venerdì 23 gennaio 2015

COMUNICATI DI SOLIDARIETÀ DOPO L'AGGRESSIONE FASCISTA DI MARTEDÌ NOTTE

Di seguito il comunicato di solidarietà del PCL di Parma e quello congiunto insieme a Sinistra, Ecologia e Libertà, Partito Comunista d'Italia e Partito della Rifondazione
Comunista dopo l'intimidazione fascista e razzista alla casa occupata di Borgo Bosazza. Ricordiamo che questi sono stati gli unici partiti politici, insieme a Roberto Ghiretti di Parma Unita e al sindaco Federico Pizzarotti del Movimento 5 Stelle, a mostrarci solidarietà e vicinanza. Nessuna solidarietà per noi da parte del Partito sedicente Democratico.
CONTRO L'AGGRESSIONE FASCISTA DI BORGO BOSAZZA

SOLIDARIETA AGLI ABITANTI E AGLI ATTIVISTI DI RETE DIRITTI IN CASA

Pcl Parma solidarizza con gli abitanti di Borgo Bosazza e gli attivisti di Rete Diritti in Casa. In particolare i militanti della sezione di Parma sono vicini alle famiglie che abitano lo stabile

Ci vogliono cento poliziotti per sfrattare una coppia di settantenni in Sardegna... SONO SOLDI PUBBLICI SPESI BENE?

Nell'anno in cui per la prima volta il Governo dei selfie e delle promesse continua ad attaccare i poveri eliminando il blocco degli sfratti invernale, non c'è giorno in cui non si continuano ad assommare operazioni vergognose. 
L'ennesima operazione di sfratto con l' intervento delle FdO è avvenuta stamane ad Arborea, in provincia di Oristano. Oltre 100 poliziotti in assetto antisommossa hanno circondato e sono poi entrati nella casa di una famiglia di ultrasettantenni che da giorni hanno deciso di fare di tutto per non mollare la loro abitazione di una vita.
Tra le modalità di protesta anche il cospargersi di benzina che ha fatto temere risvolti peggiori, se non fosse per l' intervento dissuasivo fatto dai familiari a stemperara la tensione creatasi per via dell' operazione delle forze dell' ordine che in ogni angolo d'Italia si ergono a tutela di palazzinari e di speculatori immobiliari e finanziari,siano esse impiegate a salvaguardia dei circuiti economici di piccole e grandi opere di cui tantissime mai realizzate o completate o direttamente contro le possibilità di una vita degna per famiglie impoverite in continuo aumento.

Un rapido resoconto di un attivista presente ad Arborea:

Nuova occupazione a Milano!

Il mondo è nostro.
In questi mesi abbiamo attraversato Milano portando il nostro contributo in alcune lotte e conoscendo molti compagni di strada, dagli scioperi dei facchini della logistica, alla resistenza agli sgomberi, ai cortei studenteschi. Abbiamo imparato a vivere in modo diverso questi luoghi trasformandoli secondo le esigenze che emergevano durante questi percorsi.
E’ evidente, soprattutto in questo momento di crisi, quanto siano ormai diffuse pratiche di illegalità nella metropoli che attraversiamo tutti i giorni e di come queste siano frutto di una disperazione sempre crescente di chi non può più permettersi di pagare un affitto, di fare la spesa, di viaggiare pagando il biglietto.
La vergogna, il timore e l’isolamento che spesso accompagnano questi gesti possono essere superati elaborando una posizione collettiva che rivendica la riappropriazione diretta come condizione di esistenza all’interno della metropoli.
In questo modo pratiche del genere possono diventare rivoluzionarie. Soprattutto nella Milano di Expo, sempre più città vetrina inaccessibile a chi realmente la abita.
In questo contesto sentiamo l’esigenza di un luogo, dove poterci organizzare per allargare queste crepe, aprirne di nuove e avere la capacità di farle convergere su un piano d’incontro: unica possibilità per evitare che siano riassorbite.

mercoledì 21 gennaio 2015

Sulla intimidazione fascista di ieri notte. Oggi tutti in piazza Garibaldi alle 17!


Questa notte alle 11:30 c'è stata una aggressione allo stabile occupato di Borgo Bosazza. Alcuni loschi figuri sono scesi da una BMW per prendere a sprangate il portone di ingresso della casa occupata che si trova al numero 22. Nel mentre inneggiavano al duce e al fascismo, minacciando di ritornare più tardi "mentre dormite".
12 famiglie con minori, anziani, invalidi e neonati abitano negli stabili occupati di Borgo Bosazza.
Questo gesto si commenta da solo, sono degni successori delle barbarie del fascismo questi vandali della libertà, cattivi quanto stupidi, abbruttiti dal loro razzismo e dalla loro stoltezza.
Tutto questo accade a poche ore dall'aggressione al centro sociale Dordoni di Cremona in seguito alla quale Emilio, antifascista 49enne, si trova ricoverato in coma in gravissime condizioni.
Nessun rispetto per questi fascisti, che sanno muoversi solo nel buio della notte, che sanno parlare solo il linguaggio della violenza, che non sanno cosa sia la solidarietà e l'umanità.
Per questo oggi saremo in Piazza Garibaldi sotto i Portici del Grano dalle 17, per ribadire che non faremo un passo indietro dopo questa aggressione, in solidarietà con Emilio e i fratelli di Cremona, per pretendere la immediata chiusura di Casapound e di tutti i covi fascisti.
Basta aggressioni, basta linguaggio della paura, basta razzismo!

Ci vediamo per le strade!
 
 RETE DIRITTI IN CASA PARMA





martedì 20 gennaio 2015

an'EXPOl miga! Sabato 25 passeggiata per le vie del centro contro EXPO


 Aaaln'EXPOl pù !!!
La Mercatiniera, SABATO 25 nella giornata nazionale contro il tristissimo EXPO di milano lancia un pomeriggio in compagnia per le vie del centro.

domenica 11 gennaio 2015

QUANDO I MOVIMENTI RIESCONO A CAMBIARE LA REALTÀ: UNA VITTORIA PER LA DIGNITÀ, UNA VITTORIA PER I CITTADINI


L’occupazione degli alloggi annessi all’ex cinema Lux di Piazzale Bernieri si è conclusa il 29 dicembre 2014 con la fuoriuscita dei nuclei occupanti cui è stata garantita una soluzione alternativa.
Una famiglia era già uscita da quasi un anno in seguito ad assegnazione casa emergenza, le altre 4 famiglie si sono già trasferite in un palazzo di proprietà della curia e gestito dal Comune di Parma in Piazzale San Giacomo che è stato concesso in comodato all’Associazione Senza Frontiere strettamente collegata alla Rete Diritti in Casa.
Nello stesso edificio si trasferiranno a breve anche le famiglie che stanno tuttora occupando lo Spazio Popolare Autogestito Sovescio di via Bixio 61 così come parte delle attività socio/ricreative che sono ospitate nello stesso palazzo.
Questo edificio era vuoto ed inutilizzato, senza nessuna destinazione d'uso prossima e la concessione in comodato costituisce un valore aggiunto per tutta la città, essendo patrimonio pubblico che rientra nella disponibilità dei cittadini, assolvendo alla funzione fondamentale di casa e riparo per persone che oggi incolpevolmente non possono permettersi un affitto e non hanno altresì la possibilità di entrare in casa popolare data la scarsità e l'inadeguatezza del patrimonio residenziale pubblico.

SALA PIENA ALLA PRIMA ASSEMBLEA CONTRO LA SVENDITA DELLE CASE POPOLARI


Una assemblea vivace quella di ieri sera nella sala comunale del quartiere Cinghio/Montanara: interessanti gli interventi delle realtà di Milano e Bologna che ci hanno mostrato come la situazione sia equivalente nelle grandi città vicine a noi. Oltre 2 ore di assemblea ci hanno permesso di capire la strategia speculativa che punta a far cassa sulle spalle dei più deboli per mantenere inalterate le posizioni di rendita e i guadagni dei soliti noti. Ora tocca a noi mettere in campo mobilitazioni che riescano a mettere in crisi il piano di alienazioni di case popolari! Di seguito il testo della convocazione dell'assemblea:

Negli ultimi mesi le case popolari in Italia sono al centro di una fortissima polemica massmediatica : da un lato si attaccano gli occupanti abusivi di case popolari a Milano, dall’altra parte partiti e gruppuscoli politici reazionari e xenofobi come la lega e casapound continuano a sostenere il diritto di precedenza degli italiani nelle assegnazioni delle case popolari.

venerdì 9 gennaio 2015

Grande giornata di lotta a Parma




oggi gran giornata militante a Parma ,bloccato sia uno sfratto con forza pubblica a Noceto che il distacco delle utenze in una casa occupata a Parma.




Andiamo con ordine,Noceto:


Oggi abbiam dovuto parare il colpo di fronte ai primi effetti della mancata proroga della moratoria degli sfratti per finita locazione,in via vivaldi 3 infatti stavano per finire in mezzo a una strada Ben e la moglie colpevoli di non riuscire a pagare l'aumento impostogli dai padroni per il rinnovo del contratto.

alle 7,30 siam partiti da Parma in tanti e arrivati sul luogo c'erano già carabinieri e padroni di casa.

Dopo una breve discussione sembrava che la proprietà volesse eseguire a tutti i costi,i caramba ci hanno identificati ,contati ma poi han detto che non avevano rinforzi e che quindi gli era impossibile eseguire,a questo punto abbiam strappato il rinvio di un mese ossia al 10 febbraio.