più i giovani, cui è negato ogni prospettiva di futuro, i migranti che sono l’anello più debole della catena perché ricattati a tutti i livelli, ma la crisi comincia a colpire duro anche tanti soggetti e famiglie italiane, anche i parmigiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli sfratti sono uno degli indicatori più chiari del fatto che la crisi è profonda: sono principalmente sfratti per morosità di chi non ce la fa più perché il reddito è poco e gli affitti sono esorbitanti, grazie alla fiducia che i nostri governanti hanno riposto nel mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi due famiglie con bambini in tenerissima età sono costrette a riprendersi da sole quello che sia il mercato che il pubblico continuano a negare loro, cioè l’accesso ad un alloggio commisurato al loro reddito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno occupato due alloggi lasciati da anni vuoti a favore della speculazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo hanno fatto per vivere, perché dormendo in auto o in catapecchie cadenti non si vive, al massimo si sopravvive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mancata risposta alle naturali esigenze sociali e umane farà sì che sempre più spesso le persone, per un normalissimo istinto di vita si riprendano ciò che spetta loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi saremo al loro fianco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parma è una città troppo spesso ritenuta erroneamente un modello esemplare di welfare: per quel che riguarda le politiche abitative si sono seguiti nel tempo annunci eclatanti di interventi che vengono esaltati come risolutivi dell’emergenza (Parmabitare, Casadesso, Social House ecc).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente di meno vero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema casa dilaga e solo la mobilitazione costante potrà riaffermare il diritto all’abitare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CASA REDDITO E DIGNITA’ PER TUTTI.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-7792795627695947666?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/7792795627695947666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/12/la-rete-diritti-in-casa-occupa-due.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/7792795627695947666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/7792795627695947666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/12/la-rete-diritti-in-casa-occupa-due.html' title='La Rete Diritti in Casa occupa due appartamenti inutilizzati da anni in via Buffolara'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TPtuPRe35GI/AAAAAAAAAEg/vn7SKI5k0nk/s72-c/via%2Bbuffolara.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-7920491597396079112</id><published>2010-12-03T09:00:00.001-08:00</published><updated>2010-12-03T09:03:01.621-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dossier politiche abitative'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='approfondimenti'/><title type='text'>Una lente di ingrandimento sull'Housing Sociale a Parma, in diretta continuità con il Piano Casa del Governo Berlusconi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TPkiRdebBnI/AAAAAAAAAEQ/twd9wM9Qwd4/s1600/Berlusconi_e_Vignali.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TPkiRdebBnI/AAAAAAAAAEQ/twd9wM9Qwd4/s320/Berlusconi_e_Vignali.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5546502099448825458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Dal pubblico al privato...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Un approfondimento sulle politiche abitative comunali a cura dalla Rete diritti in casa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Introduzione&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A Parma l’Housing Sociale sta riscontrando un generale consenso tra le parti politiche istituzionali ed è accompagnato da una campagna mediatica fuorviante. Il primo intervento nazionale di Housing Sociale che si sviluppa proprio a Parma viene presentato come salvifico a fronte di una situazione di emergenza abitativa continua e in costante aggravamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È necessario invece fare una attenta analisi critica dell’Housing Sociale innanzitutto perché questo tipo di progetto sta intercettando tutti i contributi pubblici in materia di edilizia residenziale, sostituendo in modo completo quello che è sempre stato lo strumento principe dell’intervento pubblico nella materia, cioè la casa popolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella fase economica attuale e di medio-lungo periodo, un numero sempre più alto di persone rischia di non poter accedere a uno dei diritti primari fondamentali, quello dell’abitare. Questa fase è infatti caratterizzata dall’estendersi di situazioni di disagio economico per ampie fasce della popolazione, dal precariato diffuso, dai licenziamenti, dalla cassa integrazione, con un mercato degli alloggi che difende gli interessi dei detentori di rendite grazie alla liberalizzazione dei costi dell’abitare, con un numero di sfratti in crescita esponenziale e quasi sempre per morosità. Logica vorrebbe che si estendessero le capacità di protezione sociale per i lavoratori e per le nuove figure sociali che, se lasciate in balia del mercato, non trovano alcuna risposta alle loro esigenze di un alloggio. Il sistema di Welfare della Regione Emilia Romagna non regge l’urto della crisi, si rischia l’esclusione sociale per le categorie deboli. Invece gli interventi in materia di politiche abitative, in Emilia Romagna, a Parma come altrove in Italia, si sono concentrati esclusivamente su progetti che possono offrire risposta ai bisogni abitativi di fasce della popolazione a livello economico intermedio (di solito si fa testualmente riferimento a coloro che non hanno i requisiti per accedere alle case popolari).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; I vari progetti Parmabitare, Affitti Garantiti, Casadesso cui ora si aggiunge il Social Housing, hanno costituito negli ultimi 10 anni il surrogato dei veri e propri alloggi ERP e se i relativi bandi hanno raccolto delle domande (comunque in numero molto inferiore ai bandi per le case popolari) ciò è stato perché ormai chi è in stato di necessità fa tutte le domande possibili immaginabili, per poi dover rinunciare all’assegnazione perché gli affitti richiesti sono proibitivi anche se inferiori a quelli di mercato (300/450 euro al mese più le spese).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parallelamente si è assistito dal 2005 in avanti a un processo di vendita a privati delle case popolari (almeno 60 alloggi persi dal patrimonio pubblico oltre alla vendita di quasi tutte le altre proprietà immobiliari non utilizzate di proprietà comunale) i cui introiti non sono stati reinvestiti per costruire nemmeno un nuovo alloggio di edilizia sovvenzionata nonostante le tante dichiarazioni in merito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come vedremo la parte più consistente dell’intervento di Housing Sociale è quello degli alloggi destinati alla vendita a prezzo più contenuto rispetto al mercato (edilizia convenzionata). Anche qui niente di nuovo sotto il sole perché di questo tipo di alloggi a Parma ne sono state già costruite diverse centinaia, altre sono in fase di ultimazione (ad esempio zona sud tra via Spezia e Via Traversetolo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche questo tipo di edilizia non risponde certo alle esigenze di chi si trova in difficoltà economica ed affolla le liste d’attesa per l’assegnazione di case popolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi progetti di cosiddetta edilizia sociale servono in realtà principalmente a sostenere le sorti del settore edile, cui l’amministrazione locale è molto sensibile. Settore che dopo anni di allegra speculazione sta ora segnando il passo in conseguenza della crisi e va mendicando ovunque interventi pubblici per sostenere la costruzione di alloggi a prezzi più contenuti rispetto ai prezzi stratosferici del passato e che vantano maggiori possibilità di vendita. Tutto ciò risponde alla strategia fallimentare di tentativo di uscita dalla crisi col rilancio del settore del mattone che sta caratterizzando la politica economica del governo Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono dei dati che gli amministratori continuano ad ignorare e che sono fondamentali. è rilevante che tra le 1658 richieste di assegnazione di Case Popolari riscontrate nell’ultimo bando del 2008 il 48 % (796 famiglie) abbiano un ISEE inferiore a 4.500 Euro e il 16% (265 famiglie) abbiano un ISEE inferiore a 8100 Euro. Con questi redditi non si trova sollievo con nessuna delle offerte di alloggio “sociale” prodotto dall’amministrazione locale negli ultimi 10 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli anni che corrispondono a grandi linee dall’inizio delle amministrazioni Ubaldi in avanti si è assistito a un progetto di ridefinizione della città che ha fatto dell’espansione urbanistica continua la sua principale linea di condotta, per: attrarre dall’esterno (dalla montagna per esempio o dal sud Italia o dalle città vicine) nuovi abitanti in un’ottica di competizione globale con gli altri territori, con una grande offerta di alloggi privati ad alto costo (in quantità veramente abnorme per città di questa dimensione) e con un certo numero di alloggi di edilizia convenzionata per lavoratori che se la possono comunque permettere (1800/2100 Euro al mq), una massa di nuovi clienti per i tanti centri commerciali che stanno sorgendo come funghi in ogni angolo di città. Per chi è in situazione di difficoltà economica  la mancanza di un sostegno reale per l’accesso all’abitazione (come il blocco alla costruzione di case popolari) può essere visto come un incentivo all’andarsene (si veda in questo senso anche l’invito spesso rivolto alle donne migranti e ai loro figli che si rivolgono ai servizi sociali nei momenti di difficoltà) o a vivere in condizioni di degrado (vedi il caso dei tanti lavoratori senza famiglia che vivono in alloggi sovraffollati o in veri e propri tuguri) sgravando tra l’altro le casse comunali da costi che sono considerati fastidiosi. Ecco poste le basi per la città borghese, ordinata e supercontrollata tanto gradita agli imprenditori locali e ai loro supporters nelle istituzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;PARMA SOCIAL HOUSE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Descrizione intervento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progetto di Housing sociale nella sua prima fase di attuazione prevede l’edificazione di 852 alloggi in totale entro il 2012 su una superficie lorda utile di 63.000 mq. Altri 1100 alloggi saranno edificati su un’area di 65000 mq prevista dal psc la cui attuazione avverrà nei prossimi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste nuove costruzioni sfruttano la possibilità di aumentare la capacità edificatoria prevista dalla legge 244/2007 (finanziaria 2008) andando in deroga a quanto previsto dal PSC in aree destinate ad attività sociali e commerciali offrendo su un piatto d’argento alle imprese che si aggiudicano il bando la possibilità di erigere ad aumentare ulteriormente l’edificabile con notevoli incentivi pubblici il che, in un periodo di crisi del settore, sembra essere la vera finalità del progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il pretesto della finalità sociale (tutta da dimostrare) si aggirano i vincoli urbanistici andando a incrinare ulteriormente gli equilibri ambientali ed ecologici di un territorio già massacrato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tutto avverrà in 7 aree di trasformazione urbana del comune di Parma (1^fase) (Crocetta 144 alloggi, Via Chiavari 280 alloggi, Via Sant’Eurosia 289 alloggi, Area Rossi &amp; Catelli 98 alloggi, Via Spezia 20 alloggi, Via Budellungo 9 alloggi, Pannocchia 12 alloggi) contribuendo ulteriormente alla sottrazione di aree verdi e agricole e prendendo in considerazione solo nel caso dell’Area ex Rossi &amp; Catelli la possibilità di convertire ad uso abitativo qualcuna delle tante aree dismesse della città. Completamente ignorata la possibilità, pure prevista dal comma 10 dell’art. 11 del DL 112/2008, di utilizzare ad esempio le aree militari cittadine dismesse. Occorre qui ricordare che un recente rapporto di Legambiente rileva che Parma risulta essere la terza città in Italia (dopo Roma e Venezia) per suolo agricolo consumato a vantaggio della speculazione immobiliare, circa un km quadrato all’anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il costo di costruzione totale per la prima fase è di 105 milioni di Euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TIPOLOGIE DI ALLOGGI OFFERTI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Il 30% degli alloggi (265) sarà affittato a canone concordato ridotto del 30%;(costo presunto tra 300 e 400  euro al mese più le spese)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Il 20% degli alloggi (182) sarà affittato a canone convenzionato pari al 4,5% del prezzo previsto per la cessione della piena proprietà, con previsione di riscatto dell’alloggio all’ottavo anno (Edilizia Convenzionata in locazione a canone convenzionato), costo indicativo Euro 600 al mese circa più spese per alloggi di 80mq.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Il 50% circa degli alloggi (405) sarà venduto come edilizia convenzionata a 1850 Euro al MQ.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due sono gli aspetti che balzano subito all’occhio: il 70% degli alloggi di questa prima tranche del progetto pur godendo di un cospicuo finanziamento pubblico sono costituiti da edilizia convenzionata, che da anni il privato realizza da anni senza i finanziamenti pubblici che sotto descriveremo. Dove sta in questo caso l’interesse pubblico?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si può vedere il livello dei costi per locazione e vendita, sebbene più bassi rispetto al mercato (eccetto la seconda tipologia) non rispondono alle esigenze di gran parte di coloro che hanno presentato domanda per le case popolari cioè per le fasce della popolazione in difficoltà economica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri aspetti del progetto meritano un minimo di approfondimento:  lo “Schema tipo di Convenzione disciplinante gli interventi di Edilizia Residenziale Sociale” approvato dal Consiglio Comunale con delibera n° 96 del 12.10.2010 fissa i criteri preferenziali per la definizione delle graduatorie, che devono dare la precedenza alle giovani coppie, ai nuclei con anziano di età superiore ai 70 anni o con persona che presenta invalidità superiore al 67% o composti da nuclei famigliari di almeno 4 persone e nuclei monogenitoriali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Comune di Parma ha ottenuto in sede di definizione della convenzione che una quota del 25% degli alloggi in locazione (cioè circa 66) “siano assegnati a coloro che risultano già assegnatari di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica e sociale e in subordine ad altre categorie in base alle esigenze della collettività”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi solo una piccola quota delle nuove costruzioni in locazione potrà seguire dei percorsi di assegnazione definiti secondo le priorità che saranno successivamente definite nello specifico dal Comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro 10% delle assegnazioni degli alloggi in locazione saranno a disposizione dei soci delle cooperative edilizie facenti parte dell’ATI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro 10% sarà riservato a famiglie che possiedano ulteriori requisiti indicati dagli investitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per le altre assegnazioni esiste il criterio di ordinazione secondo il criterio del reddito più basso ma questo principio viene contraddetto da un altro criterio che prevede che i nuclei famigliari con ISEE inferiore a 25.000 euro non eccedano il 66% del totale a fronte di nuclei famigliari con ISEE superiore ai 25000 Euro che non devono eccedere il 34% del totale degli alloggi assegnabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si ricorda qui che il valore ISEE è calcolato dividendo la somma dei redditi del nucleo per un quoziente tanto più alto quanto più alto è il numero dei componenti della famiglia e che pertanto un ISEE superiore a 25.000 Euro corrisponde a una somma di redditi ben consistente. (vedasi per confronto i livelli ISEE rilevati per domande case popolari sopra indicati).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la norma contenuta nello stesso schema di convenzione che ci conferma che ad essere tutelata è in primo luogo la redditività dell’investimento è quella contenuta nell’art.13 comma 2 che riportiamo per intero di seguito:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;        E’ facoltà del soggetto attuatore, per tramite del Gestore Sociale, non procedere all’assegnazione dell’alloggio al nucleo familiare che fruisca di un reddito netto pari o inferiore a 3,75 (tre virgola settantacinque) volte la somma del canone di locazione oltre Iva e imposta di registro; il limite di reddito dovrà essere dimostrato con riferimento all’ultimo anno, per i redditi derivanti da rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato ed agli ultimi tre anni, per i redditi derivanti da rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato o da lavoro autonomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si può vedere la logica imprenditoriale insita in questo tipo di interventi ne limita sul nascere il valore sociale perché in questo modo si crea la possibilità di escludere i nuclei monoreddito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COSTRUTTORI E GESTORI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le imprese di costruzione, già selezionate mediante bando sono una ATI (Associazione Temporanea di Imprese) costituita da Buia Nereo srl, Cooperativa di produzione e Lavoro Bruno Buozzi scrl, CME Consorzio Imprenditori Edili Soc.Coop, La Nuova Speranza scrl, Parma 80 s.c., Cooperativa Edile Artigiana s.c., Cooperativa Case Popolari scrl, Cooperativa Residence scrl.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Ente Gestore che curerà tra l’altro le assegnazioni: Cooperativa Edilizia Case Popolari scrl, La Nuova Speranza scrl, Parma 80 s.c.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli incentivi  che hanno reso particolarmente appetibile il progetto: la cessione di aree da parte del Comune di Parma in diritto di superficie per 99 anni, l’esenzione dal pagamento del contributo costruzione (art.27 LR 31/2002) tenuto conto dell’interesse pubblico e l’abbattimento dell’aliquota ICI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FINANZIAMENTI:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come anticipato nell’introduzione, il Social Housing è l’unico intervento in materia di politiche abitative messo in atto con determinazione dallo stato e sta soppiantando totalmente la classica edilizia residenziale pubblica (case popolari).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Piano Nazionale di edilizia abitativa  del Governo Berlusconi approvato col Decreto Legge112/2008 prevede un sistema integrato di fondi immobiliari (SIF) pubblici e privati per l’avvio dei progetti social housing. Nell’ambito di questo sistema integrato il fondo nazionale (gestito da SGR, Società Gestione del Risparmio della Cassa Depositi e Prestiti) dovrà investire in fondi immobiliari locali attraverso partecipazioni nel limite del 40%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parma risulta essere la prima città in Italia  ad aver sviluppato la progettazione per il social housing (altri progetti sono in preparazione a Torino, Monza, Roma e nel Veneto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo è stato costituito il fondo immobiliare locale, Fondo Polaris Parma Social House (Fondo Comune di investimento immobiliare chiuso) del quale sono state sottoscritte le seguenti quote:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-25 milioni di Euro dalla SGR Cassa Depositi e Prestiti (ex Stato ora SPA)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-10 milioni di Euro dalla Fondazione Cariparma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- La Legacoop, in considerazione del fatto che al progetto lavorano 3 cooperative associate, ha aderito tramite il proprio fondo Coopfond al fondo locale mediante la sottoscrizione di quote per 1,5 milioni di Euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-15 milioni di Euro che dovrebbero essere stanziati dal Comune di Parma tramite la Holding partecipata interamente dal Comune Stt spa. Questo conferimento merita più di una osservazione in quanto la situazione finanziaria di questa holding è disastrosa. Stando alle dichiarazioni dell’Agenzia di rating Standard &amp; Poor’s sarebbe già indebitata per 172 milioni di Euro a fronte di ipoteche sul patrimonio immobiliare del Comune, appositamente sopravvalutato, che lo rendono indisponibile per qualsiasi intervento di recupero e uso comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STT si appresterebbe ad effettuare emissione di Bond sul mercato americano per trovare i fondi necessari al finanziamento delle due opere che l’attuale amministrazione comunale pone al centro della sua strategia di sviluppo cioè il Welfare Community Center e proprio i Parma Social House.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi il meccanismo che si sta mettendo in moto è che per sottoscrivere le quote del fondo immobiliare per il Social Housing STT emette ulteriori titoli indebitandosi ulteriormente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine la Regione Emilia Romagna ha stanziato un contributo a fondo perduto di 3.061.771,13 euro per la realizzazione del primo stralcio, che sarà localizzato nell’area Ex Rossi e Catelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VALUTAZIONI FINALI SUL PARMA SOCIAL HOUSE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante un recente incontro pubblico organizzato dalla Rete Diritti in Casa e dalla SRU (Società di Riappropriazione Urbana), il professor Giovanni Caudo dell’Università Roma Tre aveva relazionato rispetto a quelle che dovrebbero essere i criteri di sostenibilità per i progetti di Housing Sociale al fine di renderli utili socialmente e non funzionali solo ai costruttori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le quattro sostenibilità, Territoriale, Sociale, Gestionale ed Economica non trovano alcun riscontro nel Parma Social Housing rispettivamente per consumo di suolo, target sociale sbagliato, scarso controllo pubblico nella gestione (oltre a scarsa partecipazione dell’utenza e loro associazioni), costo economico elevato per la tipologia di alloggi proposti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, a conferma della tesi che sostiene che questo tipo di interventi sono fatti a sostegno dei costruttori e per un folle piano di rilancio dell’economia trainato dall’edilizia facciamo notare che le condizioni per i costruttori sono favorevolissime. Come sopra specificato i terreni sono ceduti dal Comune in diritto di superficie per 99 anni e questo rappresenta un risparmio notevole di costi per le imprese costruttrici che godono per giunta, oltre ad agevolazioni fiscali, anche di una copertura finanziaria a tasso agevolato per circa il 50% del costo complessivo dell’intervento e dulcis in fundo il contributo a fondo perduto di oltre tre milioni di Euro della Regione Emilia Romagna per far partire il primo stralcio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’obiettivo è ridurre al minimo il rischio d’impresa, il tutto a fronte di un’utilità sociale estremamente debole (solo 265 alloggi a canone sostenibile su un totale di 852 possono essere fruiti da utenti di livello economico intermedio) escludendo per l’ennesima volta le fasce più deboli della popolazione e coloro che sono colpiti in modo più severo dalla crisi economica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro no a questo tipo di intervento è netto e la lotta per l’affermazione del diritto all’abitare continuerà a Parma in tutte le sue forme indipendentemente dalle dichiarazioni esaltate dei sostenitori dell’housing sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le responsabilità dell’amministrazione locale è grave perché Parma ha goduto dalle amministrazioni Ubaldi in avanti di un atteggiamento particolarmente benevolo dal governo centrale per quel che riguarda finanziamenti e contributi. Dall’insediamento dell’Authority Alimentare in poi a Parma sono fioccati un bel po’ di decine di milioni di Euro, orientati tutti verso progetti la cui utilità è stata smascherata da mobilitazioni importanti (vedi metro). Se il Comune di Parma avesse avuto veramente a cuore le sorti dell’emergenza abitativa avrebbe dovuto usare diversamente contatti e amicizie nel governo di centro destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E L’EDILIZIA POPOLARE?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche politico in perfetta malafede, l’ultimo è stato Libè, continua ad affermare che l’intervento di Social Housing risolverà l’emergenza abitativa anche se dovrebbe essere chiaro a tutti che le finalità dell’intervento e il target sociale sono altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Comune di Parma, probabilmente sollecitato dalla forte (per una città come Parma) mobilitazione sociale sul tema abitativo ha proposto anche un intervento in materia di ERP classica, cioè le case popolari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come da tempo denunciamo, dal 1998 in avanti (dalla prima amministrazione Ubaldi fino ai giorni nostri) non sono state costruite a Parma nuove case popolari. Gli unici nuovi edifici di edilizia sovvenzionata cioè 6 alloggi in piazzale Sicilia e 28 alloggi in Via Lazio, inaugurati dall’Amministrazione Vignali, sono frutti di progetti elaborati e finanziati prima dell’avvento di Ubaldi e portati a compimento con vergognosa lentezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’unico ulteriore provvedimento intrapreso in materia di case popolari è stata la vendita di circa 60 alloggi, vendita iniziata nel 2006 e che non ha portato finora a nessun reinvestimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il saldo, per il patrimonio immobiliare comunale a canone sociale è quindi pesantemente negativo, a fronte di un aumento della domanda notevole (nel 1999 le domande erano state 965,nel 2006 sono arrivate a 1200, nel 2008 si è saliti a 1659).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto che oggi l’assessorato alla casa e politiche abitative annunci con la solita enfasi che il patrimonio comunale si arricchirà di oltre 150 nuove case popolari da realizzarsi nel periodo settembre 2010/settembre 2012, merita a nostra avviso una analisi più approfondita:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1)      Innanzitutto questa promessa deve essere letta nel contesto della generale immobilità in materia riscontrata nei 12 anni precedenti di amministrazione di centro destra, immobilità aggravata dalla vendita ai privati di decine di appartamenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2)      Bisogna prendere queste dichiarazioni con le molle perché non siamo nuovi a annunci entusiastici di interventi che non si sono poi fatti o che si sono poi ridimensionati (Bigliardi era specialista in materia di dichiarazioni altisonanti e ripetute poi smentite nel tempo dai fatti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3)      E’necessario leggere tra le righe delle dichiarazioni per capire in cosa consiste l’intervento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In merito al punto 3) in dettaglio gli alloggi previsti dal piano straordinario saranno i seguenti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16 alloggi da acquistare tramite Acer sul mercato dell’usato ex pubblico e sul mercato delle privatizzazioni di enti pubblici;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;22 alloggi ancora in costruzione di Parmabitare località Vicomero che passano da canone concordato a canone erp&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12 alloggi Acer che vengono messi a disposizione per la locazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9 alloggi da mettere a disposizione siti in Via Guastalla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15 alloggi da mettere a disposizione tramite acquisto di Acer sul mercato privato o provenienti da progetti ministeri di edilizia agevolata-convenzionata e non utilizzati per i fini originari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;24 alloggi di nuova edificazione messi a disposizione da Acer in Via Fleming.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TOTALE 98 alloggi che si aggiungono all’esistente per le assegnazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri 56 alloggi (20 in via Olivieri n° 6-8 e 36 alloggi ripristinati in varie parti della città) facevano già parte del patrimonio pubblico ed erano solo da tanto tempo in attesa di ristrutturazione, tra l’altro già più volte annunciata in passato con il solito clamore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel complesso si tratta di un intervento positivo, che mette a disposizione qualche alloggio aggiuntivo per le centinaia e centinaia di persone che vedono negli alloggi a canone erp l’unica possibilità di accedere al diritto all’abitare. Se valutato però nel contesto complessivo, se consideriamo che nel frattempo di alloggi popolari ne sono stati venduti 60 e quindi il saldo netto è di + 38 alloggi in 12 anni di immobilismo in questo settore la valutazione per l’operato del Comune di Parma nel campo dell’edilizia popolare è pesantemente negativa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-7920491597396079112?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/7920491597396079112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/12/una-lente-di-ingrandimento-sullhousing.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/7920491597396079112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/7920491597396079112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/12/una-lente-di-ingrandimento-sullhousing.html' title='Una lente di ingrandimento sull&apos;Housing Sociale a Parma, in diretta continuità con il Piano Casa del Governo Berlusconi'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TPkiRdebBnI/AAAAAAAAAEQ/twd9wM9Qwd4/s72-c/Berlusconi_e_Vignali.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-3406865668184468287</id><published>2010-12-03T02:46:00.000-08:00</published><updated>2010-12-05T02:53:11.004-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presidi e manifestazioni'/><title type='text'>Quando gli speculatori affittano i tuguri</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TPtt4iM-PaI/AAAAAAAAAEY/7-dcGtnrlE0/s1600/images_75.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 160px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TPtt4iM-PaI/AAAAAAAAAEY/7-dcGtnrlE0/s320/images_75.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5547148184058215842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Quella di Samar e della sua famiglia è una storia di ordinaria negazione del diritto alla casa e alla dignità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La famiglia di Samar abita a Parma in Strada due castagne n°59 in una specie di tugurio di 35 mq pagando 450 euro di affitto mensili. I muri della sua casa/cantina sono ormai impregnati di acqua e ricoperti di muffa.Tutti i membri della famiglia accusano disturbi respiratori a causa dell'insalubrità della "casa",specialmente i due bimbi piccoli. Nonostante questo però, dal 2005 ad oggi, hanno accumulato solo 10 punti nella graduatoria per la casa popolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo è una situazione frequente ma due elementi la rendono particolare, il primo è che i proprietari posseggono altri 60 appartamenti, il secondo è che il medico di famiglia ha deciso di ribellarsi a questa situazione e vuole collaborare con la famiglia e la Rete diritti in casa per renderla pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo motivo la Rete diritti in casa ha indetto una conferenza stampa all'interno dell'abitazione di Samar così che tutti possano vedere in che condizioni si può essere costretti a vivere nella "Parma città vetrina" e invita tutti ad andare a sentire personalmente la storia di questa famiglia e del medico che deve seguire impotente il decorso negativo dei suoi pazienti, causato dalla speculazione di una famiglia di ricchi proprietari immobiliari e dall'indifferenza delle istituzioni pubbliche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appuntamento per la conferenza stampa: venerdì 3 dicembre alle ore 11  in strada due castagne 59 in zona Fontanini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-3406865668184468287?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/3406865668184468287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/12/quando-gli-speculatori-affittano-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/3406865668184468287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/3406865668184468287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/12/quando-gli-speculatori-affittano-i.html' title='Quando gli speculatori affittano i tuguri'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TPtt4iM-PaI/AAAAAAAAAEY/7-dcGtnrlE0/s72-c/images_75.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-2807546656689094937</id><published>2010-11-14T05:14:00.000-08:00</published><updated>2010-11-15T05:21:05.165-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occupazioni'/><title type='text'>Per avere una casa non serve un miracolo … serve la Rete diritti in casa!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TOEzXLK8A-I/AAAAAAAAAEI/odbklqzeTkQ/s1600/vvvv.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 285px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TOEzXLK8A-I/AAAAAAAAAEI/odbklqzeTkQ/s320/vvvv.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5539765489871094754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La Rete diritti in casa occupa la canonica della parrocchia di Martorano con una famiglia in emergenza abitativa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stamattina la Rete diritti in casa ha sostenuto la famiglia di Mohamed Laynef nell’occupazione della canonica della parrocchia di Martorano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mohamed e sua moglie vivono sulla loro pelle la precarietà del lavoro e dei diritti che caratterizza oggi la vita dei migranti, pur vivendo in Italia da oltre trent’anni con tre figli nati in Italia: non hanno un lavoro stabile da due anni, non riescono a sostenere i prezzi del mercato immobiliare privato, e nonostante ciò non riescono ad ottenere una casa popolare. Per di più il tetto della casa in via Emilio Lepido 103, in cui vivevano da tre anni, è crollato sulle loro teste a causa delle ultime piogge. Questo ha inasprito ancora di più la loro emergenza abitativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’unica soluzione proposta fino ad oggi dai Servizi Sociali di Parma è stata la divisione del nucleo familiare, con la moglie e il figlio minorenne in dormitorio e gli uomini in strada, oppure il ritorno della famiglia in Tunisia, nonostante la cittadinanza italiana dei bambini. Soluzioni inaccettabili per chi vorrebbe conservare l’unità e la serenità della famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mohamed ha deciso di entrare nella canonica di Martorano, abbandonata da diversi anni, perché gli venisse riconosciuto il diritto ad una vita dignitosa che non può prescindere dall’avere un tetto sulla testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo diverse ore di trattativa, la famiglia ha deciso di lasciare la casa grazie all’intervento della Caritas che si è impegnata a trovare una soluzione definitiva per tutti i componenti del nucleo familiare. Fino ad allora verranno ospitati presso l’Hotel Leon d’Oro a spese della Caritas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così facendo la Curia diocesana di Parma ha dato un chiaro e pratico esempio alla cittadinanza ed alla giunta comunale, spesso miope di fronte ai casi più drammatici di violazione dei diritti e impossibilità all’emancipazione di famiglie di culture e origini differenti, di come l’emergenza abitativa sia una problematica della quale bisogna assumersi collettivamente la responsabilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Rete diritti in casa si impegna a monitorare l’evoluzione della situazione abitativa della famiglia Laynef e nel frattempo verificherà la coerenza finora dimostrata dalla Curia, perché la carità cristiana non sia solo un argomento di predica ma una pratica reale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’occupazione di via Bengasi, quindi segue l’occupazione di stamane che ricorda alla Prefettura che l’emergenza abitativa è tutt’altro che finita. E’ chiaro quindi che urgono risoluzione reali, pratiche e rapide per tutti cittadini, che possono essere affrontate solo con chi ogni giorno si confronta con quella fetta di popolazione colpita dagli sfratti e che inventa nuove pratiche di resistenza alla crisi e per il diritto alla dignità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rinnoviamo quindi l’invito alle Istituzioni all’apertura immediata di un tavolo di emergenza in cui si affronti il problema abitativo a Parma.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-2807546656689094937?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/2807546656689094937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/11/per-avere-una-casa-non-serve-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/2807546656689094937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/2807546656689094937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/11/per-avere-una-casa-non-serve-un.html' title='Per avere una casa non serve un miracolo … serve la Rete diritti in casa!'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TOEzXLK8A-I/AAAAAAAAAEI/odbklqzeTkQ/s72-c/vvvv.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-2815022818035214176</id><published>2010-11-11T11:07:00.000-08:00</published><updated>2010-11-11T11:13:28.809-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presidi e manifestazioni'/><title type='text'>Presidio in Prefettura in solidarietà ai migranti sulla gru e per il diritto alla casa.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TNw_eQKHrcI/AAAAAAAAAEA/rOCz3FVi4qs/s1600/siamo_tutti_sulla_gru.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 119px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TNw_eQKHrcI/AAAAAAAAAEA/rOCz3FVi4qs/s320/siamo_tutti_sulla_gru.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538371430724906434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diritto alla casa e moratoria subito!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Venerdì 12 novembre 2010 alle ore 17 davanti alla Prefettura in via Repubblica.&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Brescia prosegue la protesta dei migranti che da quasi due settimane si trovano in cima ad una gru in piazzale Cesare Battisti. La loro iniziativa è stata il seguito dello sgombero da parte della polizia di una manifestazione per la regolarizzazione di coloro che hanno presentato richiesta di sanatoria nel 2009. I sei dimostranti -un egiziano, un marocchino, due pakistani, un indiano e un senegalese- continuano a ribadire la loro intenzione di non mollare fino a quando non saranno accolte le loro richieste: in primis, l'apertura di un tavolo di confronto serio con Prefettura e Ministero dell'Interno, che porti a risposte positive sulla sanatoria-truffa ed il via libera al presidio permanente di protesta con nessuna ritorsione con chi sta chiedendo solamente il rispetto dei propri diritti. I sei ragazzi intanto raccolgono ogni istante anche la solidarietà di chi, 35 metri più in basso, presidia in modo permanente il cantiere. Decine e decine le persone -italiane e non- che si alternano continuamente, giorno e notte, nel portare il loro sostegno morale e concreto al gruppo salito sulla gru sabato scorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Parma prosegue ormai da due settimane l’occupazione dello stabile in via Bengasi, occupazione che ha dato la casa inizialmente a una ventina di persone, tra famiglie e lavoratori, e oggi si trova al massimo della capienza con circa il doppio delle persone. Tutte situazioni di emergenza, famiglie sfrattate, persone che hanno perso il lavoro e la casa, persone che chiedono alla Prefettura e al Comune, insieme alla Rete Diritti in Casa, una soluzione abitativa degna e stabile e l’apertura immediata di un tavolo di emergenza che tratti del problema abitativo a Parma. Dal giorno dell’occupazione decine di persone, sotto sfratto o senza casa, si sono rivolte al nostro sportello in cerca di una speranza, desiderose di intraprendere una battaglia per i propri diritti, persone che per anni hanno lavorato, sono state sfruttate, hanno versato le tasse in questo paese. Chiedono solo ciò che gli è dovuto: casa, reddito, dignità per tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Per i diritti dei migranti,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per i diritti di tutti noi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Brescia a Milano,da Roma a Parma,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la lotta non si ferma, si allarga!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo tutti sulla GRU!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-2815022818035214176?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/2815022818035214176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/11/presidio-in-prefettura-in-solidarieta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/2815022818035214176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/2815022818035214176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/11/presidio-in-prefettura-in-solidarieta.html' title='Presidio in Prefettura in solidarietà ai migranti sulla gru e per il diritto alla casa.'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TNw_eQKHrcI/AAAAAAAAAEA/rOCz3FVi4qs/s72-c/siamo_tutti_sulla_gru.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-6990792659527817327</id><published>2010-11-09T07:02:00.000-08:00</published><updated>2010-11-11T11:07:13.499-08:00</updated><title type='text'>Bologna - Manifestazione regionale Agire contro il razzismo, per i diritti di tutti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TNw-0y-HVgI/AAAAAAAAAD4/X2JGe88qLLY/s1600/13Nov10._2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 146px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TNw-0y-HVgI/AAAAAAAAAD4/X2JGe88qLLY/s320/13Nov10._2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538370718515287554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sabato 13 novembre 2010, ore 14.30&lt;br /&gt;Piazza XX Settembre Bologna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge Bossi-Fini, il pacchetto sicurezza, la crisi: questi sono i nemici dei migranti. Come tutti, anche i migranti perdono il lavoro, sono in cassa integrazione, rischiano ogni giorno di ritrovarsi senza casa perché non riescono a pagare l’affitto. I migranti, però, rischiano ogni giorno di perdere il permesso di soggiorno. Chi vuole regolarizzarsi rischia di passare attraverso truffe legalizzate come le sanatorie e i decreti flussi. Il permesso a punti che entrerà in vigore non farà che peggiorare ulteriormente questa situazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’allungamento dei tempi di detenzione nei CIE trasforma ancora di più questi luoghi in carceri speciali, dove tenere i migranti secondo le esigenze politiche ed economiche del momento, privandoli della libertà e di ogni diritto. Nel frattempo continuano i respingimenti illegali e la complicità del governo italiano con la Libia, dove sono totalmente negati i diritti dei rifugiati e dei richiedenti asilo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sappiamo che tutto questo non ha lo scopo di allontanare i migranti, ma di produrre clandestinità e persone sempre più ricattabili e sfruttabili sul lavoro e in ogni ambito della vita sociale. Una moderna apartheid, nel nome dell’Europa, coinvolge persone che da anni in gran parte vivono, lavorano e pagano le tasse in Italia. La Bossi-Fini e il pacchetto sicurezza funzionano anche in Emilia Romagna, che si vanta di essere terra d’accoglienza. Lo dimostrano le migliaia di truffe legate alla sanatoria, l’enorme numero di migranti colpiti dalla crisi che rischiano di diventare clandestini, la presenza di due CIE e il tentativo in diversi comuni di discriminare nell’accesso agli asili i figli dei migranti irregolari. Migliaia di migranti devono quotidianamente fare i conti con le lungaggini delle questure, aspettando mesi per semplici aggiornamenti dei loro documenti. Nel frattempo sono in trappola: non possono né muoversi né cercare lavoro, mentre anche l’accesso ai servizi essenziali è in pericolo. Non esiste vera accoglienza e non c’è antirazzismo se la vita dei migranti è criminalizzata ed è costantemente sotto ricatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre capire che l’attacco ai diritti dei migranti e la criminalizzazione degli irregolari colpisce tutti: indica dei nemici, mentre la cittadinanza di tutti è colpita e svuotata. Questo lo vediamo nell’attacco ai diritti dei lavoratori, nella precarietà diffusa e nelle limitazioni imposte a tutti dal pacchetto sicurezza. Non c’è altro tempo da perdere: bisogna opporsi al razzismo istituzionale e al meccanismo che lo alimenta. Lo sciopero del 1 marzo ha dimostrato che la lotta per i diritti dei migranti è una lotta generale, capace di parlare a tutti, perché il ricatto che subiscono i migranti è uno strumento per attaccare i diritti di tutti. Il protagonismo dei migranti dimostra che nonostante i ricatti è possibile far sentire la propria voce. La presenza di tanti e tante in piazza con loro mostra che è possibile rifiutare questa logica e non essere complici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo rilanciare la lotta dei migranti e con i migranti contro questo stato di cose. Di fronte alla crisi e ai problemi che quotidianamente vivono i migranti facciamo appello a tutte le associazioni, i singoli, le realtà sindacali e politiche per unirsi in questo percorso verso una grande manifestazione regionale dei migranti e con i migranti in novembre. Verso questa mobilitazione riteniamo importante e sosteniamo la manifestazione indetta dalla Fiom per il 16 ottobre a Roma, affinché la presenza in piazza di migliaia di lavoratori e lavoratrici italiani e migranti diventi momento di convergenza di tutti quei percorsi di lotta contro la precarietà e la precarizzazione delle vite che di fronte ai molteplici effetti della crisi ritengono ancor più necessario affermare con forza un altro modello di società, che includa anziché emarginare, che accolga anziché respingere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diciamo NO alla legge Bossi-Fini, al contratto di soggiorno per lavoro, al pacchetto sicurezza e al permesso a punti. Vogliamo che sia cancellato il reato di clandestinità; che ai migranti colpiti dalla crisi venga rinnovato il permesso di soggiorno, anche in assenza di un contratto di lavoro; una regolarizzazione slegata dal lavoro e dal reddito dei migranti irregolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci impegniamo inoltre sin da ora ad allargare la mobilitazione ad altre regioni a partire dalle realtà presenti il 12 giugno nell’assemblea promossa dal gruppo 1 marzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prime adesioni&lt;br /&gt;Per aderire: primomarzo2010bologna@gmail.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comitato Primo Marzo Nazionale&lt;br /&gt;Coordinamento Migranti Bologna e provincia&lt;br /&gt;Centro Sociale TPO Bologna&lt;br /&gt;Associazione Ya Basta! Bologna&lt;br /&gt;Associazione Sokos -Bologna&lt;br /&gt;Coordinamento Migranti Castel Maggiore (BO)&lt;br /&gt;Associazione della Sinistra – Bologna&lt;br /&gt;Gruppo Prometeo (Studenti di Medicina dell’Università di Bologna)&lt;br /&gt;Comitato NoPacchettosicurezza Reggio Emilia -Reggio Emilia Cominciamo Insieme, associazione marocchina di Casalecchio di Reno - Bologna&lt;br /&gt;Associazione Hilal sportiva e culturale marocchina di Baricella (BO)&lt;br /&gt;Associazione albanese Skandenberg&lt;br /&gt;Associazione senegalese Chek Anta Diop&lt;br /&gt;Associazione delle famiglie senegalesi&lt;br /&gt;PresseAfrique&lt;br /&gt;Associazione Sopra i Ponti (BO)&lt;br /&gt;Comunità Pakistana Bologna&lt;br /&gt;Scuola dI Italiano con migranti XM24 - Bologna&lt;br /&gt;Lab.Aq16 Reggio Emilia&lt;br /&gt;Associazione Città Migrante - Reggio Emilia&lt;br /&gt;Associazione Rumori Sinistri - Rimini&lt;br /&gt;Riminesi globali contro il razzismo - Rimini&lt;br /&gt;Comitato primo marzo 2010 - Modena&lt;br /&gt;Comitato primo marzo 2010 - Nonantola&lt;br /&gt;Comitato primo marzo 2010 - Carpi a Bassa Modenesi&lt;br /&gt;Associazione interculturale DAWA - Modena&lt;br /&gt;Associazione Africa Libera - Carpi&lt;br /&gt;Associazione Tanzaniani in Italia – Castelfranco Emilia&lt;br /&gt;Diaspora africana centre - Modena&lt;br /&gt;Associazione Donne migranti per la Pace - Modena&lt;br /&gt;Movimento Federalista Europeo – Bologna &lt;br /&gt;Casa Cantoniera Autogestita - Parma&lt;br /&gt;Associazione Perchèno? - Parma&lt;br /&gt;La Paz contro il razzismo - Parma&lt;br /&gt;Partito Comunista dei Lavoratori – Bologna&lt;br /&gt;Associazione culturale InMovimento&lt;br /&gt;Consulta distrettuale dei migranti del distretto pianura est&lt;br /&gt;Associazione assistenti sociali senza frontiere (ASSF)&lt;br /&gt;Partito della Rifondazione Comunista di Bologna&lt;br /&gt;Bologna Magazine&lt;br /&gt;Vag61 - Spazio libero autogestito - Bologna&lt;br /&gt;Associazione di volontariato Harambe - Bologna&lt;br /&gt;Amani Onlus (gruppo locale Bologna)&lt;br /&gt;Band’Armanda - Bologna&lt;br /&gt;Sinistra Critica Bologna&lt;br /&gt;Tavola delle donne sulla violenza e sulla sicurezza nella città&lt;br /&gt;Sinistra Ecologia e Libertà di casalecchio di Reno&lt;br /&gt;Sinistra Ecologia e Libertà di Sasso Marconi&lt;br /&gt;Sinistra Ecologia e Libertà di Zola Predosa&lt;br /&gt;Rete delle Scuole di Italiano per Migranti di Bologna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[ martedì 2 novembre 2010 ]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-6990792659527817327?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/6990792659527817327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/11/bologna-manifestazione-regionale-agire.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/6990792659527817327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/6990792659527817327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/11/bologna-manifestazione-regionale-agire.html' title='Bologna - Manifestazione regionale Agire contro il razzismo, per i diritti di tutti'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TNw-0y-HVgI/AAAAAAAAAD4/X2JGe88qLLY/s72-c/13Nov10._2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-320878542029436080</id><published>2010-11-09T07:00:00.000-08:00</published><updated>2010-11-09T07:02:33.874-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presidi e manifestazioni'/><title type='text'>Treno per la manifestazione regionale "Uniti contro la crisi. Per i diritti dei migranti, per i diritti di tutti noi"</title><content type='html'>Manifestazione Sabato 13 novembre 2010 ore 14.30 &lt;br /&gt;Piazza XX Settembre Bologna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Treno da Parma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritrovo Sabato 13 novembre alle ore 13.00&lt;br /&gt;Stazione FF.SS. Piazzale Carlo Alberto dalla Chiesa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per info: spam_parma@yahoo.it o yabastaparma@libero.it &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uniti contro la crisi è uno spazio politico e sociale in cui soggettività libere, indipendenti, felici e meticce crescono e cooperano insieme per il comune, a partire da questa manifestazione verso lo sciopero generale, nella direzione della generalizzazione delle lotte anche sul terreno delle pratiche antirazziste e dei diritti di cittadinanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Casa cantoniera Autogestita&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Associazione Perchè no? - Scuola di italiano per migranti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rete Diritti in casa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Associazione Ya Basta! Parma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Squadra di calcio La Paz! contro il razzismo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-320878542029436080?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/320878542029436080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/11/treno-per-la-manifestazione-regionale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/320878542029436080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/320878542029436080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/11/treno-per-la-manifestazione-regionale.html' title='Treno per la manifestazione regionale &quot;Uniti contro la crisi. Per i diritti dei migranti, per i diritti di tutti noi&quot;'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-4337471878651187961</id><published>2010-10-25T13:07:00.000-07:00</published><updated>2010-10-25T13:10:41.600-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rassegna stampa'/><title type='text'>Occupazione in via Bengasi, Rete Diritti: "Urge un tavolo di emergenza"</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L'associazione denuncia: "Sono oltre 200 le persone in strada. Siamo i primi a non volere un'occupazione a settimana, per questo chiediamo al prefetto una politica seria per risovere i problemi di queste persone"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è Parma e Parma. C'è la Parma che colleziona premi e riconoscimenti per l'ecosistema urbano, per la viabilità, per il "Quoziente" nelle politiche fiscali. E c'è un'altra Parma, afflitta dal precariato, dalla disoccupazione, dagli sfratti. Esiste anche l'altra faccia della medaglia. Quella medaglia mostrata linda e pinta sui network nazionali, attraverso celebrazioni e festival milionari. Esiste anche un lato oscuro, quel "dark side of the moon" tenuto lontano dai flash e dalle luci della ribalta e, anzi, sapientemente nascosto come polvere sotto il tappeto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi a Parma ci sono oltre duecento persone che vivono per strada. Non sono clandestini, non sono emarginati, non sono clochard e soprattutto non sono "cose". Sono esseri umani, uomini, donne e bambini vittime di un sistema perverso capace di negare loro il più antico dei bisogni della nostra specie: un tetto e quattro mura in cui ripararsi. Siamo nel 2010 e questo accade nella ricchissima Parma. Nella Parma del reddito medio pro-capite più alto in regione e nella top ten d'Italia, ci sono famiglie senza casa, senza lavoro e quasi senza più dignità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo scenario si colloca l'occupazione dello stabile in via Bengasi. "Un palazzone abbandonato da anni - dichiara una rappresentante della Rete Diritti in Casa - che aveva visto già due anni fa l'insediamento "illegale" di un gruppo di rifugiati politici ed il conseguente intervento dell'amministrazione che aveva assicurato - dopo lo sgombero coatto - la ristrutturazione dell'immobile e la conseguente messa in vendita. Promesse non mantenute e stabile ancora abbandonato. A occhio e croce l'edificio consta di circa 12 appartamenti. Cioè case per un cinquantina di persone, tra adulti e bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le scelte dell'amministrazione sembrano andare in una direzione opposta. Nel 2009 sono state presentate 1647 domande per l'assegnazione di case popolari. I requisiti erano avere un contratto di lavoro (nel caso di stranieri) o un reddito minimo (se italiani). Alla chiusura del bando sono state assegnate circa 300 case popolari. Ma il dato che sconcerta è che l'ultima delibera per la costruzione di case popolari, risale al 1998 quando si decise per edificare 36 alloggi in via Lazio. Poi diventarono 74 e furono messi all'asta a prezzi concorrenziali. Da allora si è puntato sul "social house", una scelta sicuramente da approvare, ma che risolve i problemi di un ceto medio che si sta impoverendo a causa della crisi, mentre non prende assolutamente in considerazione chi vive già ai margini della povertà, perchè ha perso il lavoro o ne ha uno precario".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qui le situazioni limite che hanno portato al presidio del Duc da parte della Rete Diritti in Casa che denuncia la mancanza di dialogo con l'amministrazione comunale ed in particolare con Giuseppe Pellacini, assessore alla Politiche abitative. Quest'anno gli sfratti esecutivi sono stati 474, nel 2011 saranno circa 500. Domani l'associazione chiederà un tavolo con il prefetto con l'obiettivo di far attuare una politica seria, anche perchè non vogliono essere costretti ad un'occupazione a settimana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LA LISTA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Rete Diritti in Casa ha esposto, dinanzi allo stabile occupato di via Bengasi, un elenco con i casi più gravi di famiglie senza casa che non sono stati risolti dall'amministrazione comunale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LA LETTERA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Pubblichiamo di seguito la lettera inviata dall'associazione Rete Diritti in Casa al Prefetto Luigi Viana, al Sindaco Pietro Vignali, all'assessore alle politiche abitative Giuseppe Pellacini, all'assessore alle politiche sociali Lorenzo Lasagna, al Presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, all'assessore alle politiche sociali e abitative della provincia di Parma Marcella Saccani.&lt;br /&gt;"Numerose persone che si trovano attualmente prive di abitazione insieme alla Rete Diritti in Casa hanno occupato in data 23 ottobre 2010 uno stabile sito in Parma, via Bengasi n°4.&lt;br /&gt;Gli occupanti in questione sono:&lt;br /&gt;- Una famiglia di 4 componenti (marito, moglie incinta, 2 minori)&lt;br /&gt;- Una famiglia di 4 componenti ( marito, moglie, 2 minori)&lt;br /&gt;- Una famiglia di 3 componenti (marito, moglie, 1 figlio)&lt;br /&gt;- 10 uomini (tra cui alcuni rifugiati politici)&lt;br /&gt;Con la presente intendiamo richiamare l'attenzione delle Autorità competenti sul drammatico problema abitativo in cui versano sempre più famiglie e fasce di popolazione (giovani, lavoratori, immigrati) per le quali l'amministrazione di questa città non ha sinora fornito adeguate risposte. La questione sollevata dalla presente occupazione è infatti solo una minima parte delle numerose richieste di aiuto che ogni settimana arrivano allo sportello della Rete Diritti in Casa. La Rete ritiene la questione di importanza cruciale nel garantire i minimi diritti civili di ogni essere umano: casa, reddito, dignità.&lt;br /&gt;L'elenco delle persone che hanno bisogno urgentemente di casa è ormai lunghissimo e destinato a crescere.&lt;br /&gt;Le richieste degli occupanti e della Rete Diritti in Casa, appoggiata dalla Rete Dormire Fuori, sono:&lt;br /&gt;- Il reperimento di una soluzione definitiva del problema abitativo di tutti gli occupanti&lt;br /&gt;- L'apertura immediata di un tavolo di emergenza in cui si affronti il problema abitativo a Parma&lt;br /&gt;L'occupazione è l'estrema ratio cui queste persone si trovano costrette a ricorrere per non dormire in strada. La risoluzione organica del problema della casa rimane responsabilità dell'amministrazione pubblica attraverso la predisposizione di adeguate politiche sociali e abitative. È nostra opinione che il problema della sicurezza che preoccupa gli attuali amministratori si debba affrontare principalmente attraverso la soluzione di queste situazioni piuttosto che con interventi di forza pubblica".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rete Diritti in Casa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-4337471878651187961?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/4337471878651187961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/10/occupazione-in-via-bengasi-rete-diritti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/4337471878651187961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/4337471878651187961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/10/occupazione-in-via-bengasi-rete-diritti.html' title='Occupazione in via Bengasi, Rete Diritti: &quot;Urge un tavolo di emergenza&quot;'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-5123088890451393318</id><published>2010-10-23T07:57:00.000-07:00</published><updated>2010-10-23T08:00:40.062-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occupazioni'/><title type='text'>Nuova occupazione in via Bengasi. Continua la campagna "Senza casa non ci sto"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TML4dMZXqVI/AAAAAAAAADw/c4RPbfHzh_4/s1600/CAM_0278.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TML4dMZXqVI/AAAAAAAAADw/c4RPbfHzh_4/s320/CAM_0278.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5531256472791918930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Stamattina diverse famiglie con bambini e un gruppo di single sono stati costretti ad entrare, con l’appoggio della Rete diritti in casa, in una delle tante (troppe) case abbandonate di Parma in via Bengasi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non potevamo che occupare questo stabile abbandonato da anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più volte abbiamo cercato di aprire un tavolo di discussione con le Istituzioni per trovare una soluzione dignitosa alla crescita del problema degli alloggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’inverno scorso abbiamo chiesto al Prefetto di Parma la convocazione di un tavolo tra le persone senza casa, le associazioni che operano sul territorio e il Comune, per trovare risposte all’aumento vertiginoso degli sfratti per morosità e alla vita in strada a cui molti cittadini di Parma erano e sono costretti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo tentato di aprire un dialogo con l’Assessore alle politiche abitative Pellacini e quello alle politiche sociali Lasagna, prima contattandoli direttamente, poi facendoci sentire occupando simbolicamente il Duc per ricevere una loro risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono anni che diciamo al Comune che l’emergenza casa colpisce duramente anche il nostro territorio e che la risoluzione complessiva di tale problema non può essere relegata all’annuncio mediatico di progetti troppo costosi per le casse comunali e i contribuenti, come l’housing sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Progetti che non risolvono in nessuna maniera le esigenze dei tanti, troppi, che oggi a causa della crisi vedono comprensibilmente ridotti i propri redditi. Ad aggravare tale situazione vi è sicuramente l’assenza di strumenti statali e locali per aiutare chi ha perso il lavoro. Perdere il lavoro oggi non significa non voler lavorare ma significa che le imprese a causa della crisi tagliano i costi, lasciando migliaia di persone a casa senza reddito ma continuando comunque ad aumentare i propri profitti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed in questo contesto l’occupazione di questo stabile ci segnala la noncuranza rispetto ai problemi dei cittadini di chi ha più possibilità. Uno stabile già occupato due anni fa da un gruppo di rifugiati politici che richiedevano il rispetto della loro condizione come l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati sentenzia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due anni fa la risposta fu lo sgombero coatto degli occupanti con la promessa della ristrutturazione dell’immobile per la vendita.[Leggi la raccolta di articoli]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo due anni tutti possono verificare che le promesse non sono state mantenute. Lo stabile continua ad essere vuoto mentre centinaia di persone nella nostra città vivono in strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è inaccettabile. Come è inaccettabile che nel 2010 in Italia le persone vengano lasciate da sole a risolvere i problemi economici che qualcun altro ha causato loro. Come è inaccettabile che Parma ospiti Tremonti per celebrare i progetti di housing sociale, nonostante si ritrovi con un aumento esponenziale delle persone senza casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ben consapevoli che le famiglie che si rivolgono alla rete sono solo la punta di un iceberg e che nonostante ciò il Comune non fa altro che proclami e slogan, abbiamo già da oggi chiesto un tavolo di confronto con la Prefettura per affrontare seriamente il problema del diritto alla casa costantemente negato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da oggi “senza casa non ci sto” non solo rappresenta un grido di rabbia ma un’azione concreta per restituire dignità a chi ne è stato privato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* case dignitose per tutti&lt;br /&gt;* blocco totale degli sfratti&lt;br /&gt;*moratoria sui mutui a tutte le situazioni in cui si è verificata perdita di reddito a causa della crisi&lt;br /&gt;* trasformazione degli immobili abbandonati in edilizia popolare&lt;br /&gt;* requisizione delle case sfitte a fini speculativi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CASA, REDDITO, DIGNITA’ PER TUTTI&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-5123088890451393318?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Parma-La-Rete-diritti-in-casa-occupa-un-palazzo-con-diverse-persone-in-emergenza-abitativa/6140' title='Nuova occupazione in via Bengasi. Continua la campagna &quot;Senza casa non ci sto&quot;'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/5123088890451393318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/10/nuova-occupazione-in-via-bengasi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/5123088890451393318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/5123088890451393318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/10/nuova-occupazione-in-via-bengasi.html' title='Nuova occupazione in via Bengasi. Continua la campagna &quot;Senza casa non ci sto&quot;'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TML4dMZXqVI/AAAAAAAAADw/c4RPbfHzh_4/s72-c/CAM_0278.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-8174336922540362969</id><published>2010-10-21T09:10:00.000-07:00</published><updated>2010-10-21T09:13:54.709-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presidi e manifestazioni'/><title type='text'>Bloccato uno sfratto al quarto accesso dell'Ufficiale Giudiziario</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TMBmYB-ZRGI/AAAAAAAAADg/H4VpCFJ1_Cc/s1600/CAM_0266.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TMBmYB-ZRGI/AAAAAAAAADg/H4VpCFJ1_Cc/s320/CAM_0266.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530532905444000866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La Rete Diritti in Casa riesce a far posticipare ancora una volta lo sfratto di Giuseppe, Angela e i loro 2 bimbi.&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ennesimo sfratto, per fortuna evitato, a Parma: a essere colpita questa volta è una famiglia con due bimbi, una neonata di 4 mesi e uno di 4 anni, residente in Via Bramante, nel quartiere Montanara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il padre, Giuseppe,  è senza lavoro da oltre un anno e la famiglia si trova pertanto in stato di morosità con conseguente procedura di sfratto avviata ormai da diversi mesi. Il 9 settembre infatti, data del  terzo accesso dell'Ufficiale Giudiziario, era stato già ottenuto il primo rinvio grazie alla massiccia presenza degli attivisti della Rete diritti in casa che si sono fatti trovare nell'appartamento insieme alla famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi l'Ufficiale Giudiziario, giunto in compagnia del proprietario dell'appartamento, del suo legale e di una pattuglia di poliziotti, ha trovato ancora una volta di fronte a sè troppi impedimenti per svolgere l'esecuzione dello sfratto: più di 30 persone hanno manifestato complicità e solidarietà alla famiglia di Giuseppe e Angela dalle 7 del mattino fino all'ora di pranzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante l'insistenza dei proprietari dell'immobile  di riappropriarsi dell'abitazione (esigenza comprensibilissima, vista la loro situazione economica non ottimale, comune a molte coppie di pensionati con un unico appartamento di proprietà), l'Ufficiale Giudiziario è stato costretto a rimandare l'esecuzione dello sfratto all'11 novembre per problemi di ordine pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la lunga trattativa con i proprietari e le forze di polizia, più volte si è cercato di coinvolgere i servizi sociali del quartiere che fin dall'inizio avrebbero dovuto trovare una soluzionbe accettabile alla famiglia. Ma perfino il pressing svolto dallo stesso ufficiale giudiziario si è dimostrato vano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I servizi sociali, incapaci di svolgere un servizio alle persone che chiedono loro aiuto, oltre ad essere uno strumento di vessazione che il comune utilizza per allontanare i propri cittadini dal pretendere il rispetto dei propri diritti, ci segnalano lo stato comatoso degli istituti di welfare locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessun piano concreto di sostegno al reddito, nessuna forma di affitto ad canone sociale sostenibile ma solo enormi boutade mediatiche che pubblicizzano nuovi progetti di housing sociale che garantiscono solo i profitti dei costruttori e deturpano il territorio ed il verde pubblico cementificandolo. Questo è il piano per risolvere l'emergenza abitativa a Parma: distruzione dei servizi sociali, contributi a pioggia ai grandi costruttori, e nessun intervento serio per arginare l'impoverimento di fasce sempre più ampie di popolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tutto questo la Rete Diritti in Casa ha deciso di dire basta. Con una promessa ben chiara alle istituzioni cittadine: nessuno resterà senza una casa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-8174336922540362969?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Parma-Bloccato-uno-sfratto-al-quarto-accesso-dellUfficiale-Giudiziario/6104' title='Bloccato uno sfratto al quarto accesso dell&apos;Ufficiale Giudiziario'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/8174336922540362969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/10/bloccato-uno-sfratto-al-quarto-accesso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/8174336922540362969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/8174336922540362969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/10/bloccato-uno-sfratto-al-quarto-accesso.html' title='Bloccato uno sfratto al quarto accesso dell&apos;Ufficiale Giudiziario'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TMBmYB-ZRGI/AAAAAAAAADg/H4VpCFJ1_Cc/s72-c/CAM_0266.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-5868217298689493601</id><published>2010-10-15T12:42:00.000-07:00</published><updated>2010-10-21T09:15:41.434-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occupazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presidi e manifestazioni'/><title type='text'>"Senza casa non ci sto!" Inizia una nuova campagna per il diritto alla casa a Parma.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TMBnHWrTw7I/AAAAAAAAADo/FxSFsAxs-60/s1600/CAM_0265.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TMBnHWrTw7I/AAAAAAAAADo/FxSFsAxs-60/s320/CAM_0265.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530533718454944690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La Rete diritti in casa occupa una casa con una famiglia che vive in strada da diversi giorni.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Rete Diritti in casa, venerdì 15 ottobre, dopo aver denunciato la situazione abitativa di Fatna e i suoi 3 figli, che da anni vivono in una cantina di 14 metri quadrati, senza riscaldamento, pagando 400 euro di affitto [Leggi l'articolo], ha sostenuto l'occupazione di una casa disabitata dal 2003 in via Spolverini, in cui hanno trovato alloggio Noureddine, la moglie, al quarto mese di gravidanza, e le loro 2 bambine. La famiglia viveva in strada da diversi giorni, dopo aver subito uno sfratto per morosità a Fontevivo, e poi uno sgombero da una casa a Lugo di Romagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Subito dopo l'occupazione della casa è arrivato il proprietario, accompagnato dalla polizia, chiedendo lo sgombero immediato dell'immobile. Dopo lunghe trattative si è ottenuto che la famiglia rimanesse nella casa fino a lunedì, per poi trasferirsi in una casa protetta, gestita dalla Caritas, fino a sabato 23 ottobre, in attesa di una soluzione definitiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una cosa però è certa: nessuno verrà rigettato in strada. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non verranno trovate soluzioni idonee per Noureddine e la sua famiglia, così come per Fatna e i suoi figli, la Rete Diritti in casa è già pronta a continuare la campagna "Senza casa non ci sto!".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-5868217298689493601?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Senza-casa-non-ci-sto-Inizia-una-nuova-campagna-per-il-diritto-alla-casa-a-Parma/6070' title='&quot;Senza casa non ci sto!&quot; Inizia una nuova campagna per il diritto alla casa a Parma.'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/5868217298689493601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/10/senza-casa-non-ci-sto-inizia-una-nuova.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/5868217298689493601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/5868217298689493601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/10/senza-casa-non-ci-sto-inizia-una-nuova.html' title='&quot;Senza casa non ci sto!&quot; Inizia una nuova campagna per il diritto alla casa a Parma.'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TMBnHWrTw7I/AAAAAAAAADo/FxSFsAxs-60/s72-c/CAM_0265.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-1190251274974658614</id><published>2010-10-15T09:05:00.000-07:00</published><updated>2010-10-15T09:10:06.666-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='incontri e dibattiti'/><title type='text'>A Parma il 17 ottobre torna la notte dei senza dimora</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TLh803mqmWI/AAAAAAAAADY/B0Pa0IU8r7g/s1600/NotteDeiSenzaDimora2008.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 144px; height: 144px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TLh803mqmWI/AAAAAAAAADY/B0Pa0IU8r7g/s320/NotteDeiSenzaDimora2008.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5528305790318451042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Proiezione video e dibattito sull'accoglienza dei richiedenti asilo e sulle politiche abitative del Comune di Parma.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;---&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 17 ottobre 2010 alle ore 18.30&lt;br /&gt;presso la Casa Cantoniera in via Mantova 24, Parma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--- &lt;br /&gt;La Notte dei senza dimora è una manifestazione nazionale di sensibilizzazione e solidarietà nei confronti delle persone senza dimora. E' un'occasione per parlare di e con coloro che vivono situazioni di forte disagio abitativo, aiutando a puntare l'attenzione su questo tema alla vigilia della cosiddetta “emergenza freddo”. E' anche un'opportunità che hanno le associazioni e le organizzazioni, che in città si occupano di grave emarginazione e povertà, per denunciare con forza mancanze e necessità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 2000 è promossa da Terre di mezzo street-magazine in occasione della giornata ONU di lotta alla povertà, che cade il 17 ottobre e da allora, circa una quindicina di città italiane, tra cui Parma, aderiscono con diverse iniziative. L’edizione di quest’anno assume un significato ancora più intenso dato dalla dichiarazione dell'Unione Europea per il 2010 “Anno di Lotta alla Povertà e all'esclusione sociale”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Notte dei Senza dimora a Parma è organizzata dalla Rete Dormire Fuori, Rete Diritti in casa e le associazioni promotrici del progetto Xenia-Oltre la Pelle in collaborazione con Forum Solidarietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le associazioni hanno deciso di organizzare una serata nella Casa Cantoniera di Via Mantova, uno dei luoghi simboli dell’accoglienza e dell’integrazione in città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Programma della serata:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* ore 18.30: Proiezione del documentario “A passo d’uomo”, con la presenza delle registe Maria teresa Improta e Sara Bonimini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A passo d'uomo è un documentario prodotto dall''associazione Le Giraffe nel 2010. E' un racconto di incontri. Incontri di viaggiatori "forzati", con tracce di vite spezzate nel paese di origine, e sospese nella nuova terra di arrivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraverso lo sguardo e i disegni di un giovane richiedente asilo, le storie ascoltate e registrate su pellicola si intrecciano con gli stessi passi della troupe del documentario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensieri, ricordi, esperienze raccontati da chi silenziosamente e quotidianamente condivide le vite di giovani, donne e uomini con esistenze di rifugiati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* ore 19.00: Interventi di approfondimento e dibattito sulle politiche abitative e sul sistema di accoglienza dei richiedenti asilo nella Regione Emilia Romagna, con Elisabetta Ferri (associazione Ya Basta! Parma) e Emilia Arisi (Rete diritti in casa).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* ore 21.00: buffet&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-1190251274974658614?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.globalproject.info/it/produzioni/A-Parma-il-17-ottobre-torna-la-notte-dei-senza-dimora/6062' title='A Parma il 17 ottobre torna la notte dei senza dimora'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/1190251274974658614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/10/parma-il-17-ottobre-torna-la-notte-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/1190251274974658614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/1190251274974658614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/10/parma-il-17-ottobre-torna-la-notte-dei.html' title='A Parma il 17 ottobre torna la notte dei senza dimora'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TLh803mqmWI/AAAAAAAAADY/B0Pa0IU8r7g/s72-c/NotteDeiSenzaDimora2008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-8379071658258674704</id><published>2010-10-15T09:02:00.000-07:00</published><updated>2010-10-15T09:03:41.576-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presidi e manifestazioni'/><title type='text'>Ma voi ci vivreste in cantina?</title><content type='html'>Venerdì 15 ottobre alle ore 17.30: presidio in Borgo Cocconi 42 per il diritto alla casa &lt;br /&gt;15 / 10 / 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiaramente la risposta è no, eppure a Parma c'è chi vi è costretto. E' il caso di Fatna, che da anni abita in un buco di 14 metri quadri insieme ai tre figli. Si tratta di un seminterrato situato in Borgo Cocconi, privo di riscaldamento con un affitto a 400 euro che nonostante tutto è sempre stato pagato. E di certo questo non è l'unico caso nel quartiere oltretorrente, dove la sicurezza è sinonimo di ronde, esercito, pseudo-riqualificazioni, ma non ha mai a che fare con le allucinanti condizioni di vivibilità cui sono costrette molte persone, proprio come Fatna. &lt;br /&gt;In questi ultimi anni più volte è stato sollevato il problema, ma sebbene Fatna abbia un punteggio elevato per l'assegnazione di una casa popolare, dal comune non è mai stata data alcuna soluzione nè attenzione al problema.&lt;br /&gt;Questa non è una novità: da tempo la Rete Diritti in Casa denuncia al Comune la realtà drammatica di numerose famiglie o persone singole costrette ad affrontare una quotidianità fatta di sfratti, dormitori, divisioni del nucleo familiare, sistemazioni di fortuna.&lt;br /&gt;Da tempo chiediamo agli assessori competenti un incontro per risolvere i casi più urgenti. Per questo, 2 settimane fa, abbiamo portato pubblicamente la nostra protesta pacifica all'interno del Duc e davanti al Teatro Regio. Ma l'unica risposta che questa giunta è stata in grado di dare è la brutalità e le minacce di decine di poliziotti, carabinieri, vigili urbani che con maniere spicce hanno cacciato le famiglie e i manifestanti fuori dagli Uffici Comunali del Duc. &lt;br /&gt;La giunta nega che vi sia un problema, non perde occasione di sbandierare sui giornali le centinaia di case popolari che saranno costruite nei prossimi anni...un quadretto idilliaco che fà decisamente a pugni con la realtà di questa città, dove una donna qualche giorno fa è morta mentre stava cercando un rifugio improvvisato per la notte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo chiediamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* case dignitose per tutti&lt;br /&gt;* blocco totale degli sfratti&lt;br /&gt;* estensione retroattiva della moratoria sui mutui a tutte le situazioni in cui si è verificata perdita di reddito a causa della crisi &lt;br /&gt;* trasformazione degli immobili abbandonati in edilizia popolare&lt;br /&gt;* requisizione delle case sfitte a fini speculativi &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articoli correlati&lt;br /&gt;Parma - AAA Cercasi Assessori alle politiche abitative e sociali&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-8379071658258674704?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Parma-Ma-voi-ci-vivreste-in-cantina/6058' title='Ma voi ci vivreste in cantina?'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/8379071658258674704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/10/ma-voi-ci-vivreste-in-cantina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/8379071658258674704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/8379071658258674704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/10/ma-voi-ci-vivreste-in-cantina.html' title='Ma voi ci vivreste in cantina?'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-6009275883396674419</id><published>2010-10-04T05:19:00.000-07:00</published><updated>2010-10-04T06:57:07.175-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presidi e manifestazioni'/><title type='text'>Cronistoria di un venerdì passato tra Comune e Teatro in cerca degli Assessori Pellacini e Lasagna.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TKnHcAzdF3I/AAAAAAAAADI/eSeDsPYg-Xc/s1600/CAM_0238.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 292px; height: 242px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TKnHcAzdF3I/AAAAAAAAADI/eSeDsPYg-Xc/s320/CAM_0238.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5524165702012704626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;AAA Cercasi Assessori alle politiche abitative e sociali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Rete diritti in casa occupa il Comune con 9 nuclei familiari in emergenza abitativa...ma il Sindaco e gli Assessori preferiscono andare al Teatro Regio all'inaugurazione del Festival Verdi piuttosto che occuparsi dei problemi reali che colpiscono i propri cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 / 10 / 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 17.00 Gli attivisti della Rete diritti in casa, insieme a diversi nuclei familiari e ragazzi singles, colpiti dalla crisi, dai licenziamenti e dagli sfratti, entrano negli uffici del Comune di Parma (Duc), muniti di striscione e volantini, per chiedere un incontro con gli Assessori alle politiche abitative e alle politiche sociali del Comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 19.00 Il presidio prosegue oltre l'orario di chiusura del Duc, a causa dell'assenza e del silenzio della nostra efficiente amministrazione comunale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 19.30 Al posto del Sindaco Vignali e degli Assessori (impegnati nel frattempo nei preparativi dell'apertura del rinomato Festival Verdi al Teatro Regio) arrivano le "Forze dell'ordine" al completo che effettuano uno sgombero forzato dal Duc di circa 40 persone e molti bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma perchè delle persone che si rivolgono agli sportelli pubblici del proprio "Comune Amico", per fare delle domande in merito alle propire difficili condizioni lavorative e abitative, in presenza di minori, con estrema educazione e rispetto (nonostante la rabbia che si prova vivendo in strada da mesi), vengono rifiutate e respinte?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte, forse, si è talmente tanto presi dalle proprie problematiche quotidiane, legate ad un lavoro precario e agli alloggi sempre più onerosi (trovare i soldi per pagare affitti di oltre 600 euro, pur vivendo in un'umida cantina, trovare un asilo disponibile per il proprio figlio, sopportare un licenziamento, cercare un nuovo lavoro in piena crisi economica, convincere l'Ufficiale Giudiziario a rimandare di qualche altro mese lo sfratto, sperando che le cose si sistemino, compilare le domande dei bandi per la casa popolare, accettare il rifiuto della propria domanda, per vizi di forma o per l'assenza di questa tipologia di alloggio etc), che non pensiamo che anche i nostri Amministartori sono afflitti da una serie interminabile di problemi da risolvere. Immaginiamo che tra smoking, auto blu, trucco e parrucco non abbiano trovato il tempo di incontrare le famiglie che vivono in strada da mesi a causa di uno sfratto esecutivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' per questo che, dopo lo sgombero, abbiamo deciso di spostarci tutti al Testro Regio, in cui stava per andare in sena la prima de "Il Trovatore", così da dare l'occasione al Sindaco Vignali e agli assessori di ascoltare le nostre parole prima dell'inizio dello spettacolo. Per facilitargli l'ascolto e per renderci più visibili tra la folla ci siamo muniti di fischietti, fumogeni e megafono...ma niente da fare...non ci hanno voluto incontrare nemmeno lì! O sono sordi o tutti gli impegni che hanno non gli permettono di occuparsi dei loro cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La domanda sorge spontanea: nel 2011 ci saranno all'incirca 500 sfratti esecutivi nel comune di Parma. Li affronteranno tutti come questione di ordine pubblico?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi non molliamo: la strada per la conquista dei diritti è ancora lunga ma siamo convinti che passo dopo passo ci riprenderemo tutto quello che ci spetta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggi il volantino distribuito:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le politiche abitative del comune di Parma non hanno niente a che vedere con le problematiche della realtà che ci circonda&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per molte persone avere un contratto di lavoro è un requisito necessario per accedere ai bandi per le case popolari e per le case a canone "sociale", come Parmabitare e Casadesso. Un requisito che sembra banale è invece un grosso problema, il lavoro reso sempre più precario, non solo per ‘i giovani’, e la crisi che in questi mesi ha portato a centinaia di licenziamenti e cassa integrazione, fanno si che sempre più persone si trovino per la prima volta in difficoltà economica, in condizione di scegliere se mangiare e dar da mangiare alle loro famiglie o pagare l’affitto. Di fronte a questa realtà sempre più persone per la prima volta si affacciano ai servizi sociali per un problema abitativo. Servizi sociali che, paralizzati già da tempo su tematiche così scottanti, sono resi del tutto impotenti davanti a queste situazioni. Resi impotenti proprio dalle politiche dell’amministrazione locale che per anni non ha investito nella costruzione di case popolari, non ha investito nel recupero di vecchi alloggi di edilizia pubblica (decine di questi sono chiusi ormai perché necessitano di una sistemata e sono così sottratti all’assegnazione). Le politiche abitative del Comune di Parma sono tutte puntate su progetti come Parmabitare e Casadesso, dove un affitto varia dai 300 ai 500 euro al mese, prezzi paragonabili al libero mercato, e dove in più è richiesto di prelevare direttamente il canone dalla busta paga. Molte famiglie in stati di necessità non possono accettare quest’ultima condizione perché troppo rischiosa. Anche l’edilizia convenzionata non risolve il problema, dove trovare i soldi per comprare casa o contrarre il mutuo in condizioni di lavoro precario o assente?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Comune di Parma però concede largamente permessi edilizi, case sorgono come funghi in ogni dove, consumando ettari di suolo senza restituire niente in cambio. All’inizio sembrava che la motivazione fosse che con l’aumentare del numero delle case sarebbero scesi i prezzi, ma non solo questo pronostico di mercato non si è avverato ma anche il numero di case vuote e invendute è salito a dismisura. Il mercato non segue leggi di mercato se non quelle che interessano a speculatori e palazzinari, e i prezzi delle case non si abbassano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo qui oggi per chiedere una risposta alle nostre domande, una risposta nuova e efficace ad un bisogno primario come quello dell’abitazione, una risposta a tutti quelli, e sono molti e il numero cresce ogni giorno, che fin’ora non ne hanno avuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CASA, REDDITO, DIGNITà PER TUTTI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rete diritti in casa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-6009275883396674419?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Parma-AAA-Cercasi-Assessori-alle-politiche-abitative-e-sociali/5927' title='Cronistoria di un venerdì passato tra Comune e Teatro in cerca degli Assessori Pellacini e Lasagna.'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/6009275883396674419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/10/cronistoria-di-un-venerdi-passato-tra.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/6009275883396674419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/6009275883396674419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/10/cronistoria-di-un-venerdi-passato-tra.html' title='Cronistoria di un venerdì passato tra Comune e Teatro in cerca degli Assessori Pellacini e Lasagna.'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/TKnHcAzdF3I/AAAAAAAAADI/eSeDsPYg-Xc/s72-c/CAM_0238.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-1681747458769082171</id><published>2010-05-02T12:18:00.000-07:00</published><updated>2010-10-04T06:58:21.448-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='approfondimenti'/><title type='text'>Storie di donne alle prese con il problema della casa e della precarietà</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.dazebao.org/images/stories/archivio3/casa7.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 350px; height: 150px;" src="http://www.dazebao.org/images/stories/archivio3/casa7.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Racconti di vite degne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervista doppia a Lorenza e Clara, due donne che attraverso lo sportello della Casa Cantoniera hanno lottato per i propri diritti, hanno ottenuto una soluzione al loro problema, ed oggi continuano a partecipare al percorso della Rete diritti in casa affinché la loro vittoria possa essere quella di tante altre donne e uomini che vivono una simile situazione.&lt;br /&gt;A partire da due biografie molto differenti, Lorenza e Clara sono state entrambe interessate dalle problematicità della precarietà abitativa e lavorativa, e allo stesso modo sono state in grado di non arrendersi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come mai ti sei rivolta allo sportello della Rete diritti in casa? Che tipo di problema avevi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L: Mi chiamo Lorenza, sono italiana e vivo a Parma dal 2003. Sono single e ho un figlio di 17 anni. Tutto è iniziato nell’autunno del 2005. Io e mio figlio avevamo preso una casa in affitto e dopo neanche un mese, con l’attivazione dei termosifoni, si è verificata una fuga di monossido di carbonio. I vigili hanno sigillato il contatore del gas e dichiarato l’inagibilità dell'appartamento. Il proprietario di casa si è reso irreperibile per non sistemare il danno, approfittandosi della situazione di affitto in nero senza contratto. Io così ho perso circa 4000 euro di cauzione e di affitti già versati. Mi sono rivolta ai servizi sociali per chiedere una soluzione d’emergenza. Ci hanno ospitato in un residence pagato dal Comune (1400 euro mensili), fino a quando, senza alcun preavviso, a maggio 2006 ci hanno sbattuto in strada, dicendomi che il Comune non avrebbe più pagato per noi. Avrei dovuto pagare il residence di tasca mia ma non potevo. Da lì abbiamo iniziato a dormire in macchina. Passavo la notte a spostarmi da un parcheggio all’altro, cacciata via prima dai Carabinieri, poi dai vigilantes dei supermercati, poi dalla Polizia etc, non potevo lavarmi, ho perso il lavoro e mio figlio è stato messo in una casa famiglia, lontano da me. Nel frattempo ho continuato a fare i bandi per la casa d’emergenza, ma nonostante avessi 14 punti non c’erano case disponibili e per il fatto di vivere in strada il Comune da zero punti. Fortunatamente ho conservato la residenza nella vecchia casa (nonostante il proprietario di casa ne avesse richiesto la cancellazione) altrimenti senza la residenza avrei perso anche il diritto ad essere assistita dai Servizi Sociali, oltre ad aver già perso il lavoro, la casa e un figlio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C: Mi chiamo Clara, sono nata in Costa d’Avorio e abito a Parma dal 2001. Ho una famiglia di 5 persone: io, il mio compagno, due figli minorenni e mio padre anziano. Praticamente quattro figli! Avevo trovato casa tramite un’agenzia immobiliare che gestiva i tanti appartamenti del proprietario, ma ho capito solo dopo diversi anni che l’agenzia mi ha truffato facendomi firmare un contratto finto, mai depositato, di cui il vero proprietario non sapeva nulla (questo perchè possiede oltre 200 appartamenti). Io pagavo affitto e condominio ma l’agenzia non gli dava i soldi. Quando se n’è accorto ha denunciato l'agenzia immobiliare e a me ha fatto un nuovo contratto. Il problema però erano tutti gli arretrati delle spese condominiali che io avrei dovuto ripagare, a cui poi si è aggiunto anche il problema del lavoro. Lavoravo nei prosciuttifici e nel 2009, con la crisi, sono stata licenziata. Così è arrivato lo sfratto. Sono andata ovunque, fino in Comune, ma tutti mi dicevano che non potevano fare niente. L’assistente sociale ha perfino detto all’Ufficiale Giudiziario di sbattermi fuori così se fossi finita in strada avrei avuto più punti per la casa d’emergenza! Alla fine hanno proposto il residence per me e i bambini ma l’ho dovuto rifiutare perché non avrei mai potuto lasciare in strada il mio compagno, e soprattutto mio padre, che è anziano e cardiopatico. Lui ha bisogno della mia assistenza 24 ore al giorno. Come potevo abbandonarlo? A quel punto mi hanno proposto di andare alla Caritas oppure di tornare in Africa con i bambini e di lasciare qui in Italia il mio compagno che lavorava e che mi avrebbe mandato i soldi. Le assistenti sociali mi hanno anche minacciato dicendomi che mi avrebbero tolto i bimbi se non avessi accettato le loro condizioni e fossi finita in strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sei venuta a conoscenza della Rete diritti in casa? A chi ti sei rivolta prima?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L: Ho visto un servizio su Tv Parma in cui stavate difendendo una casa occupata dallo sgombero. Per risolvere le cose, l’unica possibilità che avevo era di denunciare il comportamento del Comune e di rendere pubblica tutta la vicenda. Allora sono andata alla redazione di Polis e ho chiesto il vostro contatto telefonico. Prima che finissi in strada mi ero rivolta al SUNIA (Sindacato inquilini della Cgil) per chiedere una consulenza legale. Dopo aver fatto la tessera di circa 30 euro, mi hanno messo in contatto con il loro avvocato. Quando gli ho fatto il nome del proprietario di casa mi ha consigliato di rinunciare. In realtà io la causa l’ho fatta, con un’altra avvocatessa, e l’ho anche vinta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C: Sono andata ovunque: alla Cisl, al Sunia, ma niente! Poi ho parlato con un avvocato ma anche lui si è rifiutato di fare causa contro l’agenzia immobiliare, dicendomi che non voleva farsi umiliare da una persona così potente. Allora sono andata al Comune, poi alla Caritas ma niente! Ero disperata, non sapevo più cosa fare, fino a quando un mio connazionale mi ha parlato di voi. Così sono arrivata in Casa Cantoniera: benedetto quel giorno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come si è risolta la vostra storia? Perché continuate a frequentare lo sportello per il diritto alla casa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L: Quando sono arrivata, allo sportello c’erano altre persone che avevano problemi simili al mio, legati allo sfratto e alle graduatorie per le case del Comune sempre più immobili. Allora abbiamo organizzato tutti insieme presidi pubblici e conferenze stampa, portando alla luce anche il comportamento dei Servizi Sociali. Solo così si sono sentiti in obbligo di riprendere il nostro caso in mano e di darci un appuntamento con l’Assessore Lasagna. Inizialmente ho dovuto rifiutare la proposta di CasAdesso perché per un bilocale avrei dovuto pagare 450 euro, pari quasi al mio stipendio. Era una soluzione inaccettabile per me  emio figlio. Finalmente a marzo 2009 ho ottenuto una casa del Comune attraverso il bando per l’emergenza abitativa. Continuo a frequentare lo sportello della Rete e a rendermi il più possibile attiva perché mi sono resa conto che sono tante le famiglie che vivono la  mia stessa esperienza. Grazie a questo ho anche smontato il pregiudizio che mi ero costruita nei momenti di maggiore disperazione: io ero arrivata a pensare che per i migranti il Comune mettesse a disposizione maggiori aiuti. Oggi mi rendo conto che viviamo tutti la medesima condizione: i servizi sociali a me dicevano di trasferirmi dai parenti a Milano e ad una donna migrante dicono di tornare in Marocco o in Costa d’Avorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C: Il mio è stato un atto di forza. Li abbiamo obbligati a trovare una soluzione per me e la mia famiglia. Prima ero solo un numero tra tanti, poi ho trovato voi della Rete diritti in casa. Quando sono entrata mi sono sentita capita e sostenuta. Abbiamo vinto perché avevamo la forza di rendere pubbliche le cose. Alla fine hanno bloccato il mio sfratto e ho ottenuto una casa che fa parte del progetto “Agenzia casa”: il Comune mi aiuta a pagare l’affitto e il condominio per un anno, poi continuerò da sola con un contratto 4+4. Nel frattempo faccio i bandi per la casa definitiva. Continuo a venire allo sportello perché è importante essere in tanti. Voglio far parte anch’io di quei "tanti" per aiutare qualcun altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tratto dal numero di aprile 2010 della rivista "Dormire Fuori", realizzata dalla Rete dormire fuori con il sostegno del progetto "Xenia - Oltre la pelle"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-1681747458769082171?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/1681747458769082171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/05/storie-di-donne-alle-prese-con-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/1681747458769082171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/1681747458769082171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/05/storie-di-donne-alle-prese-con-il.html' title='Storie di donne alle prese con il problema della casa e della precarietà'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-2393401141652690441</id><published>2010-04-24T10:48:00.000-07:00</published><updated>2010-05-02T12:01:57.529-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='approfondimenti'/><title type='text'>Ospitare un “clandestino” è un reato?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/S6ZfsoA3zUI/AAAAAAAAACQ/Mbr07xwqnRg/s1600-h/mani+cpt.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 228px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/S6ZfsoA3zUI/AAAAAAAAACQ/Mbr07xwqnRg/s320/mani+cpt.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5451149619238522178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il reato di cessione di immobili allo straniero privo di documento di soggiorno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi mesi il Governo italiano ha messo mano a più riprese ad alcuni codici e leggi per inasprire dei reati e per sanzionare con sempre maggior rigore alcuni comportamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare, con due leggi emanate a distanza di pochi mesi l'una dall'altra, ha preso forma un “pacchetto sicurezza” che, tra i vari aspetti ai quali si indirizza, ha sicuramente al centro quello dell'immigrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Introduzione del reato di ingresso irregolare, prolungamento fino a 180 giorni nei campi destinati alla detenzione dei migranti in attesa di (pseudo) espulsione, riduzione dei vincoli per la non espellibilità e barriere all'accesso agli atti di stato civile, questi i principali punti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viene inoltre modificato l'art. 12 del TU, con l'inserimento del comma 5 bis, che stabilisce:&lt;br /&gt;“Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque a titolo oneroso, al fine di trarre ingiusto profitto, dà alloggio ovvero cede, anche in locazione, un immobile ad uno straniero che sia privo di titolo di soggiorno al momento della stipula o del rinnovo del contratto di locazione, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. La condanna [...] comporta la confisca dell’immobile, salvo che appartenga a persona estranea al reato. [...]”&lt;br /&gt;La legge intende punire il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina che si realizza mediante la cessione di un immobile allo straniero. Ad una prima redazione però ne è stata sostituita una che introduce una specifica importante. Il fatto costituisce reato, che può essere punito anche con la confisca dell'immobile, se il comportamento è attuato “al fine di trarre ingiusto profitto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal reato sono escluse quindi, in modo pacifico, tutte le forme di cessione a titolo gratuito, comodato o donazione, perché manca l'elemento di onerosità.&lt;br /&gt;Anche qualora la cessione sia a titolo oneroso, dovrà riguardare però un profitto ingiusto, un affitto o un valore di vendita di molto superiore ai prezzi sul mercato immobiliare, che dovrà essere il giudice a stabilire, oppure comunque un contratto con clausole nettamente a sfavore di una delle due parti contraenti. Questa l'interpretazione della Corte di Cassazione, Prima Sezione Penale, sentenza 19171/2009, che mette fine ad altre interpretazioni possibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La recente modifica chiarisce inoltre un dubbio che aveva causato non pochi problemi anche ai migranti regolari per il reperimento di un alloggio. L'attuale formula del testo chiarisce che è sanzionabile il comportamento solo nel caso in cui il permesso non sia presente al momento della stipula di un contratto, non nel caso in cui per qualche ragione il permesso sia revocato o non rinnovato nel corso di un contratto, magari 4 + 4.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo ed altri aspetti hanno particolarmente preoccupato chi nei territori da anni pratica forme di disobbedienza civile necessaria e coraggiosa: dare alloggio e rifugio a persone senza casa, organizzare corsi di lingua italiana per chi è privo di permesso di soggiorno, sostenere le lotte di chi pretende “solo” di essere pagato dopo un mese di lavoro, anche se privo di documenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La giurisprudenza e le azioni di resistenza attuate mentre le leggi erano in discussione ne hanno attenuato alcuni dei caratteri più aspri, ora sta a noi modificarne l'impianto in modo che la dignità delle persone sia al centro, indipendentemente dal fatto che si siano attraversate delle frontiere.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Elisabetta Ferri, ass. Ya basta! Parma&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-2393401141652690441?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/2393401141652690441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/03/ospitare-un-clandestino-e-un-reato_21.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/2393401141652690441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/2393401141652690441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/03/ospitare-un-clandestino-e-un-reato_21.html' title='Ospitare un “clandestino” è un reato?'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/S6ZfsoA3zUI/AAAAAAAAACQ/Mbr07xwqnRg/s72-c/mani+cpt.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-5623130650645758332</id><published>2010-04-24T10:44:00.000-07:00</published><updated>2010-05-02T12:17:22.352-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='che cos&apos;è la rete diritti in casa'/><title type='text'>Le attività dello sportello per il diritto alla casa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm3.static.flickr.com/2247/2321743946_9ce8d4cc33.jpg?v=0"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 500px; height: 322px;" src="http://farm3.static.flickr.com/2247/2321743946_9ce8d4cc33.jpg?v=0" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Rete diritti in casa nasce nel 2008 nella Casa Cantoniera di via Mantova dall'esigenza di diversi singoli del comitato cittadino antirazzista e del collettivo spam di mettere insieme le forze per affrontare il tema del diritto negato alla casa in modo ancor più approfondito ed incisivo rispetto al passato, cercando di unire le lotte degli immigrati con quelle degli italiani qui residenti e degli studenti universitari fuori sede.&lt;br /&gt;Col passar del tempo sempre più persone si sono avvicinate alla Rete per problemi legati all'abitare: l’emergenza sfratti, i prezzi di mercato delle case sempre più onerosi, i problemi di chi vive in case inagibili o addirittura in cantine trasformate in appartamenti, fino ad arrivare a chi ha davanti solo la strada come unica casa. Molti altri invece ci contattano semplicemente per ricevere informazioni sui bandi o su questioni legali. Così si è deciso di trasformare la riunione del martedì in un vero e proprio “sportello” in cui si fondessero l'organizzazione della lotta per il diritto alla casa e l'informazione e il mutuo aiuto fra chi vive il dramma di un'abitazione precaria e chi, insieme alla rete, questo dramma lo ha già superato. Il numero delle persone che ci contatta per cercare di risolvere il proprio problema abitativo è sempre maggiore e si parla nell'ordine di uno e due nuovi casi ogni settimana. Abbiamo davanti ai nostri occhi la materializzazione degli effetti della crisi economica che ormai da tempo ha colpito anche la nostra città, attraverso i licenziamenti, la riduzione delle ore lavorative e il diffondersi di contratti sempre più precari. Lo sportello infatti è attraversato da persone che dormono in strada a seguito alla perdita del lavoro, da famiglie sfrattate o donne singole con figli che sono in una situazione abitativa precaria o che non riescono più a pagare l'affitto. Tutto ciò a fronte di un sistema di welfare pubblico che è totalmente inconsistente per arginare l’emergenza casa.&lt;br /&gt;Quali risposte può dare la Rete diritti in casa? Innanzitutto occorre chiarire un concetto per noi fondamentale: la rete lotta e appoggia chi ha un determinato problema ma non agisce al posto suo, non è un sindacato né un ufficio comunale. Nello sportello si lavora tutti insieme mettendosi in gioco in prima persona. I modi di intervenire possono essere diversi a seconda della situazione: si va dal dare informazioni gratuite in merito all’uscita dei vari bandi e da chi andare per la corretta compilazione di una domanda, all'appoggio legale mettendo in contatto la persona con avvocati di fiducia, a presidi e conferenze stampa perché i diritti negati non rimangano nel silenzio, fino ai presidi antisfratto nei casi in cui tutto il resto si sia rivelato vano e non ci sia alcun aiuto da parte del Comune (cosa che purtroppo accade spessissimo). A fianco di questo lavoro sul territorio la Rete può beneficiare anche della collaborazione con altre realtà regionali, come il collettivo Sottotetto di Reggio Emilia o l'Asia-Rdb di Bologna, con i quali si hanno spessissimo scambi di informazioni e incontri per delineare una comune strategia sul tema del diritto all'abitare. Chi si rivolge allo sportello non deve aspettarsi la soluzione del proprio caso con l’assegnazione di una casa, perché la Rete non ha case da distribuire! Deve aspettarsi però di trovare persone disposte a lottare insieme affinché questo diritto venga riconosciuto a tutti, ovviamente partendo anche dalla risoluzione di casi singoli. &lt;br /&gt;Lo sportello della Rete diritti in casa è aperto ogni martedì dalle 18,30 alle 20 presso la Casa Cantoniera di via Mantova 24 e la prossima estate lo potrete trovare anche nell'ambito della Festa multiculturale di Collecchio. Per informazioni chiamare il 3470502008 oppure scrivere dirittincasa@yahoo.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-5623130650645758332?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/5623130650645758332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/04/le-attivita-dello-sportello-per-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/5623130650645758332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/5623130650645758332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/04/le-attivita-dello-sportello-per-il.html' title='Le attività dello sportello per il diritto alla casa'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-8295250845554912961</id><published>2010-04-03T16:00:00.000-07:00</published><updated>2010-04-24T18:34:15.702-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presidi e manifestazioni'/><title type='text'>Un tetto per tutti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/S7iLECs2uzI/AAAAAAAAACg/1ACKGFuY-6Y/s1600/logo_44.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 108px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/S7iLECs2uzI/AAAAAAAAACg/1ACKGFuY-6Y/s320/logo_44.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5456263850120100658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sabato 3 aprile, dalle ore 16, la Rete diritti in casa e la S.r.u hanno dato vita ad un partecipato presidio in piazza Garibaldi per denunciare pubblicamente l'assoluta inconsistenza delle politiche abitative dell'amministrazione comunale a fronte della situazione emergenziale che vede coinvolte sempre più persone nella nostra città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al microfono si sono alternate tante voci, di donne e uomini, italiani e non, che hanno raccontato, a partire dalla propria storia personale, le problematicità di una vita attanagliata dai licenziamenti, dagli sfartti, dalle minacce dei servizi sociali, dalla paura di perdere la residenza e di conseguenza anche il permesso di soggiorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/S7iMNuhwHuI/AAAAAAAAAC4/gUkv0P7l5W0/s1600/DSCN0467.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/S7iMNuhwHuI/AAAAAAAAAC4/gUkv0P7l5W0/s320/DSCN0467.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5456265116015140578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Storie di persone che si sono intrecciate e immeticciate all'interno della Casa Cantoniera, grazie all'attività dello sportello per il diritto alla casa, e che hanno saputo lottare e non arrendersi per riappropriarsi dei propri diritti sottratti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Storie che parlano anche di razzismo e discriminazioni, come quelle che un bambino di 6 anni racconta tornando da scuola in lacrime, isolato e picchiato dai compagni, perchè "i bambini rumeni sono figli di quelli che stuprano le donne". Come prova un articolo di giornale ritagliato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Storie che vanno raccontate, gridate, narrate e anche disegnate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vista la presenza di numerosi bambini che insieme alle famiglie stanno vivendo momenti difficili in stato di continua precarietà, abbiamo pensato di allestire uno spazio che permettesse loro di vivere il presidio in modo creativo attraverso il disegno e la pittura: sulla traccia di case stilizzate i bambini hanno ricostruito l’idea di città che vorrebbero, dando il titolo “Un tetto per tutti” al disegno finito. &lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/S7iLzc5WGvI/AAAAAAAAACw/M-4IHfsg-gg/s1600/DSCN0451_1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/S7iLzc5WGvI/AAAAAAAAACw/M-4IHfsg-gg/s320/DSCN0451_1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5456264664605661938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Parma-Un-tetto-per-tutti/4455"&gt;&lt;br /&gt;Guarda la fotogallery su globalproject.info&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-8295250845554912961?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Parma-Un-tetto-per-tutti/4455' title='Un tetto per tutti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/8295250845554912961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/04/un-tetto-per-tutti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/8295250845554912961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/8295250845554912961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/04/un-tetto-per-tutti.html' title='Un tetto per tutti'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/S7iLECs2uzI/AAAAAAAAACg/1ACKGFuY-6Y/s72-c/logo_44.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-8260052099020081671</id><published>2010-03-20T11:08:00.000-07:00</published><updated>2010-04-24T18:24:05.805-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consigli utili'/><title type='text'>E’ ARRIVATO IL BLOCCO DEGLI SFRATTI PER FINITA LOCAZIONE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/S6Zh_0u25ZI/AAAAAAAAACY/Gs2WuS6I5GM/s1600-h/blocco+sfratti.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; 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  &lt;w:lsdexception locked="false" priority="33" semihidden="false" unhidewhenused="false" qformat="true" name="Book Title"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="37" name="Bibliography"&gt;   &lt;w:lsdexception locked="false" priority="39" qformat="true" name="TOC Heading"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:"Cambria Math"; 	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-1610611985 1107304683 0 0 159 0;} @font-face 	{font-family:Calibri; 	panose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:swiss; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:-1610611985 1073750139 0 0 159 0;} @font-face 	{font-family:"Book Antiqua"; 	panose-1:2 4 6 2 5 3 5 3 3 4; 	mso-font-charset:0; 	mso-generic-font-family:roman; 	mso-font-pitch:variable; 	mso-font-signature:647 0 0 0 159 0;}  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-unhide:no; 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 &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;E’ una proroga dell’esecuzione dei provvedimenti di sfratto per finita locazione degli immobili adibiti ad uso abitativo fino al 31 dicembre 2010: se il tuo contratto di affitto è scaduto e il proprietario di casa non vuole rinnovarlo, nonostante hai sempre pagato il canone di affitto, puoi bloccare lo sfratto avvalendoti di questa proroga.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;ATTENZIONE:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;VALE SOLO PER GLI SFRATTI PER FINITA LOCAZIONE MA NON PER MOROSITA’!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;RIFERIMENTO LEGISLATIVO:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;articolo 5 comma 7-bis del Decreto Legge n.194 del 30 Dicembre 2009 &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;convertito nella Legge n. 25 del 26/2/2010&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;QUANTO DURA LA PROROGA?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;Quasi un anno: dal 26 febbraio 2010 al 31 dicembre 2010.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;CHE REQUISITI BISOGNA AVERE PER POTER BENEFICIARE DELLA PROROGA?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:13.5pt;"  &gt;&lt;span style=""&gt;1)&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;reddito annuo lordo familiare inferiore ai 27 mila euro &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:13.5pt;"  &gt;&lt;span style=""&gt;2)&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;residenza nel Comune di Parma&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="margin-left: 18pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:13.5pt;"  &gt;&lt;span style=""&gt;3)&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12pt;"  &gt;non in possesso di altra abitazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12pt;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;adeguata al nucleo familiare nella regione di residenza&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 18pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:13.5pt;"  &gt;&lt;span style=""&gt;4)&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;avere nel nucleo familiare una delle seguenti condizioni:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="margin-left: 54pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;persone &lt;strong&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;con più di 65 anni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 54pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12pt;"  &gt;malati terminali&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 54pt; text-align: justify; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12pt;"  &gt;portatori di handicap con invalidità superiore al 66&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;%&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoListParagraphCxSpLast" style="margin-left: 54pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;figli fiscalmente a carico nel proprio nucleo familiare (anche se sono maggiorenni)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;COME SI FA A CHIEDERLA?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;Devi compilare l’autocertificazione (&lt;i style=""&gt;vedi il fac-simile&lt;/i&gt;) in cui dichiari&lt;strong&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;la volontà di avvalerti di detta proroga&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;e la sussistenza dei requisiti (&lt;i style=""&gt;devi allegare la dichiarazione dei redditi e le altre certificazioni&lt;/i&gt;), e&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;devi poi portarla a conoscenza della cancelleria del giudice procedente o dello stesso ufficiale giudiziario procedente. Saranno poi questi ultimi a darne immediata comunicazione al proprietario di casa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:12pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="bodytext" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;QUANTO BISOGNA PAGARE PER RESTARE IN CASA FINO A DICEMBRE 2010?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="bodytext" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;1)&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Il canone di affitto aumentato del &lt;b style=""&gt;20 %&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="bodytext" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;2)&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Gli oneri accessori (spese condominiali)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="bodytext" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="bodytext" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;ATTENZIONE:&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="bodytext" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;La proroga non ha più valore se diventi moroso: se fai più di 20 giorni di ritardo nel pagamento dell’affitto o se non paghi le spese condominiali&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt; (quando l'importo non pagato supera quello di due mensilità del canone) rischi lo sfratto per morosità. Ricorda che anche le spese condominiali sono causa di morosità.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="bodytext" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="bodytext" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="bodytext" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 1.4pt; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;FAC-SIMILE DELL’AUTOCERTIFICAZIONE DA COMPILARE PER RICHIEDERE &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 1.4pt; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;LA PROROGA DELLO SFRATTO PER FINITA LOCAZIONE&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 1.4pt; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 1.4pt; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 1.4pt; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size:16pt;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 1.4pt 0cm 0.0001pt 241pt; text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 1.4pt 0cm 0.0001pt 241pt; text-align: justify;"&gt;Tribunale di …………………..……………&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 3.2pt 0cm 0.0001pt 241pt; text-align: justify;"&gt;Giudice dott. ………………………..……..&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 3.2pt 0cm 0.0001pt 241pt; text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 1.15pt 0cm 0.0001pt 241pt; text-align: justify;"&gt;Ufficiali Giudiziari di …………………...&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 2.15pt 0cm 0.0001pt 241pt; text-align: justify;"&gt;R.G. ………............&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 3.3pt 0cm 0.0001pt 7.1pt; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;u&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 3.3pt 0cm 0.0001pt 7.1pt; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;u&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 3.3pt 0cm 0.0001pt 7.1pt; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;u&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 3.3pt 0cm 0.0001pt 7.1pt; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;u&gt;Istanza di sospensione della procedura esecutiva di rilascio con dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 10.3pt 0cm 0.0001pt 7.7pt; text-align: justify;"&gt;II sottoscritto/a...................................................................., nato a .............................................&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;residente in ..................................... alla via.............................................................................................;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 4.45pt 0cm 0.0001pt 7.7pt; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;premesso&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0.8pt 0cm 0.0001pt 21.3pt; text-align: justify; text-indent: -13.6pt;"&gt;- che lo scrivente è sottoposto alla procedura di esecuzione di rilascio dell'immobile sito in via........................................................................... per finita locazione; (v. provvedimento allegato) &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 1.6pt 0cm 0.0001pt 21.3pt; text-align: justify; text-indent: -13.6pt;"&gt;- che tale provvedimento è stato disposto dal Tribunale di ................................ in data ……............., Giudice dott. …………………………………....................;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 2.15pt 0cm 0.0001pt 21.3pt; text-align: justify; text-indent: -13.6pt;"&gt;- che in seguito all'entrata in vigore del Decreto-Legge del 30 Dicembre 2009, n. 194 convertito nella Legge n. 25 del 26/2/2010,&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 2.15pt 0cm 0.0001pt 21.3pt; text-align: justify; text-indent: -13.6pt;"&gt;&lt;span style=""&gt;                                                                           &lt;/span&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;u&gt;dichiara&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 2.3pt 0cm 0.0001pt 42.55pt; text-align: justify; text-indent: -14.15pt;"&gt;1) di essere residente nel comune di ............................ in Via.......................................................... con il proprio nucleo familiare composto da..............( v. certificato allegato);&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0.25pt 0cm 0.0001pt 42.55pt; text-align: justify; text-indent: -14.15pt;"&gt;2) che il reddito annuo lordo complessivo familiare è inferiore a € 27.000; (v. allegata dichiarazione dei redditi);&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0.85pt 0cm 0.0001pt 42.55pt; text-align: justify; text-indent: -14.15pt;"&gt;3) che nel nucleo familiare vi sono persone ultrasessantacinquenni, o malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66, (se vi sono allegare documentazione);&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0.7pt 0cm 0.0001pt 42.55pt; text-align: justify; text-indent: -14.15pt;"&gt;4) che nel proprio nucleo familiare, il sottoscritto ha n......di figli fiscalmente a carico;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 1.95pt 0cm 0.0001pt 42.55pt; text-align: justify; text-indent: -14.15pt;"&gt;5) che lo scrivente non è in possesso di altra abitazione adeguata al nucleo familiare nella regione di residenza;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 1.7pt 0cm 0.0001pt 7.7pt; text-align: center;" align="center"&gt;&lt;b style=""&gt;dichiara altresì&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 2.4pt 0cm 0.0001pt 7.7pt; text-align: justify;"&gt;ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 la propria volontà di avvalersi della proroga di sospensione della procedura esecutiva relativa all’immobile sito ...............sussistendone tutti i presupposti previsti dal Decreto-Legge del 30 Dicembre 2009, n. 194 che prevede la proroga degli sfratti per finita locazione sino al 31 dicembre 2010.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0.85pt 0cm 0.0001pt 7.7pt; text-align: justify;"&gt;……………..., lì..........&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 4.2pt 0cm 0.0001pt 8cm; text-align: center;" align="center"&gt;Firma&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 4.2pt 0cm 0.0001pt 8cm; text-align: center;" align="center"&gt;……………………………………..&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-8260052099020081671?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/8260052099020081671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/03/e-arrivato-il-blocco-degli-sfratti-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/8260052099020081671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/8260052099020081671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/03/e-arrivato-il-blocco-degli-sfratti-per.html' title='E’ ARRIVATO IL BLOCCO DEGLI SFRATTI PER FINITA LOCAZIONE'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/S6Zh_0u25ZI/AAAAAAAAACY/Gs2WuS6I5GM/s72-c/blocco+sfratti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-1849395465426055575</id><published>2010-03-20T10:42:00.000-07:00</published><updated>2010-04-24T18:34:15.703-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presidi e manifestazioni'/><title type='text'>A volte ritornano...</title><content type='html'>&lt;div class="leftCover"&gt;&lt;div class="boxContent"&gt;&lt;div class="imageSingle  small"&gt;  &lt;a class="nyroModal" href="http://www.globalproject.info/public/resources/images/max/vendesi_Cgil.jpg" title="Logo 'vendesi Cgil'"&gt;  &lt;img src="http://www.globalproject.info/public/resources/images/small/vendesi_Cgil.jpg" alt="Logo 'vendesi Cgil'" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;h2&gt;Paolo Bertoletti, segretario generale Cgil  Parma, accompagnato da una schiera di attempati reduci dei servizi  d'ordine della Cgil, sbattono fuori gli sfrattati dal congresso del  SUNIA "Abitare in affitto a Parma".&lt;/h2&gt;&lt;div class="date"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="text"&gt;&lt;p&gt;Stamattina la Rete Diritti in Casa e Società di Riappropriazione Urbana si sono recate presso la Camera del Lavoro dove  era in corso, durante il congresso del SUNIA (Sindacato inquilini della  Cgil), una tavola rotonda sul tema “Abitare in affitto a Parma”, che vedeva tra gli invitati l'assessore alle politiche abitative Pellacini, il Presidente  dell'ACER e il Presidente dell’ASPPI. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il motivo della nostra presenza al  convegno era in primo luogo la denuncia della situazione in cui si trova la famiglia di  Neffaa, ultimamente cacciata dall'albergo in cui il Comune gli aveva garantito una  accoglienza solo provvisoria (dopo aver subito lo sfratto per morosità e aver vissuto con  la famiglia in un furgone). Per questa famiglia, ad oggi, l'unica risposta  da parte dei servizi sociali è stata quella del ritorno in Marocco,  nonostante i figli siano nati e cresciuti in Italia. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Da tempo denunciamo  l'aumento degli sfratti e della precarietà abitativa che riguarda ormai molte famiglie, italiane ed  immigrate, senza che l'amministrazione riconosca questa come una reale emergenza a  cui serve dare risposte concrete.&lt;br /&gt;Per questo oggi volevamo portare un nuovo invito all'assessore Pellacini  che ormai da troppo tempo, nonostante le richieste formali o meno, si nega  anche ad un semplice incontro con le famiglie in difficoltà. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quello che oggi è  stato considerato inammissibile da parte degli organizzatori del convegno è  stata la presenza di uno striscione che non recitava nulla di offensivo od  ideologico; chiedeva semplicemente l'immediato blocco degli sfratti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Purtroppo  la direzione Cgil ed i loro rappresentanti hanno avuto una reazione sproporzionata ed aggressiva rispetto agli eventi, richiedendo e poi  attuando in malo modo il nostro allontanamento dalla sala. Nonostante la protesta  di vari iscritti al sindacato contro questo comportamento eccessivo, siamo  stati buttati fuori. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Una volta fuori abbiamo però continuato il  presidio richiedendo un incontro con l'assessore che, come al solito, si è  sottratto al confronto ed è scappato, dimostrando ancora una volta  l'incapacità di questa amministrazione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come c'era scritto nel  nostro &lt;a class="global_userLink" href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Parma-A-volte-ritornano/4328" title="volantino"&gt;volantino&lt;/a&gt;, il Sindacato inquilini e assegnatari a Parma come in Italia non si è mai  caratterizzato per la combattività ed ha la grave colpa di aver avvallatola  liberalizzazione degli affitti promossa dal governo (amico?) di centro sinistra con la legge  431/98 e ad oggi ci sembra rivestire un ruolo esclusivamente di servizio. Vediamo  però anche delle inversioni di tendenza: a Bologna il Sunia è anche sceso in  strada a denunciare l’esistenza di alloggi ACER lasciati drammaticamente sfitti  e al recente convegno del capoluogo emiliano ha riconosciuto la fase  emergenziale richiedendo l’intervento pubblico con misure eccezionali. Con questi presupposti ci si potrebbe anche confrontare, dicevamo, ma dopo oggi ne  siamo ancor meno sicuri.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-1849395465426055575?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/1849395465426055575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/03/volte-ritornano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/1849395465426055575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/1849395465426055575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/03/volte-ritornano.html' title='A volte ritornano...'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-3522944768422155692</id><published>2010-03-20T10:38:00.000-07:00</published><updated>2010-04-24T18:37:50.610-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presidi e manifestazioni'/><title type='text'>Affitti alle stelle, impennata degli sfratti, speculazione immobiliare: diciamo anche noi la nostra</title><content type='html'>&lt;div class="leftCover"&gt;&lt;div class="boxContent"&gt;&lt;div class="imageSingle  small"&gt;  &lt;a class="nyroModal" href="http://www.globalproject.info/public/resources/images/max/logo_casa_sfratto.jpg" title="logo casa sfratto"&gt;  &lt;img src="http://www.globalproject.info/public/resources/images/small/logo_casa_sfratto.jpg" alt="logo casa sfratto" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2&gt;Volantino  distribuito dalla Rete diritti in casa durante il Congresso SUNIA di  sabato 20 marzo&lt;/h2&gt;&lt;div class="date"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="text"&gt;&lt;p&gt;Nelle ultime due settimane abbiamo assistito al tentativo da parte di due assessori del Comune di Parma  (Pellacini e Zoni) di screditare la mobilitazione per il diritto alla casa che la  Rete Diritti in Casa e La Società di Riappropriazione Urbana (SRU) stanno portando avanti in città con un  crescente livello di partecipazione sociale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il fatto che siano stati  considerati “violenti”(da Villani e Zoni) dei semplici presidi o definita  “aggressione” il tentativo di parlare con un assessore sfuggente (Pellacini in questo  caso) corrisponde al tentativo di criminalizzare un movimento che sta mettendo il dito  nella piaga di un settore, quello immobiliare, dove gli interessi privati  dominano in modo assoluto sulle esigenze sociali e dove gli interventi pubblici per  lenire l’inefficacia del privato nel risolvere l’emergenza abitativa sono  spesso dei meri palliativi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Abbiamo assistito anche al patetico tentativo da parte degli amministratori citati di attribuirci la volontà  di privilegiare alcuni soggetti (in particolare i migranti) rispetto alla generalità di coloro che sono colpiti dal bisogno di casa mentre è  chiaro che la nostra mobilitazione prende spunto dallo stato di bisogno dei  soggetti direttamente colpiti da sfratti, affitti da rapina ecc per denunciare  l’assenza di serie e coerenti politiche abitative, di cui anche il Comune è  responsabile e di cui pagano le conseguenze un numero crescente di soggetti, colpiti  da un lato dalla voracità dei proprietari immobiliari e dall’altra  dall’incedere della crisi economica che colpisce indiscriminatamente migranti come  italiani.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Le politiche abitative a Parma, &lt;/strong&gt;indipendentemente da chi si è  seduto sullo scranno dell’assessorato, da Bigliardi a Giubellini a Pellacini, si sono  sempre caratterizzate per questi 4 elementi:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;1) il clamore massmediatico,  con l’esaltazione a priori di quello che si andava (in un futuro molto  lontano) a fare, attribuendo agli interventi progettati virtù salvifiche che  rilette oggi fanno ridere.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;2) la centralità del privato &lt;/p&gt;&lt;p&gt;3) l’economicità  cioè non si investono soldi per affrontare l’emergenza abitativa, si vendono per fare cassa i  terreni da adibire ad ERP, si svende il patrimonio pubblico che si potrebbe  recuperare ed adibire ad abitativo, si vendono case popolari&lt;/p&gt;&lt;p&gt;4) l’abbandono  degli interventi nelle case popolari, dimostrato dal fatto che nessun alloggio pubblico di edilizia sovvenzionata è stato costruito negli ultimi 11 anni (a parte 2  costruzioni portate a compimento in questi anni ma finanziate e progettate da molto  prima).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Gli unici interventi messi in campo sono quelli di edilizia convenzionata e quelli a canone concordato  (Parmabitare e Casadesso) con un massiccio progetto futuro di intervento  di edilizia  residenziale sociale (ERS) o housing sociale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Queste tipologie edilizie non rispondono a quella che è l’esigenza forte e chiara che viene da quella parte della popolazione che non è proprietaria di immobili e che si trova ad  affrontare la crisi economica con crescente difficoltà. Le 1700 domande valide di case popolari non trovano risposta nelle tipologie edilizie proposte in modo prioritario dal Comune di Parma da anni a questa parte.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le  famiglie monoreddito (o addirittura senza reddito), chi è costretto ad accettare occupazioni precarie, chi è  in cassa integrazione o in mobilità, chi è costretto allo sfratto, non se  ne fa nulla dell’offerta abitativa finanziata dal Comune. Quel tipo di  proposta abitativa serve solo agli imprenditori del mattone per intercettare la  domanda di casa da parte delle famiglie a reddito medio, tenendo vivo un mercato  che dopo l’allegra speculazione degli anni passati si sta riducendo, mentre  non serve alle famiglie che si trovano in difficoltà economica. La volontà  delle grandi imprese edili di intervenire massicciamente e controllare gli  interventi di housing sociale è dimostrato dalla manifestazione di interesse  avanzata fin dalla prima fase del bando del Piano Operativo Comunale (POC) dalle  principali imprese edili di Parma, da Pizzarotti a Buia Nereo a Coop Edile  Artigiana ecc, interessati alla costruzione di oltre 500 alloggi in housing sociale e  pronti a definirne le condizioni di assegnazione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vista la configurazione  economica che si prospetta con la crescente emergenza abitativa che si può agevolmente prevedere, la scelta di puntare su interventi che costano al  destinatario finale poco meno del prezzo di libero mercato è veramente assurda.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Con  vari interventi sui mass media negli ultimi mesi Pellacini ha più volte dichiarato che si sarebbe  incrementato il patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica (Case Popolari) con la  costruzione di ulteriori 100 alloggi. Premesso che con questi numeri si  recupererebbe la quota alienata in questi anni e poco più, aspettiamo, dopo le  declamazioni, i fatti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Interveniamo oggi al convegno del SUNIA: &lt;/strong&gt;il sindacato inquilini e  assegnatari a Parma (così come nel resto di Italia), non si è mai caratterizzato per la combattività ed ha la grave colpa di aver avvallato la liberalizzazione  degli affitti promossa dal governo (amico?) di centro sinistra con la legge  431/98 e ad oggi ci sembra rivestire un ruolo esclusivamente di servizio. Vediamo  però anche delle inversioni di tendenza: a Bologna il Sunia è anche sceso in  strada a denunciare l’esistenza di alloggi ACER lasciati drammaticamente sfitti  e al recente convegno del capoluogo emiliano ha riconosciuto la fase  emergenziale richiedendo l’intervento pubblico con misure eccezionali.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le  nostre rivendicazioni sono queste&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- IL BLOCCO EFFETTIVO DEGLI  SFRATTI, PER FINITA LOCAZIONE E PER MOROSITA’&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- L’ESTENSIONE RETROATTIVA DELLA  MORATORIA SUI MUTUI &lt;/p&gt;&lt;p&gt;- TASSAZIONE ED IMMISSIONE NEL MERCATO A CANONE SOCIALE DEGLI ALLOGGI SFITTI DEI GRANDI PROPRIETARI IMMOBILIARI E  DELLE IMPRESE EDILI, CIOE’ DEI SOGGETTI CHE IN QUESTI ANNI HANNO SPECULATO ALLEGRAMENTE SUI BISOGNI ESSENZIALI ALTRUI &lt;/p&gt;&lt;p&gt;- UNA POLITICA DI  INVESTIMENTO NELL’EDILIZIA PUBBLICA (CASE POPOLARI) DA EDIFICARE SU AREE DISMESSE,  PER EVITARE ULTERIORE CONSUMO DI SUOLO AGRICOLO&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- GESTIONE DEMOCRATICA  E COINVOLGIMENTO DIRETTO DEI CITTADINI  NELLE ASSEGNAZIONI E NELL’APPLICAZIONE DEL CANONE SOCIALE PER GLI INTERVENTI DI HOUSING SOCIALE.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- ABOLIZIONE DELLA  LEGGE 431/98 PER DIRE BASTA ALLA LIBERALIZZAZIONE DEGLI AFFITTI.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;RETE DIRITTI IN  CASA   e   SRU-Società di Riappropriazione Urbana&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-3522944768422155692?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Affitti-alle-stelle-impennata-degli-sfratti-speculazione-immobiliare-diciamo-anche-noi-la-nostra/4328' title='Affitti alle stelle, impennata degli sfratti, speculazione immobiliare: diciamo anche noi la nostra'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/3522944768422155692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/03/affitti-alle-stelle-impennata-degli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/3522944768422155692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/3522944768422155692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/03/affitti-alle-stelle-impennata-degli.html' title='Affitti alle stelle, impennata degli sfratti, speculazione immobiliare: diciamo anche noi la nostra'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-7690328592760918270</id><published>2010-01-23T02:12:00.000-08:00</published><updated>2010-04-24T18:34:15.704-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presidi e manifestazioni'/><title type='text'>Sfratti, occupano il Duc la polizia li fa sgomberare</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Blitz contro gli sfratti della rete Diritti in casa e della società di riappropriazione urbana. Volevano parlare con un rappresentante del Comune perchè rispondesse alle richieste di una famiglia senza un tetto. Gli assessori rifiutano il dialogo e la polizia interviene incontrando solo resistenza passiva&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Gli attivisti della rete Diritti in casa e della Società di riappropriazione urbana, protagonisti di numerose occupazioni nelle ultime settimane, sono entrati al pian terreno del Duc per manifestare contro gli sfratti. Alle cinque gli uffici del direzionale hanno chiuso, ma gli attivisti non hanno voluto saperne di lasciare l'immobile. Sul posto sono arrivati cinque agenti della Digos e quattro vigili urbani. Poi, quando il Comune si è rifiutato di incontrare i manifestanti e di parlargli, anche solo telefonicamente, la polizia è stata costretta a sgomberare l'edificio. Un'azione pacifica a cui gli attivisti hanno opposto solo resistenza passiva. L'occupazione è cominciata attorno alle sedici: una cinquantina di ragazzi, preso possesso del pian terreno del Duc, dopo avere srotolato uno striscione che chiedeva il blocco degli sfratti, hanno chiesto a gran voce di incontrare un rappresentante del Comune. Volevano precise garanzie sul futuro di una delle ultime famiglie ad avere ricevuto uno sfratto esecutivo: una giovane coppia con due figli e un nonno, con problemi di salute, a proprio carico. Una famiglia che tra pochi giorni sarà sulla strada e che ha rifiutato la proposta del Comune per una situazione d'emergenza. La donna, i due bambini e l'anziano sarebbero, infatti, stati alloggiati in un residence. Per il marito un posto nel dormitorio pubblico, almeno in attesa di una sistemazione vera per tutto il nucleo famigliare.Di divisione, però, i diretti interessati non vogliono sentire parlare. E in questo trovano il sostegno della rete Diritti in casa e della Sru che proprio per ribadire "l'unità della famiglia" anche in tempi di forte crisi, hanno occupato il Duc: "Ci sembra singolare che una Amministrazione che punta così tanto, almeno a parole, sulle famiglie poi alla prova dei fatti non trovi altra soluzione che quella di dividere i membri di uno stesso nucleo".Nessun assessore si è reso disponibile a un incontro di persona e gli attivisti sono passati al contrattacco proponendo una mediazione: hanno chiesto di parlare con il vicesindaco Buzzi al telefono, volevano leggergli una lettera della donna con lo sfratto, presente alla manifestazione insieme a uno dei figli, una bimba di 16 mesi. Hanno chiesto che i giornalisti fossero testimoni della telefonata, ma anche questa proposta è andata in fumo. Nè Buzzi, nè gli altri membri della Giunta si sono resi disponibili al confronto, sia pur telefonico, ribadendo senza parole quello che dall'inizio dell'ondata di occupazioni è la linea del Comune: "Nessun dialogo con chi fa azioni illegali".A quel punto la polizia, pur riconoscendo il carattere pacifico dell'occupazione, non ha avuto altra scelta che decidere per lo sgombero forzato: ha avvisato i manifestanti che hanno garantito una resistenza solo passiva, facendosi sì buttare fuori con la forza, ma senza reagire. Sul posto sono quindi arrivate altre volanti della polizia e della municipale, una ventina di agenti in tutto, compreso il comandante dei vigili e il capo della squadra mobile. Come annunciato sono entrati al Duc, hanno sollevato di peso i manifestanti che si sono fatti portare fuori senza muovere un dito, come precedentemente assicurato, trascinati dagli agenti tra i flash dei fotografi. In serata il Comune ha dato la sua disponibilità, tramite il vicesindaco Buzzi, a incontrare la famiglia con lo sfratto esecutivo: "Solo la famiglia, che tra l'altro ha già rifiutato la nostra prima proposta di ospitalità, non gli attivisti".&lt;br /&gt;fonte: Repubblica online&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-7690328592760918270?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/7690328592760918270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/01/sfratti-occupano-il-duc-la-polizia-li.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/7690328592760918270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/7690328592760918270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/01/sfratti-occupano-il-duc-la-polizia-li.html' title='Sfratti, occupano il Duc la polizia li fa sgomberare'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-1635911135099538514</id><published>2010-01-20T12:34:00.000-08:00</published><updated>2010-04-24T18:37:12.048-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presidi e manifestazioni'/><title type='text'>EVITATO UN'ALTRO SFRATTO PER MOROSITA'.  SERVIZI SOCIALI INUTILI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/S1dsU7xQu3I/AAAAAAAAACI/hX8P_IE2KhY/s1600-h/jpg_1834453.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/S1dsU7xQu3I/AAAAAAAAACI/hX8P_IE2KhY/s320/jpg_1834453.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428926982715915122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nella mattinata di oggi 20 gennaio, gli attivisti della  Rete diritti in casa e della SRU hanno impedito lo sfratto della  famiglia Ivoriana sottoposta a  provvedimento esecutivo per  morosità in seguito alla perdita del lavoro da parte di uno  dei componenti della famiglia.&lt;br /&gt;Il nucleo, lo ricordiamo, è  composto da Badia Clara e dal marito, oltre a due figli (la  più piccola di 19 mesi) e al padre di Clara, anziano e  cardiopatico, ed è residente in un condominio di proprietà della  Immobiliare Buffolara, proprietaria di parecchie decine di alloggi in  città, molti dei quali  lasciati vuoti.&lt;br /&gt;La massiccia  presenza di attivisti, accorsi per difendere il diritto all’alloggio della famiglia in stato di necessità, ha di fatto evitato  l’intervento delle forze dell’ordine, giunte insieme  all’Ufficiale Giudiziario.&lt;br /&gt;Parallelamente la famiglia stava definendo  con le assistenti sociali di Via Marchesi il passaggio temporaneo (un  mese) in un residence. Questa sarebbe stata una soluzione temporanea  che tutti i componenti della famiglia avrebbero accettato in  attesa di accedere ad una abitazione adatta alla propria situazione  economica,e anche  rendendosi disponibili  al pagamento di una  parte del costo di tale affitto temporaneo.&lt;br /&gt;L’unica condizione  posta dalla famiglia è stata quella di rimanere unita. Ma  abbiamo dovuto assistere ad un assurdo irrigidimento da parte del Comune  di Parma che ha insistentemente preteso che il maritodi Clara non potesse beneficiare dell’accoglienza presso il Residence.  Questa decisione è incomprensibile in virtù del fatto che, come  sopra specificato, nel nucleo è presente una bambina di 19  mesi e ci si aspettava un atteggiamento di buon senso da parte di un’amministrazione che fa della difesa dei valori  familiari il  proprio cavallo di battaglia.&lt;br /&gt;Per riaprire la trattativa e ottenere una  soluzione che consentisse di  mantenere unito il nucleo  famigliare, gli attivisti sono intervenuti presso la Sede  dei  servizi sociali di Via Marchesi. Dopo un lungo incontro, sembrava che le assistenti sociali avessero trovato una soluzione possibile presso un Residence non ancora convenzionato con il Comune, in grado di ospitare  l’intero&lt;br /&gt;nucleo familiare: esito questo che avrebbe consentito  in pochi giorni, se non il giorno successivo, di liberare l’appartamento  oggetto dello sfratto. Pochi minuti dopo lo scioglimento del presidio,  invece, una telefonata da  parte dell’assistente sociale  riferiva il rifiuto, da parte dei dirigenti,&lt;br /&gt;della  proposta  concordata.&lt;br /&gt;La famiglia è pertanto rientrata nell’alloggio di Via Jenner  senza una soluzione alternativa praticabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non riteniamo che la questione si possa chiudere in questo modo e saremo  al fianco  della famiglia fino a una soluzione dignitosa. Tutto  ciò non fa che dimostrare la necessità di provvedimenti forti, come  il blocco degli sfratti, per arginare l’emergenza abitativa montante e  dimostra altresì l’inadeguatezza degli strumenti del Comune in  una situazione che diventa di&lt;br /&gt;mese in mese più grave. Invitiamo l’Assessore alle politiche sociali Lasagna a esprimersi pubblicamente in merito alla questione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rete Diritti in  Casa&lt;br /&gt;SRU Società di Riappropriazione Urbana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-1635911135099538514?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Blocco-degli-sfratti-Aspettiamo-il-prefetto/3584' title='EVITATO UN&apos;ALTRO SFRATTO PER MOROSITA&apos;.  SERVIZI SOCIALI INUTILI'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/1635911135099538514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/01/evitato-unaltro-sfratto-per-morosita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/1635911135099538514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/1635911135099538514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/01/evitato-unaltro-sfratto-per-morosita.html' title='EVITATO UN&apos;ALTRO SFRATTO PER MOROSITA&apos;.  SERVIZI SOCIALI INUTILI'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/S1dsU7xQu3I/AAAAAAAAACI/hX8P_IE2KhY/s72-c/jpg_1834453.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-985976309340786433</id><published>2010-01-18T14:40:00.000-08:00</published><updated>2010-04-24T18:34:15.705-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presidi e manifestazioni'/><title type='text'>GLI SFRATTI DEVONO ESSERE BLOCCATI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/S1TjlSGeS6I/AAAAAAAAAB4/f6VwtIkWlkE/s1600-h/contro_crisi_blocco_sfratti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 114px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/S1TjlSGeS6I/AAAAAAAAAB4/f6VwtIkWlkE/s320/contro_crisi_blocco_sfratti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428213680541944738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(192, 192, 192);"&gt;Martedi 19 gennaio alle ore 18.00 sotto la  Prefettura in via della Repubblica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Mercoledì mattina si terrà l’ennesimo sfratto: Maria Clara Badia non ha avuto  risposte dal Comune e rischia di essere sbattuta fuori di casa con i due figli e  il padre anziano. E’ il terzo sfratto in settimana di persone che chiedono aiuto  a noi, ma ogni giorno gli ufficiali giudiziari sono costretti a mandare in  strada delle famiglie, spesso con bambini.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Oggi siamo qui perché chiediamo al Prefetto, che ne ha il potere, il  blocco degli sfratti sia per morosità che per finita locazione.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ogni giorno la cronaca locale di ogni provincia è dominata da notizie di  aziende che mettono in cassa integrazione o licenziano direttamente i  lavoratori. Prima conseguenza è il crescente aumento degli sfratti per morosità,  che sta già colpendo migliaia di famiglie e singoli. Questa crisi, inoltre, si  inserisce in un panorama legislativo che nega di fatto che la casa sia un  diritto, avendo liberalizzato i contratti e ridotto al minimo le risorse per  l’edilizia residenziale pubblica. La casa non è un diritto ma diventa uno  strumento di speculazione a vantaggio della rendita. Lo stesso sistema di stato  sociale attuato dalle istituzioni in Emilia-Romagna, basato su una idea di  società sorretta dalla piena occupazione, si trova assolutamente impreparato  nella gestione della precarietà sociale diffusa. Nonostante il Comune di Parma e  l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) abbiano di recente riconosciuto  la gravità del problema e abbiano cercato di introdurre misure palliative, manca  la volontà politica nella ricerca di nuove ed efficaci soluzioni al problema  abitativo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A livello nazionale, così come a livello regionale, non sono previste né  politiche a lungo termine che riguardino il diritto all’abitare, né misure  emergenziali che impediscano che migliaia di persone rimangano senza casa. Si  continuano al contrario a privilegiare politiche tese alla svendita del  patrimonio pubblico e alla difesa degli speculatori immobiliari.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Le misure regionali in atto per tamponare la crescita degli sfratti, vedi il  fondo locazioni, si sono dimostrate inadeguate di fronte all’ampiezza del  fenomeno. Negli ultimi nove mesi, a livello regionale, c’è stato un aumento del  21% degli sfratti, che raggiunge in termini assoluti quasi 6000 sfratti. A Parma  in particolare nei primi 6 mesi del 2009 l’aumento degli sfratti esecutivi è  stato del 30% rispetto allo stesso periodo del 2008. Nella provincia di Parma in  6 mesi sono stati ben 259 gli sfratti esecutivi PER MOROSITÀ da abitazioni  private, mentre nello stesso periodo dello scorso anno, durante il quale si era  già registrata un’impennata dei valori, erano stati 197.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L’emergenza abitativa non è rappresentata solo dagli sfratti: sono migliaia  gli inquilini che a fatica riescono a pagare un affitto o le rate del mutuo. A  questo riguardo ricordiamo che i pignoramenti immobiliari, già prima  dell’esplodere della crisi, erano aumentati del 15% tra il 2006 e il 2008. Oggi  vogliamo rimettere al centro il diritto all’abitare, rilanciando un piano casa  regionale, che preveda i seguenti punti:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;- BLOCCO DEGLI SFRATTI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;- ESTENSIONE RETROATTIVA DELLA SOSPENSIONE DEL PAGAMENTO DELLE RATE  DI RIMBORSO DEI MUTUO PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ (Provvedimento già adottato  dall’ABI dal 2010 ma che necessita di estensione a chi è già  insolvente)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;- &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;FINANZIAMENTI PER L’EDILIZIA RESIDENZIALE  PUBBLICA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;- &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;REQUISIZIONE DEGLI ALLOGGI SFITTI DI PROPRIETÀ  PRIVATA E UNA POLITICA FISCALE RIGOROSA NEI CONFRONTI DEI GRANDI PROPRIETARI  IMMOBILIARI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;- &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;BLOCCO DI NUOVE COSTRUZIONI E STOP ALLA  CEMENTIFICAZIONE INUTILE DEL TERRITORIO&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;LOTTIAMO PER IL DIRITTO ALLA CASA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;sub&gt;Rete diritti in casa&lt;/sub&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;sub&gt;SRU - Società di riappropriazione urbana&lt;/sub&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-985976309340786433?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/985976309340786433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/01/gli-sfratti-devono-essere-bloccati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/985976309340786433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/985976309340786433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/01/gli-sfratti-devono-essere-bloccati.html' title='GLI SFRATTI DEVONO ESSERE BLOCCATI'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/S1TjlSGeS6I/AAAAAAAAAB4/f6VwtIkWlkE/s72-c/contro_crisi_blocco_sfratti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-1728342234906670297</id><published>2010-01-11T11:03:00.000-08:00</published><updated>2010-04-24T18:33:24.563-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rassegna stampa'/><title type='text'>EMERGENZA CASA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Pellacini: "Disagio abitativo cresce"Anci: serve proroga sfratti&lt;br /&gt;L'assessore alle Politiche abitative ammette: "Gli sforzi di ogni singola amministrazione non sono più sufficienti". La Consulta Casa: "Le difficoltà per le famiglie crescono e aumenta il peso degli affitti nei bilanci familiari"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;''Il sempre crescente disagio abitativo non è più solamente riscontrabile nei grandi centri urbani ma coinvolge anche Comuni di medie dimensioni e gli sforzi di ogni singola amministrazione non sono più sufficienti''. Lo sostiene l'assessore alle Politiche abitative Giuseppe Pellacini nel corso dei lavori della Consulta Casa dell'Associazione dei comuni italiani (Anci), riunitasi oggi nella sala del Consiglio comunale. Anche per questo la Consulta ha rilanciato la richiesta di una ulteriore proroga degli sfratti per far fronte alle condizioni economiche di tante famiglie alle prese da tempo con gli effetti della crisi.  ''Una sollecitazione - ha sottolineato Roberto Tricarico, assessore del Comune di Torino e coordinatore della Consulta - che avanzeremo al Governo e che nasce dalla impossibilità di fronteggiare una situazione che la crisi finanziaria internazionale ha reso ancora più problematica''. In questo momento, ha spiegato Tricarico, ''le difficoltà per le famiglie crescono e aumenta anche il peso che gli affitti occupano all'interno dei bilanci familiari. E' quindi facile prevedere che gli sfratti per morosità aumenteranno, mentre i Comuni si trovano privi delle risorse per rispondere alla sempre crescente emergenza abitativa''.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-1728342234906670297?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/1728342234906670297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/01/emergenza-casa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/1728342234906670297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/1728342234906670297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2010/01/emergenza-casa.html' title='EMERGENZA CASA'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-8457414093601169624</id><published>2009-12-20T09:48:00.000-08:00</published><updated>2010-04-24T18:36:04.890-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occupazioni'/><title type='text'>Occupate e liberate 2 case popolari a parma</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/Sy5j1WHPfEI/AAAAAAAAABw/9_tTzBtcheU/s1600-h/dios.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417377169893456962" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 232px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/Sy5j1WHPfEI/AAAAAAAAABw/9_tTzBtcheU/s320/dios.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accordo tra Acer e occupanti: le case non verranno più vendute ma assegnate&lt;br /&gt;20 / 12 / 2009&lt;br /&gt;Questa mattina alle 9.30, il comune di Parma si è svegliato dovendo pensare a gestire oltre i 30 cm. di neve caduti nella nottata anche due nuove occupazioni a scopo abitativo. Si tratta del secondo intervento di riappropriazione urbana della SRU: 2 case popolari situate in via Firenze sfitte da anni e messe in vendita. Questa è la realtà di Parma: a fronte di oltre 1600 domande per alloggi E.R.P, il comune e l'Acer rispondono vendendo le case popolari o murandone le entrate come in Via Olivieri.Nelle case avrebbero dovuto risiedere 6 persone che dal 28 dicembre si potrebbero trovare in strada. Avrebbero perchè verso mezzogiorno si sono recati in loco i responsabili Acer con cui si è arrivati all'accordo di abbandonare gli edifici con l'impegno del vice presidente di non vendere gli alloggi ma di assegnarli. Per gli occupanti delle case è stato invece chiesto di trovare una soluzione alternativa e nonostante il muro eretto dall'assessore alle politiche abitative Giuseppe Pellacini, il quale nascondendosi dietro l'illegalità del gesto si è rifiutato di dare una risposta alle questioni sollevate, è stato aperto un tavolo di trattive con l'assessorato alle politiche sociali.&lt;br /&gt;Durante la giornata è stato messo l'accento sull'insostenibile situazione davanti alla quale ci si ritrova: moltissimi appartamenti pubblici ma soprattutto privati tenuti sfitti appositamente per tenere alti i prezzi di mercato nonostante il problema dell'abitare, in questo momento di crisi soprattutto, sia una delle maggiori preoccupazioni, con oltre trenta sfratti al mese.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-8457414093601169624?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.globalproject.info/it/community/Occupate-e-liberate-2-case-popolari-a-parma/3316' title='Occupate e liberate 2 case popolari a parma'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/8457414093601169624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/12/occupate-e-liberate-2-case-popolari.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/8457414093601169624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/8457414093601169624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/12/occupate-e-liberate-2-case-popolari.html' title='Occupate e liberate 2 case popolari a parma'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/Sy5j1WHPfEI/AAAAAAAAABw/9_tTzBtcheU/s72-c/dios.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-3853609789136085341</id><published>2009-12-15T07:48:00.000-08:00</published><updated>2010-04-24T18:31:11.972-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='approfondimenti'/><title type='text'>Il diritto alla casa ai tempi del “pacchetto sicurezza”</title><content type='html'>&lt;h2&gt;Intervista a Katia della Rete diritti in casa, pubblicata sul numero di dicembre 2009 della rivista "Dormire Fuori".&lt;/h2&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Che cos’è la Rete Diritti in casa?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Siamo un gruppo di persone che porta avanti da anni la lotta per il diritto alla casa a Parma. Abbiamo sviluppato nel tempo azioni di denuncia e controinformazione sulle politiche abitative, attuato azioni e picchetti antisfratto e attivato uno sportello gratuito di consulenza, informazione e mutuo aiuto sulle problematiche legate alla casa, aperto tutti i martedì dalle ore 19 alle 21 presso la Casa Cantoniera in via Mantova 24.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Quali problematiche affrontate più frequentemente all’interno dello sportello?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sono tantissimi i casi di famiglie sotto sfratto, sia italiane che migranti, che non hanno avuto alcuna prospettiva di assistenza dai servizi preposti. Ultimamente è cresciuto il numero di migranti che viene a chiedere informazioni su cosa sia cambiato con l’entrata in vigore del pacchetto sicurezza, rispetto alle richieste di ricongiungimento familiare, domande di residenza e di rinnovo dei permessi di soggiorno, sempre più legati alla condizione abitativa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La domanda è d’obbligo: cosa è cambiato?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ad esempio, il testo del nuovo art. 29 comma 3 del T.U., modificato dalla legge 94/2009, recita: “&lt;em&gt;lo straniero che richiede il ricongiungimento deve dimostrare la disponibilità &lt;strong&gt;di un alloggio conforme ai requisiti igienico-sanitari, nonché di idoneità abitativa&lt;/strong&gt;, accertati dai competenti uffici comunali”. &lt;/em&gt;In concreto, se gli uffici comunali dovessero verificare questi parametri per concedere l’agibilità dell’alloggio, potrebbero essere necessarie una serie di certificazioni relative all’impiantistica del sistema di riscaldamento, dell’impianto elettrico, etc. Ciò comporterebbe ulteriori ostacoli alle possibilità di esercitare il diritto all’unità familiare. Gran parte del patrimonio immobiliare italiano è sprovvisto del certificato di agibilità, infatti si tratta di case costruite quando ancora non esistevano dei vincoli urbanistici che imponevano una serie di standard.&lt;br /&gt;Questo non significa automaticamente che si tratti di abitazioni inabitabili, pensiamo ad esempio che, fra le case prive del certificato di agibilità, ci sono molte abitazioni considerate particolarmente appetibili nei centri storici delle città. Siamo di fronte ad una situazione paradossale: è esclusivamente il proprietario dell’alloggio a poter accedere al rilascio di tale documentazione ed in ogni caso non vi è alcun obbligo di adeguare l’alloggio alla normativa vigente, adeguamento che deve essere eseguito solamente in caso di ristrutturazione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questi criteri valgono anche per le istanze di iscrizione o di variazione della residenza anagrafica: nel caso in cui l'immobile venga giudicato inidoneo non si potrà ottenere o mantenere la residenza, con una serie di implicazioni: impossibilità di accedere alle prestazioni di sostegno al reddito, di partecipare alle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi, di accedere agli asili nido o all’assistenza sanitaria. A ciò si aggiunga la cancellazione anagrafica per il migrante titolare di permesso scaduto da più di sei mesi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Cosa accade a chi perde la casa a seguito di uno sfratto e a chi diventa clandestino?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Con l’introduzione del reato di clandestinità e con la reclusione fino a tre anni per chi cede in locazione un immobile a uno straniero privo del permesso di soggiorno, appare evidente che il destino sono il Cie, il carcere o la strada. Chi finisce “solo” in strada subirà una schedatura e l’iscrizione nel registro nazionale dei clochard, e in un Comune come Parma, grazie ad un’ordinanza comunale, rischierà di vedersi affibbiare multe fino a 500 euro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Mariangela Di Fabio&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-3853609789136085341?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Il-diritto-alla-casa-ai-tempi-del-pacchetto-sicurezza/3254' title='Il diritto alla casa ai tempi del “pacchetto sicurezza”'/><link rel='enclosure' type='text/html' href='http://www.meltingpot.org/articolo15006.html' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/3853609789136085341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/12/il-diritto-alla-casa-ai-tempi-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/3853609789136085341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/3853609789136085341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/12/il-diritto-alla-casa-ai-tempi-del.html' title='Il diritto alla casa ai tempi del “pacchetto sicurezza”'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-7814338488997715525</id><published>2009-12-14T07:54:00.000-08:00</published><updated>2010-04-24T18:34:57.882-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presidi e manifestazioni'/><title type='text'>Una tendopoli sotto l'albero di Natale del Comune di Parma</title><content type='html'>&lt;h2&gt;Presidio della Sru e della Rete diritti in casa in Piazza Garibaldi per chiedere al Comune una soluzione abitativa compatibile alle esigenze dei nuovi abitanti di via Guastalla. &lt;/h2&gt;&lt;div class="date"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="cover"&gt;&lt;div class="boxContent"&gt;&lt;div class="imageSingle large"&gt;  &lt;a class="nyroModal" href="http://www.globalproject.info/public/resources/images/max/DSCN0345.jpg" title="La tendopoli sotto il Comune di Parma"&gt;  &lt;img src="http://www.globalproject.info/public/resources/images/large/DSCN0345.jpg" alt="La tendopoli sotto il Comune di Parma" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="text"&gt;&lt;p&gt;Il tranquillo pomeriggio parmigiano, trascorso tra le compere prenatalizie e gli aperitivi nei bar di Piazza Garibaldi, oggi è stato spezzato da un'immagine che ci ha fatto aprire gli occhi: una tendopoli allestita sotto l'albero di Natale nel pieno centro cittadino. Sempre più persone, infatti, strangolate dalla perdita del lavoro, dagli affitti da capogiro e dall'assenza di un welfare adeguato, dormono in strada, senza alcun tipo di tutela e assistenza da parte del Comune e dei Servizi sociali, nell'indifferenza di molti. Oggi però queste persone sono tornate ad essere visibili, hanno raccontato la propria situazione e hanno richiesto a gran voce il rispetto dei propri diritti di cittadinanza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non possiamo aspettare che muoia qualcuno assiderato per ricordarci che ci sono persone che si trovano per strada nella nostra città. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;In queste ultime due settimane, la SRU ha messo in pratica in via Guastalla un progetto di riappropriazione del territorio all’interno di un’ex area industriale non più utilizzata. Oltre al recupero di uno spazio abbandonato per metterlo a disposizione del quartiere, è stata avviata la ristrutturazione degli uffici dismessi convertendoli a scopo abitativo. Al suo interno infatti hanno trovato casa migranti e studenti precari, che non godono dei “benefici” dati dalle politiche abitative comunali, nonostante abbiano grandi difficoltà ad accedere ai prezzi del mercato immobiliare. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oggi la SRU e la Rete diritti in casa chiedono al comune una soluzione abitativa compatibile alle esigenze dei nuovi abitanti di via Guastalla. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sappiamo che l’area è destinata a diventare residenziale, ma le tipologie edilizie che saranno realizzate non rispondono all’esigenza forte e chiara che viene da quella parte della popolazione che non è proprietaria di immobili e che si trova ad affrontare la crisi economica con crescente difficoltà.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non aspettiamo le ruspe per affrontare questo problema!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Rivendichiamo soluzioni abitative adeguate nella nostra città.  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a class="global_userLink" href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Una-tendopoli-sotto-lalbero-di-Natale-del-Comune-di-Parma/3251" title="Leggi la rassegna stampa"&gt;Leggi la rassegna stampa&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="related-articles"&gt;       &lt;div class="header"&gt;Articoli correlati&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Parma-Inizia-il-monitoraggio-delle-case-popolari-abbandonate-e-privatizzate-nel-quartiere-San-Leonardo/3190" title="Parma - Inizia il monitoraggio delle case popolari abbandonate e privatizzate nel quartiere San Leonardo"&gt;Parma - Inizia il monitoraggio delle case popolari abbandonate e privatizzate nel quartiere San Leonardo&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/A-Parma-due-giornate-di-mobilitazioni-contro-gli-sfratti-e-la-speculazione/3148" title="A Parma due giornate di mobilitazioni contro gli sfratti e la speculazione"&gt;A Parma due giornate di mobilitazioni contro gli sfratti e la speculazione&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Scontro-in-aula-durante-il-Consiglio-Comunale-sulloccupazione-in-via-Guastalla/3077" title="Scontro in aula durante il Consiglio Comunale sull'occupazione in via Guastalla"&gt;Scontro in aula durante il Consiglio Comunale sull'occupazione in via Guastalla&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Sottraiamo-spazi-alla-rendita/3035" title="Sottraiamo spazi alla rendita!"&gt;Sottraiamo spazi alla rendita!&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-7814338488997715525?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Una-tendopoli-sotto-lalbero-di-Natale-del-Comune-di-Parma/3250' title='Una tendopoli sotto l&apos;albero di Natale del Comune di Parma'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/7814338488997715525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/12/una-tendopoli-sotto-lalbero-di-natale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/7814338488997715525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/7814338488997715525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/12/una-tendopoli-sotto-lalbero-di-natale.html' title='Una tendopoli sotto l&apos;albero di Natale del Comune di Parma'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-4369503271581350616</id><published>2009-12-12T19:00:00.000-08:00</published><updated>2010-04-24T18:37:12.049-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presidi e manifestazioni'/><title type='text'>12 dic. 2009 - Inizia il monitoraggio delle case popolari abbandonate e privatizzate nel quartiere San Leonardo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/SyO17SiR3aI/AAAAAAAAAAg/h_raaf7MPZk/s1600-h/dirittiincasa.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414371207221992866" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 320px; height: 143px;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/SyO17SiR3aI/AAAAAAAAAAg/h_raaf7MPZk/s320/dirittiincasa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;12 / 12 / 2009&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Come promesso durante &lt;/span&gt;&lt;a class="global_userLink" title="la giornata di mobilitazioni contro gli sfratti" href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Inizia-il-monitoraggio-delle-case-popolari-abbandonate-e-privatizzate-nel-quartiere-San-Leonardo/3148"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;la giornata di mobilitazioni contro gli sfratti&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt; del 4 dicembre, la Rete diritti in casa, insieme agli &lt;/span&gt;&lt;a class="global_userLink" title="occupanti della SRU" href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Inizia-il-monitoraggio-delle-case-popolari-abbandonate-e-privatizzate-nel-quartiere-San-Leonardo/3035"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;occupanti della SRU&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt; ed ai cittadini del quartiere San Leonardo, dà il via al censimento delle case popolari abbandonate e vendute a privati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi, sabato 12 dicembre, dalle ore 10.30 gli/le attivist* hanno percorso in gruppo via Firenze, via Cocconi e via Pedretti (strade del quartiere con il maggior numero di palazzine ACER), hanno comunicato con gli abitanti del quartiere e hanno affisso sui cancelli delle case cartelli e striscioni.&lt;br /&gt;Il messaggio che viene lanciato è chiaro: vista la drammatica situazione abitativa in cui versa la città, il Comune si dovrebbe sentire costretto a fare marcia indietro e a cambiare il suo modus operandi. E' indispensabile porre fine alla svendita del patrimonio pubblico e restaurare e riaprire tutte le case popolari che da anni sono inutilizzate.&lt;br /&gt;Il volantino distribuito nel quartiere&lt;br /&gt;Oggi siamo in via Cocconi per denunciare le tantissime case popolari lasciate vuote per anni, solo in questa strada se ne contano una dozzina, altre sei sono chiuse e sfitte tra via Pedretti e via Firenze.&lt;br /&gt;Questi numeri sono stati da noi verificati di persona e confermano una realtà che a Parma fa si che il numero totale delle case popolari liberate e non riassegnate sia di circa un centinaio (in questo caso la fonte è lo stesso Consiglio Comunale). Una realtà tanto più crudele se si pensa alla crisi economica che ci circonda e che fa si che molte famiglie, con la perdita del lavoro, si trovino per la prima volta a rivolgersi ai servizi sociali in cerca di aiuto. Nella nostra città, con l’ultimo bando di edilizia residenziale pubblica, le domande accettate, quindi gli aventi diritto, sono risultate 1600, un numero che però è destinato a crescere.&lt;br /&gt;Le politiche di ACER e del Comune di Parma si sono rivelate fallimentari, per volontà politica hanno infatti deciso di non costruire più case popolari proprio quando in Europa le case popolari sono considerate una soluzione efficace al problema abitativo e gli stati europei continuano ad investire molto più dell’Italia in questo settore.&lt;br /&gt;La crisi economica che ci circonda è un dato di fatto, le istituzioni e gli enti locali, abituati ad un sistema sociale che si è sempre basato sugli alti livelli occupazionali dell’Emilia-Romagna e di Parma in particolare, si trovano assolutamente impreparate nella gestione della precarietà sociale diffusa, sia per quanto riguarda le leggi e i regolamenti attuali, che per le iniziative e i progetti politici di breve e lungo termine. Che il problema abitativo sia in forte aumento è un dato incontestabile. A Parma, nei primi 6 mesi del 2009, l’aumento degli sfratti esecutivi è stato del 30% rispetto allo stesso periodo del 2008 e le domande per l’assegnazione di Case Popolari sono quasi raddoppiate, si va dalle 965 richieste del 1999, alle 1200 del 2006, alle 1659 del 2008. Teniamo presente che il 48% delle richieste viene da famiglie che hanno un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore a 4.500 euro, quindi persone che in alcun modo possono pagare un affitto sul mercato privato o una rata di un mutuo.&lt;br /&gt;Siamo qui per denunciare una politica che copre gli interessi dei palazzinari e non di chi in questa città vive e lavora, per mettere a nudo quanto le politiche abitative del Comune siano insufficienti, per dire a tutti che la casa è un diritto e non un privilegio per pochi. Ripensiamo la città come un posto in cui abitare e non un centro commerciale in cui, se non hai le tasche piene, non puoi fare nulla! &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;LOTTIAMO PER IL DIRITTO ALLA CASA&lt;br /&gt;DIRITTI IN CASA, RETE DI LOTTA PER LA CASAS.R.U. Società di Riappropriazione Urbana&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;leggi l'articolo su repubblica online&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://parma.repubblica.it/dettaglio/sfratti-e-alloggi-sfitti-ecco-le-ronde-edilizie/1802324"&gt;http://parma.repubblica.it/dettaglio/sfratti-e-alloggi-sfitti-ecco-le-ronde-edilizie/1802324&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-4369503271581350616?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Inizia-il-monitoraggio-delle-case-popolari-abbandonate-e-privatizzate-nel-quartiere-San-Leonardo/3190' title='12 dic. 2009 - Inizia il monitoraggio delle case popolari abbandonate e privatizzate nel quartiere San Leonardo'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/4369503271581350616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/12/12-dic-2009-inizia-il-monitoraggio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/4369503271581350616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/4369503271581350616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/12/12-dic-2009-inizia-il-monitoraggio.html' title='12 dic. 2009 - Inizia il monitoraggio delle case popolari abbandonate e privatizzate nel quartiere San Leonardo'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/SyO17SiR3aI/AAAAAAAAAAg/h_raaf7MPZk/s72-c/dirittiincasa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-5361556583856539553</id><published>2009-12-05T10:15:00.000-08:00</published><updated>2010-04-24T18:34:57.882-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presidi e manifestazioni'/><title type='text'>A Parma due giornate di mobilitazioni contro gli sfratti e la speculazione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/SyPe6zBL50I/AAAAAAAAABA/nUnATmIiC18/s1600-h/1259947521539_scritta.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 212px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/SyPe6zBL50I/AAAAAAAAABA/nUnATmIiC18/s320/1259947521539_scritta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414416278738429762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Parma, Rete diritti in casa e SRU-Società di Riappropriazione Urbana contro la rendita&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Per una nuova politica dell'abitare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="global_userLink"&gt;&lt;strong&gt;Venerdi 4 dicembre&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="global_userLink"&gt;Le/gli attivist* della SRU, nella prima settimana di occupazione dello stabile di via Guastalla, grazie alla collaborazione di alcuni abitanti del quartiere San Leonardo, hanno iniziato un progetto di monitoraggio e censimento degli appartamenti sfitti nel quartiere. E' infatti palese a tutti gli abitanti del quartiere lo stato di abbandono in cui versano da anni molte le case popolari di via Venezia, via Firenze e via Cocconi, fino ad arrivare in via Oliveri, in cui addirittura ci sono due palazzi interi murati e dichiarati inagibili.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="global_userLink"&gt;Nel quartiere sono tantissime le case popolari non assegnate, chiuse, ricoperte di edera e rampicanti e abbandonate, nonostante in città da anni sia stata riconosciuta un'emergenza abitativa grave e strutturata. Nel 2009 infatti sono aumentati del 30% gli sfratti per morosità e sono raddoppiate le domande per l'assegnazione di case popolari, senza parlare di tutte quelle persone che pur vivendo situazioni drammatiche, come la perdita del lavoro, sono escluse automaticamente dall'accesso alle graduatorie (perchè disoccupate, singles senza figli...). A fronte di tutto ciò il Comune di Parma si permette di vendere le case popolari a privati, senza costruirne di nuove, e di lasciare quelle che ancora possiede in totale abbandono.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="global_userLink"&gt;Davanti a questo spiacevole scenario però gli abitanti del quartiere si sono indignati e pretendono spiegazioni. Venerdi è stato fatto solo il primo passo: è stato attaccato uno striscione in cui si legge "Case sfitte: speculazione in corso" sul cancello di una delle case popolari di via Firenze ed è stato comunicato ai giornali l'inizio del progetto di monitoraggio. La SRU si impegna a rendere pubblico a breve il primo censimento delle case popolari del quartiere, attraverso una lista completa degli appartamenti abbandonati. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a class="global_userLink" href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/A-Parma-due-giornate-di-mobilitazioni-contro-gli-sfratti-e-la-speculazione/3149" title="leggi il volantino"&gt;Leggi il volantino&lt;/a&gt;&lt;span class="global_userLink"&gt; distribuito in via Firenze &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="global_userLink"&gt;&lt;strong&gt;°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="global_userLink"&gt;&lt;strong&gt;Sabato 5 dicembre&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="global_userLink"&gt;In presidio davanti alla Prefettura di Parma, in via Repubblica, oggi, la &lt;em&gt;Rete diritti in casa&lt;/em&gt; ha ottenuto un incontro con il Prefetto per chiedere il blocco immediato degli sfratti a causa dell'attuale emergenza sociale&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il Prefetto ha il potere di farlo e se ci fosse la volontà politica si potrebbe evitare che tante famiglie siano buttate in strada questo inverno.&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a class="global_userLink" href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/A-Parma-due-giornate-di-mobilitazioni-contro-gli-sfratti-e-la-speculazione/3150" title="Leggi il volantino"&gt;Leggi il volantino&lt;/a&gt;&lt;span class="global_userLink"&gt; distribuito davanti alla Prefettura per chiedere il blocco degli sfratti&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a class="global_userLink" href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/A-Parma-due-giornate-di-mobilitazioni-contro-gli-sfratti-e-la-speculazione/3147" title="Leggi la rassegna stampa"&gt;Leggi la rassegna stampa&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-5361556583856539553?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.globalproject.info/it/in_movimento/A-Parma-due-giornate-di-mobilitazioni-contro-gli-sfratti-e-la-speculazione/3148' title='A Parma due giornate di mobilitazioni contro gli sfratti e la speculazione'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/5361556583856539553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/12/parma-due-giornate-di-mobilitazioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/5361556583856539553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/5361556583856539553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/12/parma-due-giornate-di-mobilitazioni.html' title='A Parma due giornate di mobilitazioni contro gli sfratti e la speculazione'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/SyPe6zBL50I/AAAAAAAAABA/nUnATmIiC18/s72-c/1259947521539_scritta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-4939651587378236731</id><published>2009-12-05T08:00:00.000-08:00</published><updated>2009-12-18T08:36:00.727-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rassegna stampa'/><title type='text'>A Parma 30 sfratti al mese. Gli ufficiali giudiziari: "Indecente"</title><content type='html'>&lt;h2&gt;Anche per gli esecutori del tribunale, quello delle ingiunzioni è un sistema caratterizzato da ingiustizie e disfunzioni: "Manca una rete sociale adeguata e una coordinazione da parte del Ministero". Nel 'ducato', ogni giorno, una famiglia viene messa alla porta&lt;/h2&gt;&lt;div id="column-2" class="sortable-column" style="width: 228px;"&gt;&lt;div class="sortable-box small"&gt;&lt;div id="finn_elcoordinates"&gt;&lt;div style="position: relative; background-color: rgb(229, 227, 223);" id="f_containers_coordinates_map" class="map"&gt;&lt;div style="overflow: hidden; position: absolute; left: 0px; top: 0px; width: 100%; height: 100%;"&gt;&lt;div style="position: absolute; left: 0px; top: 0px; z-index: 0; cursor: url(http://maps.gstatic.com/intl/it_ALL/mapfiles/openhand_8_8.cur), default;"&gt;&lt;div style="position: absolute; left: 0px; top: 0px; display: none;"&gt;&lt;div style="position: absolute; left: 0px; top: 0px; z-index: 0;"&gt;&lt;img src="http://maps.gstatic.com/intl/it_ALL/mapfiles/transparent.png" style="border: 0px none ; margin: 0px; padding: 0px; position: absolute; left: 0px; top: 0px; width: 256px; height: 256px; -moz-user-select: none;" /&gt;&lt;img src="http://maps.gstatic.com/intl/it_ALL/mapfiles/transparent.png" style="border: 0px none ; margin: 0px; padding: 0px; position: absolute; left: 0px; top: 0px; width: 256px; height: 256px; -moz-user-select: none;" /&gt;&lt;img src="http://maps.gstatic.com/intl/it_ALL/mapfiles/transparent.png" style="border: 0px none ; margin: 0px; padding: 0px; position: absolute; left: 0px; top: 0px; width: 256px; height: 256px; -moz-user-select: none;" /&gt;&lt;img src="http://maps.gstatic.com/intl/it_ALL/mapfiles/transparent.png" style="border: 0px none ; margin: 0px; padding: 0px; position: absolute; left: 0px; top: 0px; width: 256px; height: 256px; -moz-user-select: none;" /&gt;&lt;img src="http://maps.gstatic.com/intl/it_ALL/mapfiles/transparent.png" style="border: 0px none ; margin: 0px; padding: 0px; position: absolute; left: 0px; top: 0px; width: 256px; height: 256px; -moz-user-select: none;" /&gt;&lt;img src="http://maps.gstatic.com/intl/it_ALL/mapfiles/transparent.png" style="border: 0px none ; margin: 0px; padding: 0px; position: absolute; left: 0px; top: 0px; width: 256px; height: 256px; 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Una coppia, una famiglia, un single. Sfrattato. A Parma e provincia si contano 30 esecuzioni mobiliari al mese, una al giorno.“Forse anche di più” dice a spanne un ufficiale giudiziario, uno di quelli cui tocca ogni volta interpretare la parte del cattivo. “Noi siamo quelli che bussano alla porta e cacciano di casa la gente, è vero – sorride amaro l’uomo – ma non ci sentiamo in colpa. Anzi, sempre più spesso finiamo per solidarizzare con gli inquilini, tanto che ormai siamo quasi diventati degli assistenti sociali”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavoro ingrato quello dell’&lt;strong&gt;ufficiale giudiziario&lt;/strong&gt;. A buttare in strada la gente si finisce per restare schiacciati tra l’incudine e il martello: da una parte l’inflessibilità della legge, dall’altra la pietà per i casi umani: “Si vedono delle robe impensabili quando si va ad eseguire uno sfratto, potremmo scriverci non uno ma dieci libri”. A Parma sono nove gli ufficiali. Fanno capo al tribunale e intervengono su istanza di un giudice, di solito insieme a due agenti di polizia. Quando un inquilino va in morosità - cioè quando non paga l’affitto per tre mesi - scatta “la procedura: richiesta, notifica, primo sopralluogo”. Il più delle volte trascorre un anno prima che l’interessato faccia le valigie. Un mese tra l’ultima ingiunzione e il cambio della serratura. Per prudenza gli ufficiali preferiscono non rendere pubblici i loro nomi, “anche se in fondo non abbiamo detto niente di compromettente” alzano le spalle. In realtà i nove ‘cattivi’ non vanno molto per il sottile: “Il ministero della Giustizia, di cui facciamo parte – attacca uno – ci manda completamente alla sbando, non interessandosi delle condizioni in cui operiamo né del problema complessivo delle esecuzioni”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Della &lt;strong&gt;carenza di coordinazione&lt;/strong&gt;, per esempio. “Sempre più spesso – lamenta un altro - dopo l’esecuzione, gli sfrattati rimangono senza assistenza e vengono letteralmente lasciati in strada. Al massimo i servizi sociali garantiscono un appoggio per donne e bambini, come se i maschi adulti fossero degli animali”. C’è un episodio che gli ufficiali tengono a raccontare, per rendere l’idea: “Un giorno, di fronte a una persona in seria difficoltà al momento dello sfratto, al telefono le associazioni ci risposero che l’assistente sociale era in ferie e che non potevano farci proprio niente”. Arrangiatevi signori ufficiali. “Ma ci rendiamo conto? – sgranano gli occhi - si tratta di gente con una missione importante, mica di impiegati del catasto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quindi pazienza se qualcuno, all’arrivo dei ‘cattivi’ minaccia il suicidio. “Succede spesso – racconta un ufficiale – più di una volta mi è capitato di convincere inquilini a desistere, rassicurandoli e invitandoli a fidarsi”. Strano, impensabile. Ma tant’è: “Ormai gli sfrattati si affidano a noi” assicura una delle esecutrici. “Capiscono che siamo soltanto l’ultimo ingranaggio di un sistema sballato”. Un esempio di disfunzione? “Facile – rispondono – nessuno regolamenta il sistema degli affitti. Va detto infatti che molti &lt;strong&gt;proprietari&lt;/strong&gt;, e le stesse agenzie immobiliari, ne approfittano: sanno benissimo chi è la famiglia o la persona a cui danno in locazione l’appartamento. Ne conoscono la condizione economica e, in certi casi, la storia. Quindi perché poi si lamentano se gli inquilini non pagano? La verità è che a loro interessa solo raggranellare dei quattrini”. Quando poi il giochino si rompe pazienza. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;I drammi umani&lt;/strong&gt; sono una costante nel mestiere di esecutore. Gli ufficiali tuttavia non riescono ad abituarsi: “Una volta – raccontano - una persona è salita sulla ringhiera del balcone con un bimbo in braccio, minacciando di gettarsi di sotto”. Si tratta allora di rimandare indietro le lacrime e di stare nel ruolo: “Ma come si fa – sospirano – quando davanti hai donne con bambini, gente che non ha altro se non quel tetto che gli stai togliendo?”. Un caso, fra i tanti: “Un uomo, muratore italiano, per una vita aveva messo da parte un gruzzolo per accendere un mutuo e comperarsi una casa. Aveva messo a posto lui personalmente l’abitazione. La moglie l’aveva arredata, con gusto. Poi un giorno l’incubo della recessione: l’impossibilità di pagare il prestito bancario, la casa finita all’asta, per noi lo strazio di andare a sfilargli l’abitazione dei sogni”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La recessione&lt;/strong&gt;, ecco. A Parma, come nel resto d’Italia, negli ultimi due anni sono aumentati vertiginosamente gli sfratti. Una classifica stilata dall’Unione inquilini, pubblicata da L’Espresso, colloca la città ducale al 22esimo posto fra le 81 province italiane col maggior numero di esecuzioni mobiliari. Non malissimo, ma certo non bene. “Tutt’altro – dicono dal Sunia di Parma, la sezione per le questioni abitative della Cgil – a noi risultano circa 400 sfratti eseguiti nel 2008 e 90 casi nei primi tre mesi del 2009”. Nel 90 per cento dei casi si tratta di vicende di morosità. Il resto della torta è suddiviso fra episodi di finita locazione e storie di inadeguatezza dei requisiti abitativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le categorie sociali&lt;/strong&gt; interessate sono svariate. “Sbaglierebbe – puntualizzano gli esecutori – chi pensasse ad extracomunitari e a gente senza reddito. E’ vero che molti sfratti riguardano gli immigrati, soprattutto del nord Africa, ma sempre più di frequente sono famiglie normalissime a ritrovarsi sul pianerottolo”. Basta poco: un coniuge che resta senza lavoro, una rata condominiale più alta del solito e l’equilibrio si spezza. A farne le spese è il bene più prezioso: la casa. “Ultimamente – aggiunge uno degli ufficiali - a Parma anche l’Acer, l’Azienda regionale per le abitazioni partecipata dal Comune, ha cambiato filosofia: prima era molto più tollerante coi i morosi, adesso non guarda più in faccia a nessuno”. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un mito da sfatare è anche quello degli &lt;strong&gt;stranieri&lt;/strong&gt; come pessimi inquilini: “Ovvio – dicono in tribunale – che spesso si trovano le case degli extracomunitari in condizioni spaventose, con i topi e i vermi nelle stanze. Questo succede soprattutto quando, per ostinazione, le famiglie continuano a restare attaccate a quelle mura anche quando l’Enia toglie acqua, luce e gas. Tuttavia è verissimo anche il contrario: siamo entrati spesso in appartamenti abitati da africani e tenuti come gioielli, lindi e profumatissimi. Così come ci è capitato di scoprire situazioni di indecenza nelle case di italiani, piatti sporchi accatastati nelle vasca da bagno, ragnatele sul soffitto, escrementi in giro”. Quello che rende abietto l’uomo, dicono i ‘cattivi’ del tribunale di Parma, non è l’etnia nè la provenienza sociale. E’ la disperazione, combinata con la superficialità di un sistema efficientissimo quando c’è da sfrattare.&lt;/p&gt;&lt;div class="trattoDa"&gt;&lt;div class="header"&gt;Tratto da: &lt;/div&gt;&lt;div class="content"&gt;&lt;a class="global_userLink" href="http://parma.repubblica.it/stampa-articolo/1703835" title="La Repubblica Parma 5/12/2009"&gt;La Repubblica Parma 5/12/2009&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-4939651587378236731?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/4939651587378236731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/12/parma-30-sfratti-al-mese-gli-ufficiali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/4939651587378236731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/4939651587378236731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/12/parma-30-sfratti-al-mese-gli-ufficiali.html' title='A Parma 30 sfratti al mese. Gli ufficiali giudiziari: &quot;Indecente&quot;'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-6580730287126975801</id><published>2009-11-28T08:10:00.000-08:00</published><updated>2010-04-24T18:36:04.891-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occupazioni'/><title type='text'>Nasce la SRU, Società di Riappropriazione Urbana</title><content type='html'>&lt;h1 class="in_movimento"&gt;Sottraiamo spazi alla rendita!&lt;/h1&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Alle 8 di questa mattina, una sessantina di attivisti hanno occupato un'ex area industriale, composta da 2 capannoni e da una serie di appartamenti sviluppati su 2 piani. Fin dal primo momento gli occupanti si sono trovati dinanzi una struttura completamente abbandonata, lasciata in uno stato di totale degrado, con porte aperte e vetri rotti. Lo stabile, che prima ospitava uno scatolificio, oggi, dopo circa 5 anni di abbandono, è tornato a vivere.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma per l'amministrazione e i suoi progetti di riqualificazione urbana, tutta l'area che ospita l'ex fabbrica, dovrebbe essere abbattuta per consegnare agli abitanti del quartiere nuovi appartamenti di Edilizia Residenziale Sociale, a prezzi elevatissimi. L'operazione portata avanti dalle istuzioni mira ad innescare un meccanismo di speculazione edilizia che porterà a vantaggi solo per le imprese costruttrici.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per opporsi a questo, la Rete diritti in casa, insieme a studenti universitari e migranti che si stabiliranno negli appartamenti, con l'appoggio di altre realtà cittadine, ha deciso di riappropriarsi dello spazio per restituirlo al quartiere, tornando a far vivere quelle mura e sperimentando nuove forme di welfare in comune.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Alle 10.30 si è svolta la prima conferenza stampa in cui si sono illustrati dettagliatamente anche i progetti, che si svilupperanno a partire da oggi.&lt;/p&gt;&lt;div class="imageSingle embedded"&gt;  &lt;a class="nyroModal" href="http://www.globalproject.info/public/resources/images/max/cartellone_cantiere_sru.jpg" title="Cartellone cantiere 'SRU'"&gt;  &lt;img src="http://www.globalproject.info/public/resources/images/small/cartellone_cantiere_sru.jpg" alt="Cartellone cantiere 'SRU'" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;p&gt;Leggi il &lt;a class="global_userLink" href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Sottraiamo-spazi-alla-rendita/3030" title="dossier"&gt;dossier&lt;/a&gt;&lt;span class="global_userLink"&gt; con i progetti&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="global_userLink"&gt;Leggi il &lt;/span&gt;&lt;a class="global_userLink" href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Sottraiamo-spazi-alla-rendita/3031" title="comunicato stampa"&gt;comunicato stampa&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Leggi la prima &lt;a class="global_userLink" href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Sottraiamo-spazi-alla-rendita/3039" title="rassegna stampa"&gt;rassegna stampa&lt;/a&gt; on line&lt;br /&gt;&lt;span class="global_userLink"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="related-articles"&gt;       &lt;div class="header"&gt;Articoli correlati&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Assemblea-pubblica-cittadina-sullurbanistica-e-la-citta-A-seguire-incontro-con-Nicola-DallOlio/3032" title="Assemblea pubblica cittadina sull'urbanistica e la città. A seguire incontro con Nicola Dall'Olio"&gt;Assemblea pubblica cittadina sull'urbanistica e la città. A seguire incontro con Nicola Dall'Olio&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Occupata-ex-fabbrica-Ci-riprendiamo-la-citta/3039" title="Occupata ex fabbrica. " ci="" riprendiamo="" la=""&gt;Occupata ex fabbrica. "Ci riprendiamo la città"&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Le-politiche-abitative-a-Parma/3031" title="Le politiche abitative a Parma"&gt;Le politiche abitative a Parma&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Questo-non-e-un-centro-sociale/3030" title="Questo non è un centro sociale"&gt;Questo non è un centro sociale&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-6580730287126975801?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Sottraiamo-spazi-alla-rendita/3035' title='Nasce la SRU, Società di Riappropriazione Urbana'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/6580730287126975801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/11/nasce-la-sru-societa-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/6580730287126975801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/6580730287126975801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/11/nasce-la-sru-societa-di.html' title='Nasce la SRU, Società di Riappropriazione Urbana'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-715874143744585022</id><published>2009-11-28T08:07:00.000-08:00</published><updated>2010-04-24T18:36:04.892-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occupazioni'/><title type='text'>Progetto Abitare Sociale</title><content type='html'>&lt;h2&gt;Tratto dal dossier dei progetti che si svilupperanno nello stabile occupato di via Guastalla,3&lt;/h2&gt;&lt;div class="date"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="cover"&gt;&lt;div class="boxContent"&gt;&lt;div class="imageSingle large"&gt;  &lt;a class="nyroModal" href="http://www.globalproject.info/public/resources/images/max/logo_sru.jpg" title="Logo SRU, Società di Riappropriazione Urbana"&gt;  &lt;img src="http://www.globalproject.info/public/resources/images/large/logo_sru.jpg" alt="Logo SRU, Società di Riappropriazione Urbana" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Innanzitutto vogliamo restituire importanza a due termini spesso utilizzati impropriamente. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Secondo il Comitato di coordinamento europeo dell’alloggio sociale (CECODHAS) “abitare sociale” (social housing) significa offrire &lt;em&gt;“alloggi e servizi con forte connotazione sociale, per coloro che non riescono a soddisfare il proprio bisogno abitativo sul mercato (per ragioni economiche o per assenza di un’offerta adeguata) cercando di rafforzare la loro condizione”,&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa definizione viene smentita dalla nostra amministrazione comunale quando avvia dei progetti che nulla hanno a che fare con gli “&lt;em&gt;alloggi con forte connotazione sociale&lt;/em&gt;”. Due di questi, i più rappresentativi, sono Parmabitare e Casadesso che si propongono di agevolare i costruttori a edificare case affittabili ad un prezzo più basso di quello di mercato. Sono progetti che si riferiscono a fasce di popolazione in difficoltà come i nuclei mono genitoriali, le giovani coppie e i lavoratori in mobilità. Ma il prezzo (più di 340 euro per un monolocale) non è tanto più basso di quello di mercato, così i soggetti a cui i progetti si riferiscono non possono accedervi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma la crisi economica ci ha mostrato anche la faccia nascosta del lavoro contemporaneo. Centinaia di migliaia di precari, sia italiani che migranti, hanno perso il posto di lavoro senza poter usufruire di nessun ammortizzatore sociale, tantomeno dell’accesso ai bandi di Edilizia Residenziale Sociale, per i quali diventa vincolante avere un lavoro. Neanche le statistiche ufficiali li considerano tra i 577 mila che dall’inizio dell’anno hanno perso l’occupazione, per la maggior parte di loro è solo scaduto il contratto e non è stato più rinnovato. Senza considerare tutta quella fetta di lavoratori in nero che il contratto di lavoro non l’hanno mai avuto. E’ il caso degli occupanti di questo stabile, studenti/lavoratori e migranti/lavoratori, che non hanno nessun tipo di riconoscimento per la loro difficile situazione, e che per questo hanno deciso di riprendere uno spazio abbandonato e di autorecuperarlo, affinché torni ad essere un luogo in cui poter vivere dignitosamente. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;I migranti &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non è solo la crisi e l’inefficienza dei progetti comunali ad aver aggravato la situazione dei precari, in particolare migranti, oggi in Italia. A peggiorare tale scenario vi è l’introduzione del “pacchetto sicurezza” contenente norme che vincolano il rinnovo del permesso di soggiorno alla condizionedell’alloggio&lt;strong&gt;che deve essere &lt;em&gt;“conforme ai requisiti igienico-sanitari, nonché di idoneità abitativa&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;, accertati dai competenti uffici comunali”. &lt;/em&gt;Nel caso in cui l'immobile venga giudicato inidoneo non si potrà ottenere o mantenere la residenza, con una serie di gravi implicazioni: impossibilità di accedere alle prestazioni di sostegno al reddito, di partecipare alle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi, di accedere agli asili nido o all’assistenza sanitaria.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Gli studenti universitari fuori sede&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A fronte di una popolazione di circa 26000 studenti universitari dell’Ateneo di Parma, circa &lt;strong&gt;18000 &lt;/strong&gt;sono fuori sede. Per loro i posti letto messi a disposizione dall’Er.Go, a canoni di affitto calmierato, e non gratuito, sono solo&lt;strong&gt; 691&lt;/strong&gt;. Per accedere al bando di assegnazione di tali alloggi, uno “studente indipendente” deve dimostrare di avere un reddito da lavoro non inferiore a € 7.077,15. Ma con il dilagare di contratti a progetto, a tempo determinato o a chiamata, e con il diffondersi di stage e tirocini totalmente gratuiti, come può uno studente essere in possesso di questo requisito? Per non parlare di tutti quegli studenti che lavorano in nero soprattutto nella ristorazione, fiore all’occhiello dell’economia parmigiana. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo ci dimostra che in Italia il sistema di welfare, e nello specifico tutti i progetti anticrisi sviluppati dal nostro Comune, sono inadeguati e inconsistenti. Abbiamo deciso di iniziare a riscrivere dal basso un sistema di welfare che ci renda indipendenti dalla povertà e dallo sfruttamento e vogliamo farlo iniziando a riprenderci il nostro diritto ad avere un’abitazione dignitosa.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-715874143744585022?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Questo-non-e-un-centro-sociale/3030' title='Progetto Abitare Sociale'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/715874143744585022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/11/progetto-abitare-sociale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/715874143744585022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/715874143744585022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/11/progetto-abitare-sociale.html' title='Progetto Abitare Sociale'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-8940423216939852830</id><published>2009-11-28T08:05:00.000-08:00</published><updated>2010-04-24T18:36:04.892-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occupazioni'/><title type='text'>Le politiche abitative a Parma</title><content type='html'>&lt;h2&gt;Comunicato stampa della SRU, Società di Riappropriazione urbana&lt;/h2&gt;&lt;div class="date"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="text"&gt;&lt;p&gt;A Parma nel mese di dicembre si terranno quelli che vengono pomposamente definiti gli Stati Generali della Casa. Si tratta di un’iniziativa che vuole dare una parvenza di partecipazione e collaborazione tra le parti sociali per definire le politiche abitative a Parma.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In realtà le linee direttive portanti dell’intervento del Comune di Parma sono già fissate e imposte al tavolo di discussione. Niente di nuovo sotto il sole. Prima di tutto vengono le esigenze della lobby delle costruzioni, che in un momento di crisi potrà contare sul sostegno dell’amministrazione pubblica per poter edificare, beneficiando di agevolazioni di vario tipo, quelle che sono definite le nuove tipologie di erp. Dall’edilizia convenzionata all’edilizia residenziale sociale (ERS) all’edilizia sociale a canone sostenibile (progetti Casadesso-Parmabitare) ecc. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Gli Stati Generali della casa si prospettano pertanto come un percorso di autocompiacimento da parte di un Comune che cerca plausi e gratifiche da un pubblico accondiscendente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Queste tipologie edilizie non rispondono a quella che è l’esigenza forte e chiara che viene da quella parte della popolazione che non è proprietaria di immobili e che si trova ad affrontare la crisi economica con crescente difficoltà. Le 1700 domande valide di case popolari non trovano risposta nelle tipologie edilizie proposte in modo prioritario dal Comune di Parma da anni a questa parte.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le famiglie monoreddito (o addirittura senza reddito), chi è costretto ad accettare occupazioni precarie, chi è in cassa integrazione o in mobilità, chi è costretto allo sfratto, non se ne fa nulla dell’offerta abitativa finanziata dal Comune. Quel tipo di proposta abitativa serve solo agli imprenditori del mattone per intercettare la domanda più guardinga di casa da parte delle famiglie a reddito medio, tenendo vivo un mercato che dopo l’allegra speculazione degli anni passati si sta riducendo, mentre non serve alle famiglie che si trovano in difficoltà economica.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vista la configurazione economica che si prospetta con la crescente emergenza abitativa che si può agevolmente prevedere, la scelta di puntare su interventi che costano al destinatario finale poco meno del prezzo di libero mercato è veramente assurda.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;LE CASE POPOLARI: TANTE VENDITE, NESSUNA NUOVA COSTRUZIONE&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il Comune di Parma ha da circa 11 anni abbandonato l’intervento in quella che è l’edilizia residenziale pubblica tipica, cioè le case popolari. Le poche costruzioni che si sono consegnate recentemente (Via Lazio e Piazzale Sicilia) sono retaggio di progetti di fine anni ’90che si sono trascinate nel tempo. Caso emblematico Via Lazio. Sono occorsi 11 anni per completare la costruzione di 28 alloggi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ultimamente il Comune di Parma ha piuttosto preferito la strada della dismissione delle case popolari. Dopo aver iniziato una tranche di vendite per un totale di 41 alloggi tra il 2006 e il 2007,  ha ricominciato il percorso della dismissione con altri 8 alloggi posti in vendita con un bando che si conclude a dicembre di quest’anno, probabile inizio di una nuova stagione di dismissioni. Così se e quando la ventilata edificazione di 100 alloggi popolari contenuta nei piani futuri di intervento troverà applicazione, al massimo si potrà pareggiare il conto con quanto venduto in precedenza. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma forse questa è solo una previsione ottimistica. Dopo la vendita degli alloggi popolari portata a compimento nel 2006, il Comune di Parma aveva preventivato la costruzione di 9 alloggi popolari proprio in Via Guastalla dove ci troviamo oggi. I lavori non sono ancora partiti dopo tre anni ma in compenso veniamo a sapere da un comunicato stampa del 7 Novembre 2009 che in Via Guastalla non si faranno 9 alloggi popolari come promesso ma 9 alloggi di Parmabitare, che implicano canoni d’affitto molto più alti e che quindi non andranno a beneficio dei tanti bisognosi che han fatto domanda per avere un alloggio a canone sociale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo non è che un esempio delle tante promesse disattese, coperte da una informazione mistificata e l’indifferenza: per fare altri esempi basti ricordare la mancata edificazione di alloggi ERP nell’ambito degli interventi in Zona Parco Eridania-Barilla Center, nonostante fior di contributi statali e regionali a sostegno dell’intervento. Oppure la riduzione della quota Erp nell’intervento STU Pasubio e Stu Stazione, oltre alla riduzione della quota di edilizia convenzionata in tante schede norma e ai ritardi abissali nella realizzazione di tutti gli interventi che hanno un qualcosa di anche vagamente sociale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lo stabile di Via Guastalla in cui ci troviamo ospiterà un gruppo di lavoratori tunisini che vivevano in un piccolissimo fabbricato fatiscente e malsano. Insieme a loro c’è un gruppo di studenti universitari, altra categoria che subisce un pesante attacco speculativo (gran parte degli affitti sono in nero) e paga le conseguenze di un inconsistente intervento pubblico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;                     S.R.U.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Società di Riappropriazione Urbana&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="related-articles"&gt;       &lt;div class="header"&gt;Articoli correlati&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Assemblea-pubblica-cittadina-sullurbanistica-e-la-citta-A-seguire-incontro-con-Nicola-DallOlio/3032" title="Assemblea pubblica cittadina sull'urbanistica e la città. A seguire incontro con Nicola Dall'Olio"&gt;Assemblea pubblica cittadina sull'urbanistica e la città. A seguire incontro con Nicola Dall'Olio&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Questo-non-e-un-centro-sociale/3030" title="Questo non è un centro sociale"&gt;Questo non è un centro sociale&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-8940423216939852830?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Le-politiche-abitative-a-Parma/3031' title='Le politiche abitative a Parma'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/8940423216939852830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/11/le-politiche-abitative-parma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/8940423216939852830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/8940423216939852830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/11/le-politiche-abitative-parma.html' title='Le politiche abitative a Parma'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-2643397770574195618</id><published>2009-11-20T08:13:00.000-08:00</published><updated>2009-12-18T08:36:00.727-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rassegna stampa'/><title type='text'>Lucarelli: "Parmigiani, sveglia"</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Fonte: La Repubblica Parma 20 novembre 2009&lt;/strong&gt;&lt;h2&gt;Tre immobili confiscati alla mafia. Sono due a Salso e uno a Langhirano gli edifici sequestrati alla criminalità organizzata. In Regione 66 in tutto. Più 22 aziende. &lt;/h2&gt;&lt;div class="text"&gt;&lt;p&gt;Lo scrittore noir: "L'esistenza della mafia al Nord provoca fastidio ai settentrionali. Ricordo quando a Parma il Prefetto mi disse che ero un rinnegato che parlava male della sua città"&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tre immobili, due a Salsomaggiore e uno a Langhirano. Sono questi i beni confiscati alla criminalità organizzata nella provincia di Parma fino al giugno 2009 secondo i dati diffusi dall'agenzia del Demanio sul proprio sito. Dove si scopre che la città ducale, quando si parla di mafia, in Emilia Romagna è in buona compagnia: altri 25 edifici sono stati sequestrati a Forlì-Cesena, 16 a Bologna, otto a Ferrara, sette a Ravenna, cinque a Piacenza e due a Rimini. A cui si aggiunge la confisca di 22 aziende, di cui 10 nel bolognese. &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;a class="global_userLink" href="http://static.repubblica.it/parma/mafia.pdf" title="SCARICA I dati del Demanio in Emilia Romagna"&gt;SCARICA I dati del Demanio in Emilia Romagna&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;a class="global_userLink" href="http://parma.repubblica.it/dettaglio/libera-la-rete-antimafia-arriva-a-parma-controlleremo-i-beni-confiscati/1621996" title="LEGGI Libera: 'Due immobili confiscati a Salso"&gt;LEGGI Libera: "Due immobili confiscati a Salso"&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In regione&lt;/strong&gt;. Numeri importanti, comunicati stamattina nel capoluogo di regione durante la presentazione della rassegna culturale "Politicamente scorretto", quest'anno incentrata sulla lotta alla mafia. Un fenomeno che nel Nord Italia esiste ma viene sottovalutato. Parola dello scrittore parmigiano &lt;strong&gt;Carlo Lucarelli&lt;/strong&gt;, che a margine della conferenza stampa ha ribadito:"Al Nord Italia ci sono i mafiosi più pericolosi, quelli che fanno affari. Infatti quelli che hanno contatti con l'alta finanza li hanno arrestati a Milano". Eppure parlarne non è facile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presenza della criminalità organizzata, afferma lo scrittore, "è presa con fastidio". L'ha potuto constatare di persona quando per 'Blunotte' ha realizzato una puntata sull'argomento. "Tutte le volte che ti metti a parlare di un posto del Nord e parli di mafia - spiega - c'è sempre qualche sindaco che ti chiede perché e ti accusa di offendere l'immagine del posto". Ad esempio a Parma, sua città natale. "Un po' di gente compreso il Prefetto - ricorda - avevano detto 'guarda un po' questi scrittori rinnegati che stanno parlando male della loro città'". E' un atteggiamento, dice Lucarelli, che "al Sud non c'è più, nessuno si permette più di dire 'la mafia non esiste'". &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;CAMORRA&lt;/strong&gt; &lt;a class="global_userLink" href="http://parma.repubblica.it/dettaglio/camorra-a-parma-il-prefetto:-da-saviano-solo-sparate/1610325?edizione=EdRegionale" title="CAMORRA Saviano denuncia. Il prefetto: 'Solo sparate"&gt;  CAMORRA Saviano denuncia. Il prefetto: "Solo sparate"&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Parmigiani, sveglia"&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;. Ritornando alla sua città lo scrittore ha commentato: "La realtà di Parma di adesso non la conosco, ma due o tre esiti giudiziari per imprenditori, anche molto noti, che sono finiti in galera per aver fatto affari con i Casalesi ci sono stati. Quindi attenzione, è quello che vorrei dire ai miei fratelli parmigiani, 'sveglia'".&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La mafia al Nord&lt;/strong&gt;. L'Emilia-Romagna, in quanto a confisce mafiose, è la quarta regione del Settentrione, dopo la Lombardia con 655 beni, il Piemonte con 121 e il Veneto con 78. Dati di fronte a cui, secondo lo scrittore, bisogna fare "attenzione". La nostra regione, dice infatti, "normalmente non la associ alla mafia, sbagliando, perché molte cose passano di qui, poi invece vai a vedere i numeri e pensi 'Se qui erano così tante le cose in mano alla mafia, allora la mafia c'è". Anche se, precisa, no bisogna "fare allarmismi" e pensare che adesso la mafia gestisca l'Emilia-Romagna. "Non è così, è chiaro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi Lucarelli ricorda la vicenda di Modena, dove lo scenario di una recente inchiesta, dice, rispecchia "uno schema tipico di Corleone e invece siamo a Modena", dove una recente inchiesta contro i Casalesi portò a scoprire di "persone che se ne stanno in galera condannati per mafia, danno ordini alla cosca che sta fuori, gestiscono due locali pubblici gestiscono gli appalti e, quando c'è un imprenditore che non ci sta, lo fanno gambizzare. Tutto questo dove avviene? A Locri? No, a Modena". &lt;/p&gt;&lt;p&gt;(20 novembre 2009)&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-2643397770574195618?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/2643397770574195618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/11/lucarelli-parmigiani-sveglia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/2643397770574195618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/2643397770574195618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/11/lucarelli-parmigiani-sveglia.html' title='Lucarelli: &quot;Parmigiani, sveglia&quot;'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-35322904386846368</id><published>2009-11-18T08:15:00.000-08:00</published><updated>2010-04-24T18:37:12.050-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presidi e manifestazioni'/><title type='text'>Presidio antisfratto della Rete diritti in casa</title><content type='html'>&lt;div id="column-2" class="sortable-column" style="width: 228px;"&gt;&lt;div class="sortable-box small"&gt;&lt;div id="finn_elcoordinates"&gt;&lt;div style="position: relative; background-color: rgb(229, 227, 223);" id="f_containers_coordinates_map" class="map"&gt;&lt;div style="overflow: hidden; position: absolute; left: 0px; top: 0px; width: 100%; height: 100%;"&gt;&lt;div style="position: absolute; left: 0px; top: 0px; z-index: 0; cursor: url(http://maps.gstatic.com/intl/it_ALL/mapfiles/openhand_8_8.cur), default;"&gt;&lt;div style="position: absolute; left: 0px; top: 0px; display: none;"&gt;&lt;div style="position: absolute; left: 0px; top: 0px; z-index: 0;"&gt;&lt;img src="http://maps.gstatic.com/intl/it_ALL/mapfiles/transparent.png" style="border: 0px none ; margin: 0px; padding: 0px; position: absolute; left: 0px; top: 0px; width: 256px; height: 256px; -moz-user-select: none;" /&gt;&lt;img src="http://maps.gstatic.com/intl/it_ALL/mapfiles/transparent.png" style="border: 0px none ; margin: 0px; padding: 0px; position: absolute; left: 0px; top: 0px; width: 256px; height: 256px; -moz-user-select: none;" /&gt;&lt;img src="http://maps.gstatic.com/intl/it_ALL/mapfiles/transparent.png" style="border: 0px none ; 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Un caso come tanti, quello di una famiglia ridotta al lastrico dalla crisi economica e costretta a difendersi autonomamente senza l’aiuto dei Servizi sociali del Comune di Parma.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Senza l’aiuto dei servizi appunto. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Infatti già nei giorni precedenti la famiglia Badia e la Rete diritti in casa avevano portato all’attenzione dell’amministrazione e dei media la problematicità della situazione, cercando garanzie da parte dei servizi per concordare un’uscita dallo stabile in cambio di una sistemazione dignitosa per il nucleo familiare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; La risposta dei Servizi sociali è stata quella che sentiamo da tempo: disponibilità di posti in dormitorio per la donna e i due figli e nulla per gli uomini se non la strada, anche se il più anziano ha gravi problemi cardiaci che non gli permetterebbero di sopportare la tensione di uno sfratto, figuriamoci quella di una vita in strada al freddo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma la determinazione degli attivisti davanti al portone di ingresso del palazzo e quella espressa nell’appartamento al fianco della famiglia, ha portato l’Ufficiale Giudiziario a fare marcia indietro ed a prorogare lo sfratto al 18 dicembre, data in cui sarà necessaria di nuovo la presenza e la determinazione di tutti coloro che si battono contro la violenza e l’ingiustizia degli sfratti, soprattutto in un momento di difficoltà economica generalizzata.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;1 a 0 per noi. A questo punto la palla passa in mano ai Servizi Sociali che entro un mese dovranno trovare una soluzione compatibile con le esigenze della famiglia Badia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Con l’iniziativa di oggi festeggiamo una vittoria, seppur temporanea, che mostra un’altra possibilità all’umiliazione e alla miseria: quella di mettersi in cammino con altri per difendere il proprio diritto ad una vita degna, senza separarsi dai propri affetti e con un tetto sulla testa.&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;a class="global_userLink" href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Impedito-lo-sfratto/2819" title="Leggi il comunicato"&gt;Leggi il volantino&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Leggi la rassegna stampa dei giorni precedenti:&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;- &lt;em&gt;Famiglia di ivoriani sotto sfratto&lt;/em&gt; del &lt;a class="global_userLink" href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Impedito-lo-sfratto/2751" title="7/11/2099"&gt;7/11/2009&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- &lt;em&gt;La rete Diritti in casa: "Servizi sociali inefficaci"&lt;/em&gt; del&lt;a class="global_userLink" href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Impedito-lo-sfratto/2831" title="13/11/2009"&gt; 14/11/2009  &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-35322904386846368?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Impedito-lo-sfratto/2833' title='Presidio antisfratto della Rete diritti in casa'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/35322904386846368/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/11/presidio-antisfratto-della-rete-diritti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/35322904386846368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/35322904386846368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/11/presidio-antisfratto-della-rete-diritti.html' title='Presidio antisfratto della Rete diritti in casa'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-6183082998930822185</id><published>2009-10-29T07:10:00.000-07:00</published><updated>2009-12-13T07:13:58.626-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='approfondimenti'/><title type='text'>SECURITIZATION (O CARTOLARIZZAZIONE) ALL'ITALIANA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/SyUEr2ateWI/AAAAAAAAABY/IVYO54_m_mg/s1600-h/logo_cantiere.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 214px; height: 178px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/SyUEr2ateWI/AAAAAAAAABY/IVYO54_m_mg/s320/logo_cantiere.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414739278371322210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="text"&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Essa ha avuto origine negli Stati Uniti intorno alla seconda metà degli anni 70, dove si presentarono particolari condizioni nel settore del finanziamento dell’edilizia residenziale. La prima cartolarizzazione di attivi è stata realizzata negli USA da “Bank of America” nel 1977 su un portafoglio di mutui immobiliari…&lt;br /&gt;Successivamente la securitization è stata recepita a livello internazionale…&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt; L’ordinamento italiano ha recepito l’istituto della cartolarizzazione dei crediti solo nell’aprile 1999 con  la legge n° 130/99 recante “Disposizioni sulla cartolarizzazione dei crediti” composta di 7 articoli…&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;La Legge 130/99 sembra essere solo servita per “ripulire” i bilanci dai crediti in sofferenza e, da ultimo quella di essere usata quale possibile mezzo per superare le crisi dell’impresa, attribuendole, con accenti più o meno marcati, effetti di risanamento che, in realtà, possono dirsi di appartenerle solo indirettamente…&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;La securitization è una tecnica  particolarmente rischiosa…&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;                                                                                                   Da Magistra  Banca &amp;amp; Finanza 2004&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Come la securitization incide sul mercato degli immobili?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il capitale fisso delle imprese (soprattutto case e capannoni) fino al ’97 veniva utilizzato in maniera fissa, cioè come garanzia per le banche in cambio di prestiti. Dal ’97 quelle stesse imprese iniziano a costruire società immobiliari a cui vendono i propri patrimoni immobiliari. Queste società pagano gli immobili e consentono alle imprese di poter ricapitalizzare senza chiedere nuovi prestiti alle banche. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le società immobiliari recapitano i soldi per acquistare gli immobili andando a chiedere prestiti in banca. Ma come fanno a restituirli con gli interessi?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Li restituiscono in due modi. Il primo è quello di affittare gli immobili al prezzo che la società desidera grazie alla liberalizzazione degli affitti del 1998 introdotta dal governo D’Alema.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il secondo, quello che più ci interessa, è la vendita degli immobili ad un prezzo più alto. Questo avviene, e gli Usa con i mutui sub prime ce ne hanno dato prova, aumentando la domanda di acquisto delle case. Questa domanda può essere incrementata solo grazie alle banche che concedono mutui più facilmente alle famiglie. E’ con questo percorso che si generano le cosiddette  plusvalenze immobiliari, quel meccanismo speculativo che fa aumentare ,vertiginosamente,  il prezzo delle case in pochi mesi . Le famiglie le acquistano anche a prezzi esorbitanti perché credono di poter  pagare con un mutuo dilazionato in decine di anni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;E in Italia?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Torniamo indietro per un attimo e concentriamo la nostra attenzione sull’Italia. Con la legge sulla liberalizzazione degli affitti del ’98, i canoni di locazione di una casa  lievitano enormemente a tal punto che la nuova popolazione che vuole stabilirsi nelle città (migranti, studenti, lavoratori), inizia a vedere il mutuo come la possibilità di avere accesso ad un alloggio in tempi brevi e con la prospettiva di divenirne proprietaria.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quindi,dieci anni fa la forzatura: la rata del mutuo si sostituisce prepotentemente alla spesa per l’affitto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Mutuo = affitto. E la crisi?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La percentuale di mutui immobiliari aumenta ad un tasso del 7-9% annuo, nel 2007 l’indebitamento delle famiglie italiane è di 300 mld di euro dei quali 250 mld sono mutui immobiliari. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nel 2009 il 58% dei redditi degli italiani vengono assorbiti dai mutui, la maggior parte da quelli immobiliari. La crisi, con la conseguente perdita del posto di lavoro (circa 577 mila sono i lavoratori che hanno perso il lavoro dall’ inizio dell’anno), rende ancora più grave la situazione dei tanti che stanno pagando il mutuo. A fine 2008 c’è stato un incremento del 22,3% dei pignoramenti e  quasi 2 milioni le famiglie a rischio insolvenza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In questo contesto di emergenza sociale il 21 ottobre 2009  viene varata dall’Abi  la moratoria sui mutui immobiliari. Questa moratoria attiva da gennaio 2010, che rientra nel Piano Famiglie (un programma di “sostegno” alle famiglie da realizzarsi con il coinvolgimento di istituzioni e società civile), prevede il congelamento del pagamento dei mutui per 12 mesi, alla scadenza dei quali non è chiaro come verranno ricalcolati il mutuo e gli interessi maturati. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Due considerazioni ci sembrano necessarie&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoListParagraphCxSpFirst"&gt;- Tutti coloro che beneficeranno della moratoria, fra 12 mesi si troveranno di nuovo in una condizione di difficoltà estrema, aggravata dall’intensificazione di una crisi economica che ad oggi non pare darci prospettive di ripresa. Se l’abbiamo definita crisi strutturale di certo tutti quelli che oggi hanno perso il lavoro difficilmente tra un anno vedranno cambiata la loro situazione occupazionale ed economica;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoListParagraphCxSpLast"&gt;- La moratoria sembra non tener conto delle insolvenze al pagamento dei mutui precedenti al gennaio 2010. Centinaia di migliaia di famiglie già vedono la propria abitazione pignorata (come i dati riportati in precedenza possono confermare) e non potranno rientrare nella moratoria.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Dalla parte dei movimenti, per un nuovo diritto all’abitare!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa nuova situazione  pone degli interrogativi complessi ma interessanti anche a quelle realtà sociali che affrontano ogni giorno il tema del diritto all’abitare. Come ci rapportiamo a quel ceto medio ridotto al lastrico dai debiti? Quali strumenti e quali obiettivi concreti ci poniamo per generalizzare rivendicazioni che siano in grado di far camminare insieme chi si difende dallo sfratto per morosità e chi da quello per pignoramento?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Partiamo dalle certezze. Su tutto il territorio italiano si stanno sviluppando forme di  resistenza concrete ai pignoramenti. Nel solo territorio emiliano sono decine ogni giorno i casi di soggetti che inventano autonomamente modi di lotta per non perdere la casa. C’è chi, in preda alla disperazione, cosparge il proprio corpo di benzina minacciando di darsi fuoco, e &lt;a class="global_userLink" title="chi invece si presenta sistematicamente alle aste giudiziarie “disincentivando” i compratori all’acquisto della propria casa." href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Il-diritto-alla-casa-viene-molto-prima-delle-pretese-speculative-delle-banche-e-delle-immobiliari/2555"&gt;chi invece si presenta sistematicamente alle aste giudiziarie “disincentivando” i compratori all’acquisto della propria casa.&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Siamo certi però, che tutte queste resistenze hanno bisogno di mettersi in rete, di reclamare da subito la retroattività della sospensione del pagamento dei mutui, di aprire un dibattito sullo sviluppo sociale e ambientale delle città, che sia in grado di combattere gli interessi speculativi, di attaccare la rendita sottraendole spazi per creare nuovo welfare, in comune e dal basso. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Per adesso le case ce le teniamo, poi ne riparliamo … poi!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Luigi Iasci&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-6183082998930822185?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/6183082998930822185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/10/securitization-o-cartolarizzazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/6183082998930822185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/6183082998930822185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/10/securitization-o-cartolarizzazione.html' title='SECURITIZATION (O CARTOLARIZZAZIONE) ALL&apos;ITALIANA'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/SyUEr2ateWI/AAAAAAAAABY/IVYO54_m_mg/s72-c/logo_cantiere.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-5167069367966337672</id><published>2009-10-28T08:19:00.000-07:00</published><updated>2010-04-24T18:37:12.051-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presidi e manifestazioni'/><title type='text'>Stop pignoramenti, moratoria mutui per tutte/i</title><content type='html'>&lt;h1 class="in_movimento"&gt;Il diritto alla casa viene molto prima delle pretese speculative delle banche e delle immobiliari&lt;/h1&gt;&lt;h2&gt;Presidio della Rete diritti in casa davanti all'Istituto Vendite Giudiziarie di Parma&lt;/h2&gt;&lt;div class="date"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="cover"&gt;&lt;div class="boxContent"&gt;&lt;div class="imageSingle large"&gt;  &lt;a class="nyroModal" href="http://www.globalproject.info/public/resources/images/max/DSCN0310_1.jpg" title="stop pignoramenti, moratoria mutui per tutt@"&gt;  &lt;img src="http://www.globalproject.info/public/resources/images/large/DSCN0310_1.jpg" alt="stop pignoramenti, moratoria mutui per tutt@" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="text"&gt;&lt;p&gt;Gli attivisti e le attiviste della Rete diritti in casa oggi pomeriggio hanno denunciato, davanti all'Istituto Vendite Giudiziarie di Parma, un caso di pignoramento di un'immobile dato dall'insolvenza nei pagamenti delle rate del mutuo bancario.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il caso della famiglia di Mohammed Safi è emblematico: racconta la difficile situazione di tante famiglie, sia italiane che migranti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mohammed è muratore, costruisce case per gli altri, ma rischia di non averne più una sua. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Negli anni precedenti ha cercato casa in affitto ed ha dovuto rinunciare, sia per i costi sia perché, troppo spesso, i grandi e piccoli proprietari immobiliari per pregiudizio non affittano alle famiglie di migranti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L’unica possibilità che si è aperta davanti a Mohammed per avere un tetto sopra la testa è stata quella di accendere un mutuo ventennale, comprare un rudere a Mezzani Superiore, a pochi chilometri da Parma, e ristrutturarlo a sue spese. Con il sogno davanti agli occhi di diventare proprietario di una casa e di garantire ai propri figli una stabilità economica e una sicurezza abitativa che lui non ha mai potuto avere. Un sogno comune a tanti. Il sogno italiano!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Con il lavoro suo, della moglie e di amici che lo hanno aiutato, il rudere è diventato una casa di tutto rispetto, dove poter vivere decentemente con la sua famiglia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Purtroppo però, la crisi del settore edile non gli ha garantito di poter continuare a lavorare come negli anni del boom e lui, pur essendo artigiano qualificato, non ha potuto garantirsi un reddito adeguato per sostenere la famiglia e continuare a pagare il mutuo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il sogno va in frantumi e la vita di questa famiglia viene stravolta dalle continue minacce di pignoramento dell'immobile, poi dalla richiesta formale dell'Ufficiale giudiziario di liberare la casa, e poi in ultimo dalla sua messa all'asta. La prima udienza, senza incanto, mercoledi 22 ottobre, andata a vuoto, e la seconda udienza, con incanto, oggi 28 ottobre, anch'essa senza risultati (iter tipico della maggiorparte delle vendite giudiziarie in cui i compratori fanno andare a vuoto le prime sedute, aspettando la caduta del 20 % della base d'asta dell'immobile per fare eventuali offerte successive più convenienti).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La casa che oggi viene messa all’asta ha però una particolare caratteristica che non può essere trascurata. E’ abitata da una famiglia che vuole restare unita e vivere nella casa conquistata con tanta fatica e spendendoci i risparmi di 22 anni di permanenza in Italia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come viene calcolato dalle banche tutto il portato di lavoro e fatica, ma anche di creatività e ingegno che questa donna e questo uomo hanno donato alle 4 mura che oggi gli vengono sottratte? Una casa ha solo il valore oggettivo del terreno, della location, del cemento e dei mattoni di cui è fatta? Oppure c'è una componente soggettiva di lavoro prodotto che viene omessa da questo calcolo? Nel caso di un alloggio pignorato tutta questa parte di "ricchezza" accumulata non viene restituita.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non sarà facile, per chi volesse acquistare all’asta quell’alloggio, entrarne effettivamente in possesso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mohammed e la moglie rivendicano il diritto di restarci dentro, di poterla usare, magari con un piano di rientro economico adeguato alla loro attuale situazione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Anche l’ABI ha recentemente riconosciuto lo stato di necessità di tante famiglie sottoposte alle vessazioni del mutuo e sospenderà a partire dal mese di gennaio 2010 il pagamento dei ratei per le famiglie in difficoltà.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Peccato che le procedure di messa all’asta e conseguenti sfratti per mancato pagamento ratei siano già effettivi per tantissime famiglie da anni!!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Vista la situazione di crisi economica drammatica che colpisce tanti lavoratori è necessario il blocco degli sfratti e l’estensione retroattiva della sospensione del pagamento delle rate di rimborso dei mutuo per le famiglie in difficoltà.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nell’immediato non potremo che opporci alle procedure di sfratto sia ipotecario che per morosità per difendere un diritto, come quello ad avere un alloggio dignitoso, che viene molto prima delle pretese speculative di banche e palazzinari vari.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se agli sfratti per morosità ci opponiamo con i picchetti, agli sfratti ipotecari ci opporremmo con il blocco delle aste: dalla prossima settimana ci divertiremo a raccontare ai possibili compratori chi sono Mohamed, chi è sua moglie, chi sono i loro bambini e quali sono i loro desideri. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un avvertimento ai possibili compratori: non si fanno affari sulla vita di chi oggi ha deciso di non pagare la crisi!&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-5167069367966337672?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Il-diritto-alla-casa-viene-molto-prima-delle-pretese-speculative-delle-banche-e-delle-immobiliari/2555' title='Stop pignoramenti, moratoria mutui per tutte/i'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/5167069367966337672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/10/stop-pignoramenti-moratoria-mutui-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/5167069367966337672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/5167069367966337672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/10/stop-pignoramenti-moratoria-mutui-per.html' title='Stop pignoramenti, moratoria mutui per tutte/i'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-3451317654200651489</id><published>2009-09-11T08:22:00.000-07:00</published><updated>2010-05-02T12:02:26.658-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='occupazioni'/><title type='text'>Ad un anno di distanza ritorna la festa delle case occupate di Piazzale Matteotti!</title><content type='html'>&lt;div class="leftCover"&gt;&lt;div class="boxContent"&gt;&lt;div class="imageSingle small"&gt;  &lt;a class="nyroModal" href="http://www.globalproject.info/public/resources/images/max/matteotti_per_web.jpg" title="Festa delle case occupate in piazzale Matteotti"&gt;  &lt;img src="http://www.globalproject.info/public/resources/images/small/matteotti_per_web.jpg" alt="Festa delle case occupate in piazzale Matteotti" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;h1 class="in_movimento"&gt;Festa delle case occupate&lt;/h1&gt;&lt;h2&gt;Un momento di incontro del quartiere, per stare insieme, festeggiare e dimostrare quanto siano importanti esperienze come questa per poter parlare di diritto all’abitare e per abbattere le barriere tra persone.&lt;/h2&gt;&lt;div class="date"&gt;11 / 9 / 2009&lt;/div&gt;&lt;div class="text"&gt;&lt;p&gt;H.17.30 &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Spazio Bimbi&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; nel parco giochi_clown, pittura e animazione per i bambini del quartiere&lt;/p&gt;&lt;p&gt;H.21.00 &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Cucine dal mondo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;_piatti italiani, eritrei e tunisini&lt;/p&gt;&lt;p&gt;H.22.00 &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Hip Hop Lab&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; dalla Casa Cantoniera&lt;/p&gt;&lt;p&gt;H.23.00 &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La Sincopatia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; – Reggae Band da Reggio Emilia&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dal 9 novembre 2007 quattro appartamenti abbandonati da anni nell’edificio di proprietà della Regione Emilia Romagna di Piazzale Matteotti 9 sono abitati da una famiglia tunisina, da una coppia eritrea/sudanese, da una donna etiope con i suoi due figli e da un gruppo di 4 ragazzi tunisini .&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per riuscire a stabilizzare la loro condizione, i nuovi abitanti di Piazzale Matteotti hanno già presentato due volte istanza di regolarizzazione della loro situazione abitativa chiedendo un contratto d’affitto a canone sociale alla Regione, oltre ad aver provveduto a regolari contratti di fornitura per le utenze. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Purtroppo però gli appartamenti di Piazzale Matteotti sono stati messi in una lista di proprietà “non strategiche” che potrebbero essere vendute ad acquirenti privati. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa possibilità è assurda considerato che il patrimonio immobiliare pubblico italiano è tra i meno consistenti in Europa e che semmai, ci sarebbe il bisogno di costruire molte più case popolari ad affitto sociale invece che edifici privati a prezzi di mercato.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I nuovi abitanti di Piazzale Matteotti e la Rete diritti in casa saranno al fianco dei condomini per sostenere  una lotta contro la privatizzazione nel momento in cui la vendita dovrebbe essere effettivamente avviata.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Gli occupanti del piano terra di Piazzale Matteotti n°9&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Rete diritti in casa&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-3451317654200651489?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Parma-Festa-delle-case-occupate-venerdi-11-settembre-2009/1915' title='Ad un anno di distanza ritorna la festa delle case occupate di Piazzale Matteotti!'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/3451317654200651489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/09/ad-un-anno-di-distanza-ritorna-la-festa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/3451317654200651489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/3451317654200651489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/09/ad-un-anno-di-distanza-ritorna-la-festa.html' title='Ad un anno di distanza ritorna la festa delle case occupate di Piazzale Matteotti!'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7467998727231308812.post-4491664052261039040</id><published>2009-06-20T07:32:00.000-07:00</published><updated>2009-12-12T10:37:10.700-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dossier politiche abitative'/><title type='text'>presentazione del dossier sulle politiche abitative in città 2009/2010</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/SyO4UBpl-JI/AAAAAAAAAAo/hVmxmNnJhVg/s1600-h/striscione_2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414373831209253010" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 214px; height: 160px;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/SyO4UBpl-JI/AAAAAAAAAAo/hVmxmNnJhVg/s320/striscione_2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;scarica da qui il dossier &lt;a href="http://www.globalproject.info/it/in_movimento/La-Rete-diritti-in-casa-di-Parma-presenta-il-dossier-sulle-politiche-abitative-in-citta/1097"&gt;http://www.globalproject.info/it/in_movimento/La-Rete-diritti-in-casa-di-Parma-presenta-il-dossier-sulle-politiche-abitative-in-citta/1097&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il report nasce dal lavoro di inchiesta sul territorio che da anni la Rete diritti in casa svolge in città, attraverso lo sportello attivo all'interno della Casa Cantoniera Autogestita&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Per il blocco immediato di tutti gli sfratti&lt;br /&gt;Per il censimento e la redistribuzione del patrimonio immobiliare pubblico e privato sfitto&lt;br /&gt;Per la regolarizzazione delle case occupate tramite stipula di contratti di affitto a canoni sociali&lt;br /&gt;Per il monitoraggio reale dei canoni di affitto&lt;br /&gt;Per lo svincolamento del rinnovo dei permessi di soggiorno dalla metratura dell'appartamento&lt;br /&gt;Per l'ampliamento dei paramentri di accesso alle graduatorie per gli alloggi pubblici, considerando l'attuale situazione di crisi e precarietà del mondo del lavoro&lt;br /&gt;Per una tutela legale e economica per chi denuncia gli affitto in nero&lt;br /&gt;Per il blocco della svendita del patrimonio immobiliare pubblico&lt;br /&gt;Perchè nessun@ debba più essere costretto a vivere in cantina, in macchina o sui marciapiedi della nostra città.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7467998727231308812-4491664052261039040?l=dirittincasa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.globalproject.info/it/in_movimento/La-Rete-diritti-in-casa-di-Parma-presenta-il-dossier-sulle-politiche-abitative-in-citta/1097' title='presentazione del dossier sulle politiche abitative in città 2009/2010'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://dirittincasa.blogspot.com/feeds/4491664052261039040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/12/presentazione-del-dossier-sulle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/4491664052261039040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7467998727231308812/posts/default/4491664052261039040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://dirittincasa.blogspot.com/2009/12/presentazione-del-dossier-sulle.html' title='presentazione del dossier sulle politiche abitative in città 2009/2010'/><author><name>Rete Diritti in Casa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16759496529566753761</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_KwVMX-clJk8/SyO4UBpl-JI/AAAAAAAAAAo/hVmxmNnJhVg/s72-c/striscione_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
