mercoledì 17 dicembre 2014

NO ALLA VENDITA DI CASE POPOLARI!


NO ALLA VENDITA DELLE CASE POPOLARI !!!

Negli ultimi mesi le case popolari in Italia sono al centro di una fortissima polemica massmediatica : da un lato si attaccano gli occupanti abusivi di case popolari a Milano, dall’altra parte partiti e gruppuscoli politici reazionari e xenofobi come la lega e casapound continuano a sostenere il diritto di precedenza degli italiani nelle assegnazioni delle case popolari.
Ma sono questi realmente i problemi che vivono gli abitanti delle case popolari?
A Parma non esistono case popolari occupate abusivamente e questo per una precisa scelta del movimento di lotta per la casa di Parma che ha da sempre preferito ricorrere all’occupazione dei tanti alloggi e palazzi privati vuoti (ce ne sono a migliaia) piuttosto che occupare case popolari non abitate e si è sempre preferito far pressione su Comune e Acer affinchè ristrutturasse ed assegnasse piuttosto che occupare mettendo in contrasto gli occupanti con i possibili assegnatari. A Milano la cosa è molto diversa perché gli appartamenti vuoti sia nuovi che in attesa di ristrutturazione sono più di 10.000 ed è assurdo che l’Aler (ente gestore) non provveda alle assegnazioni di fronte a un’emergenza così devastante e a migliaia e migliaia di domande di case popolari inevase e quindi riteniamo giusto che tante famiglie ricorrano all’occupazione di alloggi Aler sfitti per sopravvivere.
Per quel che riguarda la precedenza agli italiani nelle assegnazioni c’è da dire che almeno a Parma le domande di italiani per le case popolari non sono tantissime e che alcuni criteri e normative per l’assegnazione agevolano già gli italiani e coloro che risiedono da tanto tempo nel territorio.
Poi riteniamo che sia più che legittimo che le case siano date a chi ne ha bisogno, trovandosi in situazione di difficoltà economica e sociale tale per cui la mancanza di casa rischia di mettere a repentaglio la vita e la salute di donne uomini e bambini.
I veri problemi legati alle case popolari sono in realtà ben altri e ben lo sanno coloro che vi abitano: innanzitutto per le case popolari non ci sono più investimenti né per farne di nuove né per ristrutturare quelle esistenti. Un altro grande rischio però è in arrivo per gli assegnatari:

venerdì 12 dicembre 2014

SCIOPERO VERO A PARMA! UNA BELLISSIMA GIORNATA DI LOTTA!!!


Una bellissima giornata di lotta ha attraversato #Parma oggi. Questa città è viva, e oggi lo ha dimostrato! Quattro sono state le ore di corteo selvaggio, dove sono state bloccate le principali arterie della città, compreso la tangenziale.
Imbrattata e sanzionata anche una sede del PD, il partito di questo governo di merda.
Purtroppo sappiamo ora che è stato sgomberata una nuova occupazione che era nata oggi a #Roma, ci stringiamo solidali ai fratelli e alle sorelle romane, chiediamo la liberazione di tutti i fermati. Sappiamo che a breve torneranno ad occupare, perchè tanto il problema della casa non si risolve con sgomberi o arresti, e la nostra volontà è più forte dei loro manganelli.
Non un passo indietro, e se indietreggiamo è solo per prendere una rincorsa maggiore!
#sciopero #scioperogenerale #scioperovero #StopSfratti #StopSgomberi

venerdì 5 dicembre 2014

21/12 assemblea nazionale a Milano. Report dell’incontro di Abitare nella crisi

Alla presenza di oltre dodici città e in condivisione con altre non presenti per motivi organizzativi, la rete Abitare nella crisi si è rivista a Firenze lo scorso 30 novembre in un’assemblea che ha avuto al centro della discussione l’attacco pesante del Piano casa di Lupi a Milano, dove si stanno dispiegando gli interessi della finanza speculativa e della rendita intorno all’affare Expo 2015.
Molti interventi, a partire dall’introduzione dei fiorentini, si sono soffermati sulle dinamiche repressive e le pratiche di delegittimazione messe in atto sia con gli sgomberi che con l’aggressione mediatica, sul continuo soffiare sul fuoco del razzismo e sull’attacco del governo Renzi verso chi si organizza collettivamente ma anche individualmente contro le politiche di austerity. L’articolo 3 del decreto Lupi mette infatti mano violentemente alla dismissione delle case popolari, producendo forti tensioni soprattutto nelle periferie e ci obbliga a comprendere come stare dentro queste contraddizioni per allargare il conflitto e la rivolta nei confronti di questa guerra di classe, dall’alto contro i ceti popolari. Del resto non hanno soluzione di continuità le resistenze territoriali che hanno conosciuto nuove pagine di lotta con le vicende di Genova e Carrara, dove la rabbiosa reazione ha saputo individuare responsabilità precise nei disastri e nelle vittime. Solo la decisa e totale critica alle istituzioni e il protagonismo diretto, anche meticcio, degli abitanti sono in grado di generare importanti processi di autonomia nel conflitto.

lunedì 1 dicembre 2014

TRASH NIGHT IN CANTONIERA BENEFIT MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA!


Ogni sgombero sarà una barricata. Complici e solidali con IDRA

http://www.anomaliaparma.org/wordpress/wp-content/uploads/2014/12/idra.jpg
Ancora una volta, ancora a Bologna, la giunta targata Pd resta fedele alla tradizione sceriffesca di Cofferatiana memoria. Sabato mattina è stato sgomberato Idra, una realtà che parla di diritto all’abitare e al sapere, elementi di cui l’amministrazione Merola non conosce nemmeno il significato. Sappiamo che non basterà questo a fermare un’esperienza così valorizzante e che da ogni testa tagliata ne nasceranno altre. 
“Prima di sgomberarci sgomberatevi il cervello, noi siamo la comunità toglietevi il cappello”
DAJE IDRA