venerdì 1 agosto 2014

Assemblea nazionale di Abitare nella Crisi - 6 e 7 settembre - Spazio Antagonista Newroz, Pisa

E' passato quasi un anno da quel 19 ottobre che ha sancito l'emersione di una vasta gamma di soggetti sociali, protagonisti di differenti lotte contro le dinamiche di austerità e impoverimento.
La questione abitativa si è dimostrata baricentrale nel processo di ricomposizione di soggettività diverse, ampliando gli spazi di mobilitazione e producendo un avanzamento degli strati sociali subalterni; la lotta per il diritto alla casa è stata capace di mettere in moto energie e percorsi in tutta Italia, ponendo in essere relazioni virtuose tra le lotte nei territori, capaci di configurarsi come un ostacolo negli ingranaggi della rendita e dell'esproprio delle risorse.
Lo stesso Piano Casa si configura principalmente come un tentativo di ristrutturazione della governance nei confronti di un movimento sociale che è riuscito, certamente in modo ancora insufficiente, ad insinuarsi in alcune esplicite contraddizioni sistemiche. L'articolo 5 è senza dubbio un attacco diretto alla galassia delle occupazioni abitative, l'ossatura portante della lotta per la casa, teso a minarne l'agibilità e ad arginare il loro riprodursi nei territori; la lotta contro questo dispositivo diviene quindi centrale. Già in diverse città è stato possibile approfondire le contraddizioni tra le amministrazioni locali ed il governo riguardo alla questione delle residenze; questo è il nodo su cui continuare ad incalzare e confliggere, estendendo e moltiplicando le iniziative tese a rendere il Piano Casa definitivamente inapplicabile nei nostri territori.

Comunicato da Granada

I compagni di Stop Desauchos di Granada ci chiedono di dare la massima visibilità a questo comunicato.
Rogamos máxima difusión y apoyo a la familia y a la asamblea, así como la clara denuncia de las entidades financieras como máximos responsables de estos crímenes.
"Gustavo Arguellas, nueva víctima mortal del sistema
En la noche del viernes 25 de julio nuestro compañero del grupo Stop Desahucios del 15M de Granada, Gustavo Arguellas, decidió acabar con su vida.
Su asesino, el Banco Mare Nostrum (BMN), consiguió un beneficio de 23 millones de euros en los primeros tres meses del año. BMN (formado por Caja Granada, Caja Murcia y Sa Nostra) está participado en un 65,03% por el Fondo de Reestructuración Ordenada Bancaria (FROB), tras la ayuda pública recibida el año pasado. En total, el Estado ha inyectado casi mil millones de euros robados a los trabajadores en BMN. Su Consejo de Administración de 11 personas encabezado por Carlos Egea se repartió una remuneración de 1,1 millones de euros en 2013.
Gustavo, su mujer Loli y sus dos hijos de 11 y 3 años no tenían tanto dinero. De hecho, no tenían ni el suficiente para pagar la hipoteca que en su momento firmaron con Caja Granada para poder acceder a una vivienda en su pueblo, Alomartes. Gustavo, trabajador de la construcción, estaba en paro.

lunedì 21 luglio 2014

Processo Cipe: una sentenza già scritta

Il Pm chiede l’assoluzione piena, il giudice emette una condanna tutta politica
Oggi pomeriggio si è tenuto il processo per i fatti accaduti al Cipe il 9 marzo 2012, quando i movimenti per il diritto all’abitare con centinaia di donne, uomini e bambini decisero di protestare contro i finanziamenti per le opere di compensazione del Tav ai comuni della Val di Susa con lo slogan: 1 km di Tav= 1000 case popolari.
Una manifestazione di massa terminata con 4 arresti effettuati da chi evidentemente aveva deciso a tavolino di far degenerare l’ordine pubblico, come dimostrato dalla scarcerazione dei 4 attivisti avvenuta pochi giorni dopo e dalle tante immagini girate in rete sin dalle ore immediatamente successive.

Nel dibattito in aula di oggi, il pm ha chiesto l’assoluzione piena per i 4 imputati, accusati di resistenza e lesioni, mentre gli avvocati difensori hanno fatto emergere le palesi contraddizioni nelle testimonianze deposte dai funzionari di Polizia tese a trovare giustificazione al loro intervento, rivelatosi del tutto ingiustificato e causa della degenerazione di una situazione fino a quel momento tranquilla.

venerdì 18 luglio 2014

DRINK TO THE HILLS: MUSIC, DRINK AND FOOD A SOSTEGNO DELLA NOI PER LORO!


 CASA CANTONIERA PRESENTS: "DRINK TO THE HILLS: THIRD EDITION! FROM THE HILLS TO THE CITY." \\\MUSIC,DRINK&FOOD\\\19 LUGLIO, ORE 19.00\\\

SUL PALCO: DIVI DI HOLLYWOOD, FIGHTING COCKS, KAPTAIN PREEMO & THE MIND-GIBBERS.

A SEGUIRE DHARMA RISING CREW DJ-SET\\\

SERVIAMO BIRRA E PANINI CON LA SALSICCIA.

INGRESSO LIBERO!!!

L'incasso verrà devoluto all'associazione Onlus "Noi Per Loro", al fianco del reparto di Oncoematologia Pediatrica dell'Ospedale Maggiore di Parma.


Andrea (Staff): 334.13.20.295

Grafica Poster\Flyer: Luca Cecere (2014)

venerdì 11 luglio 2014

Libertà sospese. Paolo e Luca liberi subito!

Sono oramai 52 giorni che ci troviamo, di nuovo, agli arresti domiciliari: privati della nostra libertà, della possibilità di vivere nelle nostre abitazioni (perché occupate), per uno di noi senza nemmeno il “beneficio” di poter andare a lavorare. In questi 52 giorni non è neppure stata fissata la data per l’udienza di riesame a cui abbiamo fatto appello attraverso i nostri legali. Non sappiamo quale sia il reale livello di macchinazione dietro a questi avvenimenti, ma è certo che ci troviamo in una condizione di completa sospensione e che non è possibile – ad oggi – immaginare quando questa situazione potrà risolversi.
Che dire di questa procedura? Va letta come un fatto normale e “accettata” come prezzo da pagare per ciò che si è prodotto, da almeno un anno, a Roma e nel Paese?
Noi crediamo di no. Questa vicenda rappresenta un tassello di un più ampio tentativo di normalizzazione in atto. Un attacco che porta le insegne del “Nuovo Partito Democratico” di Renzi & co. e colpisce, attraverso misure di controllo preventivo, l’azione diretta e l’autorganizzazione. Un attacco che va respinto al mittente. Dobbiamo ribellarci per difendere ed estendere le lotte sociali contro le privatizzazioni, per la difesa dei beni comuni e dei territori; le lotte contro l’austerità e la precarietà, per la casa ed il reddito. Tanto più va difeso lo spazio di possibilità che abbiamo determinato. Quello squarcio nei meccanismi di potere e sfruttamento che lascia intravedere la possibilità di conquistare diritti, di costruire una concreta e radicale alternativa allo stato di cose presenti.